giovedì, novembre 19, 2009, ore 11:06

Salve,

inizio subito col dire: il mio megaordine è stato spedito, quindi nell'arco di una settimana, avrò i miei nuovi 23 libriiii!!! C'erano tutti in libreria e fra poco saranno nelle mie mani!! Non ci posso credere.

Secondo: domani dovrei essere a Roma ed ancora non ho capito con quale modalità. Mi dovrebbe chiamare un tipo per spiegarmi e per dirmi se han prenotato loro il volo o se devo vedermela io. Anche se, se devo vedermela io, dovrei partire stasera in treno. Che l'aereo "last minute" è sempre il più costoso. A meno che abbiano cambiato idea riguardo al lavoro.

Terzo: non so se vi ho mai raccontato cosa mi è accaduto nel mio breve - ma intenso- periodo bolognese. Camminavo per i portici, tranquilla, sola, senza una precisa indicazione, tornavo da un colloquio con la vecchia con cui ho "convissuto" per quel periodo dopo, titolare dell'agenzia di spettacolo dove feci quel periodo di prova... speravo mi accadesse qualcosa o mi chiamasse qualcuno in quegli istanti, ero ben predisposta alle novità che potevano accadere. Mi ferma un ragazzo. Io mi fermo e lo ascolto. In sostanza vuole vendermi qualcosa. Lui è meravigliato che io stia lì ferma per ascoltarlo... me lo dice... dice "non sei di qua, vero?"... gli dico che no, son pugliese... dice che anche lui lo è... dopo un po' mi dice che ho dei begli occhi, mi racconta che son uguali a quelli di suo figlio, bambino di pochi anni, forse 1... conversiamo come se ci conoscessimo... mi dice che è un detenuto e che è fuori carcere per seguire questo lavoro di venditore di profumi... e che se ne vende tot al giorno, il lavoro è suo e sarà fuori dal carcere. Mi racconta cosa è successo, come mai si trova in carcere... L'indomani ci sarebbe stato il processo e se volevo, potevo andare in tribunale per seguire il suo caso, mi da indirizzo, ora e come fare per entrare. Mi dice che usciranno "i risultati" anche su Il resto del carlino. Insomma, il tutto è abbastanza credibile, altrimenti che gli vengano tot disgrazie. Comunque, alla fine mi dice che i profumi son identici agli originali, me li fa vedere ed odorare... ok, mi piace questo. Non ricordo quanto pagai, forse 15 euro. Ma ormai ero ben predisposta ad aiutare qualcuno... mi da il mio profumo... lo conservo caro. Gli chiedo il numero di cellulare, volevo mi tenesse aggiornata sulla situazione, se voleva. Numero che in un primo momento risultava irraggiungibile, in un secondo momento inesistente. Di solito ci penso ancora alla spesa (qualsiasi) effettuata... non sono grande spenditrice... ma stavolta ci pensai poco ed accantonai quel pensiero di pentimento... Ogni tanto lo indossavo il profumo. Poi un giorno smisi. Sentire quel profumo, mi faceva stare male e mi ricordava Bologna ed il bolognese. Quanto immenso può essere "il bolognese" perché io sentendo la parola "Bologna", la affianchi TUTTA, a lui? Come se Bologna fosse solo lui. Immenso, vero? E' una sola persona... come può comprendere Bologna? Va bene. Comunque stamane mi sono fatta più male del solito. Annuso quel profumo, a volte lo faccio apposta... per provare, per ricordare cosa significa per me. Stamattina annuso quel profumo e mi ha terremotato, letteralmente. Stavo quasi per piangere, a singhiozzi! Da quando non piango a singhiozzi? Da bambina piangevo a singhiozzi, da grandi non si piange a singhiozzi. Comunque non ho pianto, ma come al solito dentro la bambina che è in me si è fatta grandi pianti, la grande invece gridava qualcosa che non comprendevo. Ma tutto nell'arco di un minuto massimo. Poi son scesa, ho acceso l'auto, atteso che si scaldasse un po', partita con Lovers in Japan dei Coldplay...


NEWS dell'ultima ora: Internet candidato al Nobel per la pace "Il web facilita lo scambio di idee". Grande! :D Aggiungo: migliora notevolmente la vita e fa trovare persone più simili a me che mi sento tanto aliena. :D Ed a volte, se si è talmente fortunati, fa trovare anche i propri gemelli separati alla nascita :D

francyna
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lunedì, novembre 16, 2009, ore 10:10

Salve.

Domenica: Devo dimenticarmi dell'ordine di 23 libri effettuato ieri. Spero che le ultime copie di due libri, siano mie. Perché si tratta di Factotum di Bukowski e Mexico city blues di Kerouac (strano, ancora non ho acquistato Sulla strada...) di questi due libri, nel mio negozio virtuale preferito, è rimasta l'ultima copia di ciascuno. Devono essere mie.
23 libri. Quando mai ho fatto un ordine di 23 libri? Al massimo 15... poi l'altro ieri ho acquistato (fisicamente, al negozio) altri 4 libri... allo stato attuale ne sto terminando due, me ne mancano due dell'altro ordine (quello dei 15 libri fatto l'anno scorso) ed i 4 che li bevo in un sorso (anche se non vorrei).

E' come fumare. Solo che leggere è molto molto molto meglio. Certo, parlavo del vizio impunito, la scorsa volta. E' proprio così...

Argh: loro, la mia libreria virtuale preferita, sono già a lavoro nonostante sia domenica: le ultime copie in magazzino dei libri sopra indicati, SONO MIE!!! Come faccio a dimenticarmi dell'ordine fatto??... Alcuni libri sono già "Pronti", altri sono in fase di reperimento. Spero li trovano tutti!

Lunedì-oggi-allo stato attuale: Devo convincermi che i difetti del bolognese non potrei MAI sopportarli. Vaffanculo. L'unico modo per superare è questo. Certo, tento di superare da... da... da un po'... ma sono stanca. Prima o poi passa. Ce ne vuole un po' per non commettere nuovamente errori...
L'ordine mi sta facendo penare: so che non dovrei pensarci, come detto e ripetuto. Sapete l'entusiasmo -quello reale- dei bambini, che di solito si crede perso negli adulti? Ecco, quando arrivano i libri, per me è così: una gioia infinita. Sono fortunata? Non lo so. Ma è una gioia infinita anche quando ordino biglietti di un viaggio o quando compro biglietti per i concerti dei Coldplay (certo, se li compro dall'estero... la batosta economica... mi fa spegnere un po' la gioia...), un nuovo lavoro,... Comunque valuto ancora il viaggione intercontinentale. Stanotte ho sognato che qualcuno mi puntava un'arma contro. Cristo. Mi son svegliata di soprassalto. Ecco, forse pensavo troppo a quel paese dove vorrei andare: è il paese nominato per alto tasso di criminalità. Criminalità significa: che ti derubano a mano armata. La cosa mi spaventa. Le poche persone cui ne ho parlato, mi han ribadito questa poca sicurezza, soprattutto per una donna sola. Non so. Sono un po' spaventata, anche se dico spesso che vorrei morire e quindi farei innanzitutto cose pericolose che magari rischio la vita. Che la vecchiaia mi spaventa. Come dice il mio caro gemello: se arrivo alla vecchiaia, sono fottuta.  Comunque anche informandomi, su questo paese, molti sono italiani, molti sono bianchi e molti sono cattolici. E' piuttosto simile al nostro Bel Paesino.

Devo valutare se sono realmente interessata e capace di seguire un nuovo lavoro o meno. Autonomo. Io cos'ho di autonomo?... mmm ... non so. Certo, so camminare, parlare, scrivere, ... vabbé, valuterò. Attendo altre risposte.

Aggiornamento dell'ultima ora: mi han chiamato poco fa per un lavoro, sempre indagini di mercato. Venerdì vado a ROMA per il briefing (anche se mi aveva detto che ci sono i briefing a Bologna (una città a caso) e a Roma. Penso mi dirigeranno a Roma per rigor di "logica" dal momento che son più vicina ad essa. Non so se son più entusiasta per il lavoro o per il viaggio a Roma :DD Ok, le ricerche di mercato sono la mia direzione, in questo momento...

Oggi spero di terminare un paio di lavori sempre per le ricerche di mercato.
Buon inizio settimana
francyna
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mercoledì, novembre 04, 2009, ore 11:33

Che sono una tipa un po' particolare, io, si! Per questo non morirei.

Un po' insicura, un po' schizofrenica, un po' "pazza", un po' di tutto. Escogito ogni nuova cosa da fare pur di "non pensare". Oltre far consumare i miei pensieri dall'"amico alcool". Ed a far consumare acqua del mio corpo facendola divenire sale e farla scendere dagli occhi. Potrei usarla come sale casalingo. E' finito il sale, in casa.

Cazzate a parte. Ma con una bevuta, ritorna l'acqua persa comunque.

Mi sentite calma? Io urlerei. Ma sta avvenendo la reazione opposta, paradossale, di quando senti qualcosa di molto pungente dentro. Alla fine, senti talmente tanto dolore o bruciore, che ne ridi, al posto di piangere... e poi ti abitui e non lo senti più e quasi lo sopporti. A 16 anni, mi è mancato anche questo. Forse se lo avessi vissuto a quell'età, a 20 anni avrei già imparato. Ma evidentemente non si impara mai a soffrire "per bene". Rifaremo. Oh, si che rifaremo gli stessi dannati errori. Sbaglieremo ancora. Soffriremo ancora.
Bukowski è il mio mito attuale. Rispecchia la mia vita. Comprerò i suoi libri. La mia voglia irrefrenabile di libri, sta per traboccare. Per fortuna che non mi passa, 'sta voglia. In realtà mi è passata la voglia di godere, di masturbarmi, di fare sesso, e soprattutto di fare l'amore. In questo momento sono frigida, fredda. Non credo sia positivo per il mio organismo. Passerà, oh si, che passerà. Magari un bel negro... me lo fa tornare, il desiderio. Ok, scusate. Alla fine è un diario personale, questo, per quanto pubblico sia.
Ci si chiude a riccio. Il riccio punge. Bisogna saperlo prendere od è intoccabile. 

Una mia, delle tante, "assurda idea" sta prendendo piega dentro me. Per far nascere un'idea simile ad una che aveva paura di andare dall'altra parte del mondo, devo dire che è necessaria la sofferenza, quella forte. La esorcizzo con la paura personale ed affrontando viaggi. Mi dispiace per i miei, ma hanno creato una creatura non tanto "normale". Ah, pure questo, come ormai tutti i viaggi, lo farò da sola. In realtà però si tratterebbe del primo viaggio intercontinentale che effettuo del tutto da sola, senza incontrare conoscenti o parenti a destinazione. Ah, non si tratta di un viaggio sessuale, pur il mio riferimento di prima. Viaggio per offrirvi un servizio (me stessa) migliore. Ne va di tutti voi.

Comunque, era da un po' che volevo scrivervi il famoso saggio. Non dico altro, leggetevelo e rifletteteci su.

Autocritica, riflessioni sull’etica sociale: il primo saggio della mia vita, direttamente dalla cima della mia ignoranza, ovvero La mia ragione, sull’importanza dell’Essere utili alla società.

Premetto che la mia vita, fino a questo preciso istante, mi porta a fare questa –profonda o superficiale che sia- riflessione che potrebbe a sua volta portare spunti nella vita di chi legge questo mio piccolo spazio. Pensieri dovuti forse alle mie letture forsennate del periodo (in molti settori della vita) o quant’altro io abbia letto, visto, sentito nell’arco della mia esistenza.

Ognuno di noi, deve “servire” alla società. Non deve esistere l’individualismo, ovvero la tendenza a far prevalere gli interessi o le esigenze personali contro gli interessi o le esigenze della collettività (grazie Treccani), esso non porta la nostra società ad almeno un passo avanti, lo porta – da uno a tanti passi indietro... e sappiamo bene quanto sia difficile avanzare piuttosto che indietreggiare; quindi ognuno non deve pensare a se, non deve essere particolarmente egoista, penso sia tipico di chi non si fida degli altri, ma impariamo a riconoscere la gente per male ed a fidarci di più della gente comune. Cosa significa “servire al sociale”?... fare qualcosa di pubblica utilità. Ancora... significa anche lavorare, far girare l’economia, spendere. Ho detto tutto ed è retorica, vero? No, non ho ancora detto tutto. Sì, persino, ho il lusso di rispondermi da sola “alla Marzullo”... ma lui è un intellettuale, pur non suscitando livelli alti di simpatia e stima collettiva.
Essere utili alla società: io aiuto te e te aiuti me: reciproco scambio di
aiuti morali, ascoltiamoci.
Essere utili alla società: non stare senza far nulla, essere produttivi. Ecco la mia frase chiave per entrare nel fulcro del mio tentato saggio :DNon abbiamo il potere politico di far leggi (però potremmo provare a proporre idee scrivendo alle autorità...!? O provare a proporci in politica... anche se è un mondo cattivo.), talvolta nemmeno i capi son in grado di dirottare spiacevoli eventi e situazioni politiche, sociali, economiche, morali : sono umani anche loro, ma ci vorrebbero persone con le palle, con molta creatività, e con l’estrema capacità di ingegnarsi per far cose con le minime risorse economiche. Chi se la sentirebbe di far ciò?A parte questo, cosa intendo dirvi?
Se LAVORATE, anche se il lavoro è precario, anche se non vi piace e né tantomeno l’avete scelto, anche se si tratta di uno stage non retribuito, fatelo col sorriso, fatevelo piacere rendendolo più divertente, non cadete nella monotonia, assorbite ogni cosa che vi insegnano. L’unica cosa che dovete pretendere, è sicurezza, dignità, buona etica.
Se NON LAVORATE, siete inoccupati, disoccupati, cazzeggianti, studenti, casalinghe, ecc. , trovatevi un’occupazione. Allora, intanto, cercare lavoro è difficilissimo, ma nello stesso tempo, per farvi un esempio, al supermercato che c’è vicino casa mia dove vado sempre a far la spesa, cercano un banconista da 3 mesi o più. Ora, non dico di fare ogni tipo di lavoro possibile ed immaginabile (che altrimenti vi riuscirebbe anche male), ma di “accontentarvi”, ogni tanto, anche facendolo gratis, il lavoro. Anche se i soldi servono per vivere. Ma da cosa nasce cosa. Vi consiglio un lavoro: cercate lavoro quotidianamente, costantemente, anche il più piccolo, accettatelo per poter guadagnare qualcosa che farà riflettere e farà domandare “ma come facevo a non guadagnare nulla prima?”, che faccia capire cosa significa, faccia percepire la soddisfazione di una piccola fonte di guadagno. Internet facilita la vita: usatelo. Inviate email alle aziende del vostro settore... siate disposti a trasferirvi, eventualmente, se cercate quel determinato lavoro. Ancora, se cercate quel determinato lavoro, cercate corsi,
libri, altro che vi faccia comprendere “come funziona”, caratteristiche di “quel lavoro”. Comunque il mio intento è quello di dirvi, tenetevi pronti,... guadagnate qualcosa e... spendete in LIBRI.

Rendetevi utili alla società LEGGENDO LIBRI. Letteratura a prescindere, trovo utile confrontarsi con diversi argomenti che vanno dalla filosofia, alla psicologia, alla psicoanalisi, alla psichiatria, all’economia, alla politica, all’etica, alla musica, alla geografia, alla barca a vela, al vino, a tutto ciò che di bello c’è e che magari alle volte non possiamo seguirlo praticamente: i libri danno tutto. Lo stimolo per praticare quella determinata cosa, o lo stimolo di provare se funziona quell’altra cosa, lo stimolo di conoscere gente o conoscere cose che non avreste mai pensato. Non state lì vegeti ad attendere che il lavoro vi salti addosso (se non inviate curriculum... impossibile che il lavoro vi cadi dal cielo, se non fate
cose, è impossibile che conosciate gente e cose... dovete essere attivi)... il tempo migliore, è quello usato per leggere libri. Vi aiuteranno ad avere una visione più chiara delle persone, della società e di voi stessi (cosa più importante)... insomma, siete utili alla società anche leggendo e conoscendo. Non state lì a non far nulla e ad attendere. Ne va della società.

Era questo, il senso di questo mio saggio che non so se l’ho scritto bene o se sono andata fuori traccia. L’ho scritto solo per giocare un po’ e dirvi che la lettura mi sta aiutando moltissimo ad essere più ottimista... e che sto leggendo davvero di tutto... molte cose interessanti... e vi riporto questo passo scritto da Francesco Bacone che riguarda proprio il tema centrale del mio scritto:

<Ma l'errore fra tutti più grande è quello di equivocare o mal riporre l'ultimo ed estremo fine del conoscere: ché gli uomini sono stati mossi al desiderio di sapere e conoscere, ora da una curiosità naturale e da una inclinazione alla ricerca, ora dal desiderio di svagarsi l'animo con varietà e piacere, ora dalla ricerca di lustro e fama, ed ora dal desiderio di primeggiare per spirito e capacità di controbattere; ma di rado dalla sincera aspirazione a dare una fedele espressione al dono della ragione, per l'uso e beneficio degli uomini.[...] Ma come cielo e terra cospirano entrambi e contribuiscono all'utilità e beneficio dell'uomo, così bisogna mirare ad estrarre e scartare da entrambe le filosofie le speculazioni vane e tutto ciò che è vuoto e inconsistente conservando e accrescendo ciò che è solido e fruttuoso onde la conoscenza non sia, come una cortigiana, tutta rivolta al piacere e alla vanità, o come una schiava tutta intesa a adoperarsi a vantaggio del padrone, ma come una sposa, destinata alla procreazione, alla fecondità e alla felicità.>
(F. Bacone, La dignità e il progresso del sapere divino ed umano, in Id., Scritti filosofici , a cura di P. Rossi, Torino, UTET, 1975, pp. 166-167)

"L' uomo e' diviso tra la brama dei piaceri e il bisogno di espiarli. Parlo dell' uomo poco equilibrato cioe' dell' uomo comune. Nella scala dei piaceri la lettura occupa un posto particolare. Per chi la coltiva e' ancora di piu' che un piacere, e' un vizio che e' stato definito da Larbaud "impunito". Forse questa e' la ragione della sua impopolarita' . E' un vizio infatti che non e' perseguitato dalla morale o dalla legge, ma e' addirittura propagandato dalla scuola e in modi imbarazzanti. Strumento di lavoro e' una delle definizioni ricorrenti del libro. Lascio alla immaginazione di valutare quanto sia attraente una parola come strumento. E proprio la simpatia della parola lavoro, massime in Italia, non ha bisogno di chiose. Preferibile allora la definizione ottocentesca del seno femminile come strumento di nutrizione e di piacere, perche' se non altro allargava l' offerta dei beni. Forse bisognerebbe proibire la lettura e obbligare i suoi appassionati piu' giovani a leggere in letto con la pila sotto le coperte, immagine che ricorre nei racconti leggendari dei genitori e allontana i figli dal desiderio di imitarli. Impunito o punito, il vizio della lettura ha bisogno soprattutto di essere conosciuto. Fonte di piaceri inesauribili, di fronte a cui impallidiscono quasi tutti gli altri (e lascio al gusto di ciascuno circoscrivere l' area del "quasi"), il libro ama il rapporto diretto, il piacere fisico del tatto. Favorire l' accesso alle librerie, alle biblioteche, come alle mostre, offrire alla curiosita' e alla fantasia stimoli e cataloghi. Perche' il libro e' l' alfabeto del mondo. Non ci aiuta a evadere dalla vita, ma ad addentrarci nella sua ricchezza indecifrabile."

Pontiggia Giuseppe
 



Cordiali saluti a tutti.
francyna
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venerdì, ottobre 30, 2009, ore 17:35

Buongiorno,
attendo risposte. Ho bisogno di scrivere e comunicare al mondo qualcosa di sottointeso ed incomprensibile. Ho bisogno di leggere... leggo venti cose diverse al giorno. Cerco di apprendere il più possibile da esse. In questo periodo, ho ripreso in mano La solitudine del satiro di Ennio Flaiano, interessante. E' uno dei libri di studio. Avevo smesso di leggerlo per "toglierlo davanti" avendo molte altri libri in sospeso.
Ho scritto un po' di cose che volevo proporre qui, in realtà non ho avuto mai buona occasione per proporvele. Forse sono minchiate. Forse un giorno lo farò. Forse sintetizzerò or ora.

IL PRIMO PENSIERO:
A volte vorrei tanto che la morte ci porterà la risoluzione e l'assoluzione. Avete mai letto "Le cinque persone che incontri in cielo" di M. Albom? Me lo prestò il mio ex. In cielo, incontreremo cinque persone che per ragioni diverse abbiamo incontrato sulla terra e ci spiegheranno cose del quale noi siamo inconsapevoli, ci spiegheranno anche motivi di ciò che ci è successo "apparentemente senza motivo". Io vorrei fosse così. Vorrei la risposta a tutte le domande che mi pongo ora, comprendere la mia vita terrena. Del tipo: Chi mi vuole realmente bene e si precipiterebbe per aiutarmi? Perché certe cose non sono andate come dovevano?... Qual è la cosa che ci ha insegnato qualcosa di buono?... In quale occasione noi abbiamo appreso nuovi idiomi?..vorrei che qualcuno, mi confidasse l'esatto momento in cui noi ci arricchivamo di quella nuova parola...In quale occasione le persone ci hanno DAVVERO ringraziate - anche senza dirlo? Le persone che ci son sembrate sincere, lo son state davvero? Vorrei che non esistessero azioni casuali... e che tutto ciò che noi facciamo, abbia un senso, anche le cazzate. Vorrei spiegazioni!!! Bene, dopo questo,

SECONDO PENSIERO:
E' da un po' che son scritte di mio pugno su un foglio, le cose che so fare, le mie capacità e le cose che non so fare, le mie incapacità. Analizziamole insieme... (che degna professoressa! :D). Una specie di mio curriculum...vitale. Nel caso, aggiungo qualcos'altro.

COSA SO FARE?

  1. Cercare notizie/altro/qualsiasi cosa su internet. So smanettare, ricercare e spulciare per bene le pagine web. Ditemi la vostra richiesta e sarà esaudita in poco tempo.
  2. Disordinare, ma quando mi metto anche ordinare secondo criteri “giusti per tutti”.
  3. Leggere per tanto tempo, scrivere, alle volte bene con mia somma sorpresa.
  4. Bere alcool e scegliere il vino più buono “alla sommelier” maniera. Mangiare e bere BENE :D
  5. Scopare, aspirare, lavare per terra, anche se non lo faccio spesso.
  6. Guidare auto, perfettamente e secondo le leggi e secondo la MIA giustizia universale :D
  7. sono pratica ad organizzare viaggi sempre diversi tanto per saziare la mia curiosità europea :D e fare cose sempre diverse, di conseguenza prendere aerei, treni, prenotare alberghi/case/ostelli/altro, ecc con una praticità superiore alla norma :DD e con tantissimo divertimento.
  8. Stare in silenzio, ascoltare.
  9. Fare l’amore, scopare (con il mio uomo) quindi lasciarmi andare e fottermi di conseguenza (sentimentalmente).
  10. Mi impegno a imparare ste benedette lingue (inglese e spagnolo: le mie preferite). 
  11. Fare favori/aiutare qualcuno a far qualcosa (sempre nelle mie possibilità).
  12. Piccoli "lavori domestici" come mettere lampadine, sistemare qualcos'altro, a volte anche apparecchi elettronici (videoregistratori, tv, ecc ma roba di poco conto), però non ho sempre pazienza e voglia.
  13. Fare confusione.
  14. Ospitare persone nella mia zona con immenso piacere :)
  15. Tutto... e niente.
COSA NON SO FARE?

  1. Aiutare una persona moralmente e fisicamente.
  2. Stare ferma senza far niente e stare tranquilla.
  3. A volte, forse fin troppo spesso, ragionare. Evitare di dare risposte immediate (rispondo troppo presto, ovviamente sbagliando).
  4. Purtroppo suonare realmente qualche strumento.
  5. Fare un discorso sensato. :(
  6. Usare i programmi di grafica, altri linguaggi al pc. 
  7. Non sono in grado di vendere. Anche se quando faccio la promoter, imparo a dire cazzate e vendo qualcosa. Ahahah.
  8. Fare del male. Me stessa e gli altri (purtroppo).
  9. Fottere e disonestare. A parte il Top Girl (mensile per ragazzine!) che tentai di fregare 10 anni fa con la mia migliore amica. Ahahahahha. Ma venimmo "prese" dalla sicurezza e portate a svuotare le borse in una stanzetta. Spaventatissime. Non tornai all'ipermercato per un po'.
  10. Tutto e niente.
TERZO PENSIERO:
Ok, adesso via all'honest scrap, su interpellazione di Pensieri contorti, ecco a voi, il mio "honest scrap". Lo sputtanamento delle 10 cose che chi legge il mio blog NON sa di me.
Aggiungerò altre mie peculiarità appena mi vengono in mente.
  1. Da piccola, verso i 7 anni, facevo letteralmente la bambina, facevo anche finta di non sapere alcune cose. Mi tornò la voglia di biberon. Sì, feci comprare a mamma il biberon. Mi piaceva l'odore, non so. (Marina, vedi che cosa abbiamo ancora in comune!! :D).
     
  2. Da piccola, piangevo sempre e mangiavo pochissimo... ora piango ma mangio spesso e volentieri come una porca, quasi tutto... alcune volte faccio digiuno salutare però!
     
  3. Da piccola, avevo il terrore di perdere persone a me care. Ero molto attaccata a mia mamma ed alle volte mi venivano pensieri talmente negativi che quasi piangevo. Oppure quando andava a fare la spesa, io aspettavo in auto. Ed una volta ricordo che mi misi a piangere perché mia mamma non tornava, e convinsi mio fratello che era con me di andare a cercarla nel negozio dove stava facendo la spesa.
     
  4. Ad oggi, alle volte, compro omogeneizzato prosciutto cotto e manzo, pollo o altri... mi piacciono tantissimo, con la pastina all'uovo... auhm! Ma almeno E' CIBO SANO E SICURO!! :D (Dovrei sotterrarmi ora! :D). Leggo spesso comunque di altri ADULTI (presunti, quale siamo noi), che piacciono i biscotti plasmon... io vado più al sodo! :D
     
  5. Sono telefonofobica... mi viene ansia, mani fredde, tremore se una persona che conosco (non amica però) od una persona sconosciuta mi telefona o, soprattutto, se una persona mi dice "più tardi ti chiamo" io sto lì col telefono attaccato al corpo che entro irrimediabilmente in ansia. Vabbò, fa parte della timidezza forse.
     
  6. Entro in uno stato nevrotico e particolarmente irrequieto se non viaggio ogni 2 mesi. (Questo forse lo sapevate già)... e di solito cerco ogni tipo di pretesto per viaggiare(qualsiasi, purché non sia "vacanza" o lo stare senza fare nulla). Voglio andare via da qui e voglio sentire di appartenere all'intero universo.
     
  7. Alle volte, soprattutto negli ultimi anni, ed anche in questo giorni, cambio idea ogni 2 minuti. Anche sulle partenze. Ed è capitato di decidere di non partire più 2 ore prima. Alle volte dovuto a cause esterne. Altre volte cause interne.
     
  8. Non ho molto senso di orientamento nella mia città. O meglio, se qualcuno mi dice "andiamo in via tot" entro in ansia ed al momento ho il vuoto mentale, soprattutto se capita di accompagnare qualcuno, mi faccio seguire da lui stesso a meno che la via la frequento ogni giorno... o se cerco una via in particolare, vado ad intuito spesso. Forse è una cosa abbastanza comune.
     
  9. Per quanto io sia insicura o mi senta inferiore, spesso (dopo fatti successi e conseguenze tangibilissime!) mi sento MOLTO superiore alla norma universale. Pur NON pavoneggiandomi. Non faccio gare, non mi affanno "per essere migliore di", vivo con semplicità e NON parlando molto di me (a prescindere che ci siano o meno cose "importanti" da dire di me... sono riservata), cerco di avere sempre una mentalità APERTA. Inoltre, se entro a New York o se entro in una bellissima casa, non ci faccio quasi caso... perché "per me è tutto normale", non do importanza a queste cose, non mi meraviglio di nulla in particolare... sembrerò snob, ma non riesco a dire "uuuhh che belloooo!" come se non avessi mai visto nulla nella mia vita. E' normale trovare a NY quello che si vede. Vivo in questo mondo, ed esco sempre: di cosa devo meravigliarmi? Inoltre, NON ho mai capito da cosa derivi il razzismo circa persone di culture, razze, altro, diverse... mentre siamo TUTTI diversi!? Ma è una storia lunga.
     
  10. A volte gioco al Win for life. (mi vergogno se legge il gemello - contrario a queste cose-... ahahah però tentare a volte mi da qualche emozione - e speranza ovviamente!). Ma la mia vita, in caso di vincita, certo aiuterebbe MOLTO, ma non cambierebbe granché. Anzi, vorrei vincere per... condividere con un paio di persone questa gioia.
     
  11. Sono TERRENA. Circa credenze. Credo nel cibo, nelle capacità dell'uomo (pochi uomini), nella musica, nei Coldplay, nell'alcool (TUTTO! :D), nella tecnologia (pc, ecc), credo nei sentimenti (amicizia, amore, compreso sesso), a volte nelle persone. I miei DEI son loro. Insomma, vorrei credere in Qualcuno di onnipotente, ma non sempre ci riesco. Non frequento la chiesa (a parte cerimonie varie), ma a volte, anche quando mi trovo in altre città, ci entro, anche solo per osservare la maestosità di certe chiese, do un saluto a "quel qualcuno", se c'è... od a chi mi ascolta... A volte prima di addormentarmi la sera "parlo", esprimo i miei desideri, indirizzandoli a "questo qualcuno" od a me stessa od a chiunque mi ascolta... Parlare fa stare comunque meglio. Credo nelle cose che mi fanno stare bene, ma più tangibili che altro. 

Non passo "la palla" a nessuno, chi vuole farlo, lo faccia.

Bene, avevo anche scritto un "saggio" (azz... che intellettuale che sto divenendo!:D)... lo pubblicherò prima o poi, forse.

Saluti a tutti. 

francyna
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martedì, ottobre 27, 2009, ore 16:16

Heidi, Heidi, il tuo nido è sui monti
Heidi, Heidi, eri triste laggiù in città
Accipicchia, qui c'è un mondo fantastico
Heidi, Heidi, candido come te
Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi
Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi
Holalaidi, Laidi, Laidi, Laidi, Haho
Heidi, Heidi, tenera piccola con un cuore cosi
Gli amici di montagna, Mu Mu, Cip Cip, Bhe Bhe
ti dicon non partire
ti spiegano il perchè
Saresti un pesciolino che dall'acqua se ne và
un uccellino in gabbia che di noia morirà
Heidi, Heidi, ti sorridono i monti
Heidi, Heidi, le caprette ti fanno ciao
Neve, bianca sembra latte di nuvola
Heidi, Heidi, tutto appartiene a te
Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi
Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi
Holalaidi, Laidi, Laidi, Laidi, Haho
Heidi, Heidi, tenera piccola con un cuore cosi
Heidi, Heidi, tenera piccola con un cuore cosi

Ahahahahahhaha scusate. Mi piglio un po' per il culo da sola. Sta canzone è perfetta comunque. E' scritta per me!!

Orbène (!), sono stata in montagna. Al posto delle caprette, ho incontrato delle volpi che mi hanno detto ciao.

Litigio con mio padre il giorno prima. Avevo voglia di morire, anche se non avrei mai il coraggio di farmi del male, bensì la mia voglia di morire, equivale alla voglia di far morire quella parte (di me o della vita o di altro) che non sopporto, è la voglia di rischiare e vivere situazioni che mi fanno dire "la vita non è come mi vogliono far credere!"! Non ho realisticamente voglia di morire, sono piuttosto vitale in realtà, per quanta tristezza io abbia dentro e per quanti conflitti interiori io abbia. In realtà sono per questi che vivo. Vivo per combattere.

Viaggio in pullman in autostrada... aaaah che liberazione... che bello notare il cambiamento sotto gli occhi. Passando da Rimini ho visto una chiesa ed ho esclamato nella mia mente "caxxo, ma 'sta chiesa, lo spazio vicino, è proprio uguale ad un sogno che feci una notte di non so quanto tempo fa!!!"... Appena entro a Bologna, Lui mi chiama, "Sì, sto arrivando! Ci vediamo solito posto?" intanto arrivo... vado subito in una ricevitoria a fare il biglietto del ritorno prenotato il giorno prima... attraverso il ponte, giro a sinistra... gli invio un sms... vedo una persona sexy... avvicinandomi noto che E' LUI... mmmmmm il giubbetto da motociclista che indossa è sexyssimo e glielo faccio notare dopo un po'... ci abbracciamo. Mentre siamo in auto non faccio altro che salutarlo con buffetti sul viso e chiedergli come sta... mi parla che è incasinatissimo col lavoro e che sta seguendo un lavoro "extra" che lo impiega fino a tarda notte. Andiamo a fare la spesa... sugo pronto, pasta, carne, pane, latte, biscotti e birra per me. Andiamo in pub, lui prende una pizza, io nulla. Non ho appetito. Nel frattempo esce fuori il portatile e mi mostra il suo lavoro... mi spiega un po'... io non capisco nulla, faccio domande, anche stupidissime al quale lui NON RIDE ma mi spiega paziente che roba sia quella. Non mi fa sentire MAI una imbecille. Basterebbe questo per farmelo adorare, ma purtroppo non è solo questo, ma MOLTO altro.

Alle 20 deve andare in palestra, io resto in pub a leggere, ascoltare e guarda video e musica (han trasmesso anche Viva la vida dei Coldplay), sgranocchiare qualcosa, osservare gente... e gli ripetevo "vieni presto..." e lui "no! dopo vado via". Alle 22 vado fuori, mi chiama poco dopo dicendomi "Buonanotte!", io ho inteso dopo la battutaccia... non dandogli peso al momento... intanto bevo ancora del succo di frutta rimasto del viaggio. Eccolo che arriva. Entro in auto. Andiamo a fare benzina ed andiamo direzione montagna. Mentre facciamo curve e tornanti, lui usa la 4^ ed io lo incito ad usare la 3^ o la 2^ per le curve... comincia a guidare "sportivamente" da rally... "intendi così?" mi dice. "uhm, quasi" rispondo... il rumore del motore in decelerazione ed accelerazione mi mette addosso una certa adrenalina... "ANDIAMO AI GOKARTTTT!???"... aaaah che bella quell'emozione, quei brividi. Siamo vicini e l'asfalto quasi non si vede più: è coperto da aghi di pino, ricci, sassi, rami spezzati, altra roba di montagna... sembra ci sia stata la bufera.

Sistemiamo le robe ed andiamo a letto. Lui si arrampica a me sempre tipo koala ed a me fa impazzire. L'indomani stiamo una buona mezza giornata al letto - mentre io voglio alzarmi... ma mi alzo per aprire la finestra e scoprire la bellissima aria ed il sole che scorge timido dalla collina. Pranziamo alle 15, credo. Dopodiché vorrei uscire a fare due passi. Lui dice che non ha le scarpe adatte visto che il terreno è bagnato... si mette invece al pc per quel lavoro "extra", mi arrivano i nervi ed esco da sola. Mi chiede "Ti stai incappottando? Dove vai?"... non gli rispondo, e vado. Dopo un'oretta mi chiama chiedendomi se è tutto a posto e se riesco a tornare. Nel frattempo "faccio amicizia" con un vecchietto toscano. Non riuscivo a capirlo, parlava toscano, SENZA C!! :D ahahah... simpatico... mi diceva "so sassi o fun-hi!" che?? ... si avvicina e mi fa vedere l'interno della busta "ti sehmbrano sahssi o func hi" (beh, accento toscano, immaginatelo voi... aspirato e senza le "c" :D)... rispondo "mi sembrano proprio funghi!" sorride soddisfatto e va via. Malefico! Dammene uno!! Anche se non ne mangio di solito, quelli proprio "freschi", non mi fido. Torno a casa. Lui ancora al pc... si è cucinato pop corn nel frattempo. Mi guarda col sorriso... io son seria e distaccata. Anche se dura poco... mi dice "altro giro di pop corn?"... gli rispondo "tu ne vuoi?... come vuoi, se ne vuoi tu, ok"... rimette su la padella, io son seduta... lui alle mie spalle... mi bacia il collo da dietro. CRISTO, MA COSì MI VUOI FAR MORIRE?... maledizione. Mi costringe ad alzarmi, mi sbatte sul frigorifero mentre "reclamo aiuto"... con una mano mi tiene ferma, con l'altra spegne la fiamma del piano cottura. Mi porta in un'altra stanza- camera da letto. Mmmmm. Dopo un po' sento bussare... gli domando se ha chiuso la porta d'ingresso... "no, sei entrata te..."... bussano nuovamente leggermente più forte... va ad aprire... un simpatico vicino di casa avvisa che c'è la luce interna dell'auto accesa. Lui si preoccupa (per la batteria, casomai si fosse scaricata). Io non avevo visto alcuna luce accesa all'interno. Mi dice "Usciamo? Altrimenti vado a fare un giro di 15 minuti e torno"... rifiuto di uscire? NO. Usciamo. Arriviamo a Porretta T. dopo un po', ci facciamo una passeggiata, carino il paesino! Ci prendiamo una pizza. Usciti, ci incamminiamo per l'auto... ci passa affianco una famiglia con dei bambini... i bambini parlavano ... ho sentito un tratto nel quale dicevano "i palloncini... ecc ecc blabla"... forse parlavano di un compleanno, boh! Comunque dopo io gli dico "beati bambini... che parlano di palloncini..."... e lui dice "perché, tu non puoi parlare di palloncini?"... lì mi è venuta spontanea la mia vena zozza facendo una battutaccia zozza... "eh, ma io parlo di un ALTRO tipo di palloncini" infilando la mano in "quella" sua direzione... ahahhah... vabbé, scusate. Ci siamo messi a ridere... e mi ha dato botte fino all'arrivo in auto. Torniamo a casa. Bevo i miei 50cl di birra. Assetata causa pizza, li finisco abbastanza presto. Gli spiego che non mi fa più l'effetto che mi faceva un tempo, la stessa quantità di birra. Volevo essere brilla per un po', invece... nulla. Io gli propongo di prendere il pc e salire su a letto. Intanto io vado e lo attendo a letto leggendo e sonnecchiando un po'. Lui arriva col pc. Io resto il più vicino a lui... a guardarlo. Lo guardo per bene, in modo da decifrarlo, in modo da ricordarmelo per sempre. Credo di essermi addormentata poco dopo. Mi sono accorta che lui mi scavalcava andando sull'altra piazza (teoricamente mia) del letto. Evidentemente avevo occupato del tutto la piazza della sua parte ahahahah... 

Il mattino dopo, sempre dopo una buona mezza giornata a letto... meno male che c'era l'ora legale, abbiam vissuto un'ora in più insieme... :). Io come al solito voglio alzarmi e godere del sole e della bella giornata... infatti mi alzo per aprire la finestra... lui si alza e la richiude. Ufff... dopo un po' mi annoio di star a letto, mi alzo "decisa", vado in bagno, torno dopo un po'... lo vedo sveglio sonnecchiando... lo guardo... indecisa se scendere giù in cucina o meno... lui esce fuori da un lato una mano (che non vedo) che mi tira verso il letto facendomi spaventare. Restiamo un altro po', verso le 13 ci alziamo ed andiamo a fare colazione. Latte e biscotti. Dopo andiamo a fare due passi in montagna. Mi porta in un sentiero "pericolante" del quale io ho paura... e mi arrampico alla sua giacca seguendolo... ad un certo punto si ferma lì... c'è un ruscelletto che interrompe il cammino e che mi ricorda un posto dove da piccola andavo con la famiglia ed alle volte anche con amici di famiglia e zii, glielo dico. Lui però salta e salta rischiando la vita, arrivando più avanti... e pare divertito di fare quei salti quasi nel vuoto. Mi siedo sulla pietra vicino al ruscelletto e lo osservo. Torna indietro. Propongo il giochetto di centrare le pozzanghere che son sotto con delle pietre... poi propongo di lanciare sassi il più lontano possibile in mezzo agli alberi che son sotto. Ok, dopo esserci divertiti in questo modo, torniamo indietro da quel sentiero che è un po' in bilico ed un po' rischio di scivolare giù... e chiedo aiuto a lui che si trova più avanti... e mi incoraggiava invano "ma ce la fai da solaaa..." prendo un ramo spezzato e mi aiuto con esso tipo "bastone per esperti escursionisti" o "per trekking". Ahahah. Lo raggiungo e mi arrampico sul suo giubbetto da figo. Cambiamo sentiero, andiamo verso il bosco, giù. Fra piccoli salti e piccole scivolate, arrivo ad un certo punto... lui va più giù... gli chiedo "mi vuoi fare del male, vero?"... risponde ovviamente "sì, come hai fatto a scoprirlo...!?". Lui scende ancora, c'è un albero per terra che spererei avessero tagliato, ma temo che il vento l'abbia fatto scendere giù. Lui lo attraversa... sale sul tronco e cammina tenendosi in equilibrio fino alla fine... facendomi preoccupare... insomma, fa tanti giochetti "pericolosi"... poi risale su... si butta per terra... piena di ricci, castagne, insetti ed erbe varie... io gli dico "grazie!" e mi stendo su lui con la testa sul suo petto. Il tempo è egregio, si sta ottimamente, tira la giusta arietta fresca, c'è sole, si sta BENISSIMO, DA DIO, di più!! Ci alziamo e torniamo a casa. Andiamo ancora a letto, dopo un po' ci docciamo, resto in top e boxer e mi stendo in direzione del sole che mi scalda. Lui fa la battaglia con le mosche che ne son uscite fuori tantissime... e scopre che c'è una fessura. A lui il sole da fastidio e si mette dal verso opposto il mio... tenendomi fra le braccia le gambe (sperando che erano lisce :D). Mi dice che pensava di dormire in auto la notte, io rispondo ovviamente "Non c'è problema!"... mi piace vivere all'avventura. Da sola magari non dormirei in auto... con lui si, mi fido molto di lui, inconsciamente. Comunque col calore del sole, ci acquietiamo quasi addormentandoci. 
Ma ci alziamo dopo un po' ed andiamo a cucinarci della carne... la cucina lui :) cuochetto provetto :P ... io lo aiuto comunque sia a preparare la tovaglia, sia a sostenerlo con carezzine sul viso, ecc :D
Nel frattempo legge Topolino anni 80/90, come aveva fatto in diversi momenti anche i giorni prima e fa affezionare anche me... ci mettiam a leggere Topolino per un po'. Dopo ci prepariamo, prepariamo le borse, il cibo, puliamo, togliamo le lenzuola, ecc... lui è preso a chiudere gas, acqua, ecc e quasi provo disagio a vederlo così serio e pensieroso.
Andiamo in auto... lui vuole convincersi che sia realmente l'ora legale... così ascoltiamo radio, giornali orari, chiamiamo il numero per sapere il traffico residuo così sappiam anche l'ora giusta... ok, si convince dell'ora indietro. Andiam verso un posto buuuio ed isolato... apre i sacchi a pelo e ci accoccoliamo. Si sta comodi, a parte qualche osso fuori posto al risveglio :D  Lui deve "fuggire" al lavoro, mi accompagna in autostazione, attendo lì, mezza dormiente, il mio pullman. Faccio molte cose. Scrivo ciò che devo comprare al mio rientro, scrivo ciò che è da fare, leggo e termino un libro, mangio una focaccia, osservo gente, faccio amicizia coi piccioni dandogli il mio mezzo panino vecchio, guardo pullman partire, penso, scrivo memo sul cellulare, mi faccio telefonare da mia madre. Il tempo passa troppo velocemente.

Stare fuori mi rimette in circolo, in vita ed in movimento.

Purtroppo Milano, stavolta, per vari problemi "logistici" è "saltata"... e quel corso non lo faccio più. Amen. Non ci voglio più pensare.
francyna
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mercoledì, ottobre 14, 2009, ore 21:41

Credo che questo mio post, penso unico nel suo genere, abbia bisogno di attenzione, magari lo indirizzerei al ministro dell'istruzione, la 
dott.ssa Gelmini.


Io sono stata studentessa. Una studentessa NON modello, convinta tutt'ora che la scuola E' sbagliata, le materie antiche, i professori (non tutti) NON preparati ed alcuni (forse la maggioranza) addirittura frustrati.

Cara dott.ssa Gelmini, ho sentito ieri o l'altro ieri che, fra le materie scolastiche, verrà inserita anche Educazione Animale. Per me è una grande cazzata. Educazione animale, non si studia alle elementari in Scienze?
Perché al posto di inserire 'ste materie-cazzate non si inserisce EDUCAZIONE SESSUALE, visto che i ragazzini non sanno niente di sessualità (e spesso è ancora tabù anche in famiglia), e un'altra materia, come ETICA E DEONTOLOGIA? Chi ragazzo sa cosa è l'etica e la deontologia? Ed ancora materie inerenti la psicologia o la psichiatria per quanto impegnative siano... aiuterebbero NELLA VITA. Perché, la scuola, dev'essere un supporto, un parallelo, della vita, non altro. Perché le vere difficoltà, la vera maestra è LA VITA. Il ragazzo, dopo la scuola, NON DEVE SENTIRSI DISORIENTATO.
Leggevo di un libro (che cercherò realmente!) che penso sia interessantissimo, si chiama Avviamento alla metacognizione Attività su «Riflettere sulla mente», «la mente in azione», «controllare la mente» e «credere nella mente» (I CONTENUTI:Un programma per avvicinare gli alunni della scuola primaria all'acquisizione delle conoscenze metacognitive necessarie per affrontare l'apprendimento in modo efficace. Le attività proposte sono suddivise in quattro aree. In "Riflettere sulla mente" si parte dalla definizione di mente, per cercare di capire come funziona e passare infine a esercizi per sviluppare la memoria. "La mente in azione" propone invece attività per riflettere sulla mente impegnata nelle situazioni di apprendimento: leggere, scrivere, contare ecc. "Controllare la mente" si focalizza sulle abilità di controllo e di monitoraggio delle abilità cognitive. "Credere nella mente", infine, mira a potenziare la motivazione e la fiducia in se stessi). CHI ragazzo CREDE davvero in sé, nella sua mente? Non so in quale materia
potrebbe andare, questo libro, ma credo sia utile.
Penso che il compito della scuola, sia proprio questo. Dare la capacità all'allievo di CREDERE IN SE' NELLA VITA!!! Dopo la scuola, MOLTI ALUNNI, NE ESCONO DEBOLI E DEL TUTTO SPAESATI.
Un'altra materia IMPORTANTE è INFORMATICA... quella vera, dovrebbero dare la patente europea del pc, a scuola. Potrebbe sembrare una retorica, ma io, al liceo, non facevo informatica...
Le aule di informatica, inoltre, SCARSEGGIANO. Come anche le aule di lingue.
L'altra materia che MANCA é la POLITICA E ATTUALITA': è importantissima per formare un proprio pensiero politico individuale. E non farsi influenzare da idioti, come capre.

La giornata scolastica deve durare sempre 5 ore (da 60 minuti) o 6 ore (di 50 minuti ciascuna). Potrebbero esserci corsi pomeridiani, facoltativi od obbligatori, come educazione fisica (inserendo anche tornei od altro che stimoli e coinvolga), o lo studio di una seconda lingua (quarta lingua se in un linguistico), educazione alimentare od educazione alla salute, ed altro.

Proporrei ogni tot tempo (una o due volte al mese) CONVEGNI/SEMINARI/BREVI CORSI riguardanti la salute, problemi fisici vari, malattie, sensibilizzazione (droghe, abbandono animali, abuso alcool, violenza, ecc...).

In Svezia, seguivo mesi fa un servizio su Report, ci son le migliori scuole (investono MOLTISSIMI SOLDI, forse la maggior parte, per l'istruzione). I ragazzi vengono bocciati poco PERCHE' I PROFESSORI DANNO LORO STRUMENTI PER MIGLIORARE DA SOLI. In Italia bocciano poco PERCHE' non si è fatto in primo superiore/liceo. Bocciare in quinto, è una enorme cazzata. In quinto, il ragazzo, dovrebbe essere PREPARATISSIMO dopo 5 anni di scuola superiore (ed 8 anni di elementari e medie).

Cambierei IL MODO di spiegare le cose.
PER ESEMPIO, STORIA E' UNA MATERIA IMPORTANTISSIMA, MA NOIOSISSIMA. Immaginate se il professore non ha la vitalità giusta per interessare ed incuriosire i ragazzi... non dico che si deve travestire da Garibaldi, però LA VISIONE DI UN FILM, può essere necessaria!!... mi è rimasta impressa ogni cosa che succedeva nel medioevo SOLO perché abbiam visto IL NOME DELLA ROSA!!! Bellissimo film nonostante il mio poco interesse nella materia. Il film mi fu illuminante. E feci ottimamente anche il tema di lingua inglese, grazie sempre al film. I film AIUTANO a creare spunti, a fare collegamenti.

FILOSOFIA... è una materia interessante... ma non sempre è vista "bene"... qui dev'essere capace la professoressa ad interessare l'alunno mettendo magari in evidenza particolari "curiosità" del filosofo in questione (anche per esempio mettendo in evidenzia che tizio aveva relazione omosessuali, può avere il sacrosanto potere di far ricordare le cose all'alunno).

AFFIANCATA ALLA STORIA DELL'ARTE, ci metterei la pratica, il disegno, la scultura, la visita in musei, visione di video e tecniche, ecc... La storia dell'arte sarebbe meno noiosa e rimarrebbero in mente le varie opere ed i vari metodo di pittura.

La MATEMATICA... penso che sarebbe utile una lavagna magnetica... ed un professore davvero bravo che faccia esempi pratici...

l'ITALIANO... viene insegnato male... è monotono e da sempre è LO STESSO PROGRAMMA... cioé lo studio di grandi autori classici... le professoresse non fanno che far passare la voglia di leggere dando libri - mattoni noiosissimi ed angosciantissimi (tipo SENILITA' di Italo Svevo, ma chissenefrega della vecchiaia dell'uomo, quando si è giovani e vitali???), i professori dovrebbero dar maggior possibilità all'allievo di ESPRIMERSI A SUE PAROLE su argomenti vitali... SCRIVENDO, dando spazio alla creatività, di creare nuovi discorsi, incastrare parole nuove, sapere la vita degli autori porta poco lontano... è importante analizzare la vita attuale. Leggere il corriere in classe... si fa pochissimo.  

Il LATINO lo abolirei, ma secondo "molti" è essenziale per capire la lingua italiana... ma io non morirei senza la lingua morta. 

le LINGUE (MODERNE): bisognerebbe avere un laboratorio di lingua dove andare e seguire film, fare esercizi al pc con cuffia, esercitazione di ascolto, di scrittura, l'insegnamento delle lingue DEVE ESSERE per la maggior parte PRATICO.

DIRITTO: é importante conoscere le leggi. Non dico di studiare tipo giurisprudenza, ma è fondamentale avere delle basi.

Inoltre, le interrogazioni sono viste come punizioni. I ragazzi hanno il terrore di essere interrogati il più delle volte. Bisogna eliminare il voto. Perché crea problemi e complessi alla mente di un ragazzo, soprattutto se questo non va bene in quella materia. Comunque se il professore è degno da far rimanere impresso ciò che spiega, ha fatto BENE il suo lavoro. Per il ragazzo, lo studio fatto in casa, dovrebbe essere un semplice ripasso o comunque un'esercitazione (se riguarda la matematica). 

PROFESSORI: Stimolerei i professori con premi, incentivi, aumenti di stipendio, contratti a tempo indeterminato, si necessiterebbe del/la preside che controlli la situazione dei professori. Ma temo che nessuno lo faccia. Alla fine, il mestiere di professore, è SOTTOVALUTATO (come la scuola in fin dei conti)... e ci sarebbe bisogno ANCHE DI corsi formativi di aggiornamento! 

Il viaggio di istruzione. Penso che sia necessario, preferibilmente una settimana, preferibilmente in un college. Studio intenso (mattino e pomeriggio) di lingua inglese od un'altra lingua o comunque fare qualche lavoro pratico!!... all'estero o anche in Italia. Fare qualcosa di davvero ISTRUTTIVO, in quel tempo. Di solito è semplicemente una gita scolastica NON E' UN VIAGGIO DI ISTRUZIONE come definito. Non dico che devono morire di studio, MA DEVONO FARE QUALCOSA DI CONCRETO. Vada per il cazzeggio serale tutti insieme in una stanza (chi non l'ha fatto?)... ma i ragazzi devono imparare ad assumersi le proprie responsabilità e soprattutto a CONVIVERE con gli altri... secondo il mio programma, i ragazzi, in quella settimana "fuori", dovrebbero convivere in casa... in gruppi da 4-5 per ogni appartamento.

Secondo voi, la mia scuola, funzionerebbe meglio di quella attuale?...

Vado a vedere Chi ha incastrato Peter Pan, va' :)
(Leggere di psicologia, psichiatria mi fa questi effetti).
francyna
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mercoledì, ottobre 07, 2009, ore 19:16

Buon pomeriggio,

devo dire che ho sbalzi di umore allucinanti in questi giorni. Alle volte faccio confusione persino io a riconoscerne i motivi e le cause. A volte è il bolognese, altre volte è la vita stessa.
Io vorrei davvero vivere più semplicemente. E' anche vero che è decisamente più semplice attaccarsi alle tristezze, alle cose negative... perché è in discesa, la tristezza... la gioia è una montagna da scalare... è in salitissima, è un lavoro duro, ci vuole forza per salire. Penso proprio che la vita stessa ci insegni... arriveremo in cima a quella montagna quando saremo vecchi, ed avremo vissuto bene o male le nostre vite. Sempre se arriveremo, alla vecchiaia.

Ieri sono stata al primo incontro informativo del corso per diventare volontari e collaborare con medici in reparto pediatria. C'era una tipa brava che ci ha parlato dell'associazione, del senso di questo corso, i requisiti, ... C'era un po' di gente... molte adulte, alcune anziane, poche giovani. Sono uscita comunque entusiasta... e camminando verso l'ufficio (camminare a piedi alle volte è talmente piacevole... ma solo se sulla via ci sono negozi ed altra gente... insomma, su vie trafficate), continuavo a ripensarci. Seguendo mentalmente ciò che aveva detto la tipa, fra i requisiti richiesti ai volontari, c'era anche "l'essere sereni ed in pace con se stessi, non depressi, non avere conflitti interiori, non avere problemi personali con se stessi..." insomma, cercano una sorta di Buddha. Io non mi reputo tale, ovviamente. Ma sicuramente le vecchie che erano lì, avevano risolto un bel po' di cose della loro vita... quindi erano le persone più adatte: essere libere da problemi. Oltre questo, mi son accorta che effettivamente è un reale impegno. Non è che "vado quando voglio/posso". Ci sono turni e giorni in cui tu DEVI esserci. E' un impegno, ti devi "dare"... e solo le vecchie potrebbero essere libere da cazzi. Comunque, per quanto potesse piacermi, oltre ciò che ho scritto, io non sarei continua. Spesso non sono continua.

Ieri sera, dopo una giornata abbastanza movimentata, son tornata a casa alle 21 circa, ho mangiato, ho ascoltato su radio rai 3 il mio caro batterista che suonava in concerto con Claudio Fasoli Emerald quartet e Paolo Fresu... che bello ascoltarlo. Era ad un festival al quale sarei dovuta andare lo scorso anno a collaborarci a Padova, ma poi han deciso che volevano gente del posto. Non voglio ricordare lo scorso anno. Che emozioni intense ho vissuto... quante sorprese... quante persone nuove conosciute... fra cui il bolognese, ovviamente.
Comunque dopo la giornata distruttiva, con la stanchezza, arrivano sempre anche i pensieri negativi. Ho bevuto ancora vodka al melone (non credete che ne beva ogni giorno e chissà quanto), un ferrero rocher ed un paio di caramelle gommose. Non ho vomitato (causa lo strano mix sopra elencato), ma son stata subito meglio.

Lunedì ho inviato via posta tutta la documentazione a Milano per un corso. Non so ancora se frequenterò a meno, ma per saperlo, nella seconda metà di ottobre lo scoprirò, verrò a Milano e mi organizzerò per il giro d'Italia. Si, sto pensando di andare a Milano, poi Bologna, poi Roma. oppure Roma, Bologna, Milano, capatina a Barcellona, Milano o Verona. Mah, ora parlo e parlo seguendo il flusso di desideri e pensieri, magari dico anche cazzate. Magari Milano, Bologna e basta. Magari col bolognese dormiamo nuovamente in auto come facemmo l'anno scorso col freddo, la neve ed il gelo che c'era fuori. Magari seguirò il mio desiderio momentaneo ed andrò dove capiterà.
Amo viaggiare per qualche motivo, altrimenti "mi sento inutile". Non amo "le vacanze" ed a Natale e Capodanno è meglio starsi a casa.

Mi sono accorta anche di quanto io non cambi (certo, avrò affinato il modo di esprimermi, le cose da dire, ...). Ho riletto alcune cose in questo mio blog. Sono una ripetitiva ed una scassa-tritura-frantuma palle impressionante. (Soprattutto quando ho i miei scazzi).

Ho ripetuto miliardi di volte anche questo: AMO ALLA FOLLIA I COLDPLAY (senza nulla togliere agli U2, ai Pearl Jam, ai Muse, a Mark Knopfler, al jazz... ma tutto dipende dai momenti). I Coldplay mi fanno piangere, sempre. Sono malinconici e tristi come me (soprattutto i primi album)... stamane ho ripreso ad ascoltare A rush of blood to the head. Mi fanno vivere in un sogno... come ho ben spiegato al bolognese... Quando li ascolto, se chiudo gli occhi, sembra realmente di essere in un posto immaginario. Purtroppo non credo di aver mai provato neppure questo, in passato. Ora so cosa significa. Nemmeno quando ero fan sfegatata di Nek. Lui mi piaceva, ma non ascoltavo realmente le parole... e la sua musica (proprio quella che accompagna una canzone) non è mai stata "spiccante"... forse a parte alcuni assoli (ma sempre semplici) nelle canzoni più recenti.
I Coldplay cantano con reale sentimento, ed io piango insieme a loro quando cantano. Ed un loro concerto, come avrò senz'altro già scritto, è l'emozione più intensa, emozionante, eterna, divina, miracolosa e non so come altro definirla che qualcuno potesse vivere.
francyna
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domenica, ottobre 04, 2009, ore 02:40

Buonanotte, o direi Buongiorno,

oltre che ubriacarmi di succhi di frutta, mi ubriaco di Liquori alla frutta. Specialmente Vodka. La Vodka, 25% di volume, non molto forte, ma a seconda di quanta ne beviamo... come ogni cosa, può far "miracoli". Si chiama alcool salutare, è uno dei miei piaceri preferiti.
Il mio corpo e la mia mente leggeri, i movimenti fluttuanti, i pensieri vanno distrutti letteralmente. Ci sono problemi più grossi dei miei e dei tuoi; ma temo che problemi più grossi, arrivino da questi nostri che ci sembrano piccoli e banali. Ognuno convive coi propri problemi vitali. Leggevo che i bambini nati nel 2000, 1 su 2, avrà probabilità di vivere fino ai 100 anni. Ma secondo me vorranno suicidarsi molto prima. Io vorrei davvero che morendo, avremo l'impressione di dormire e sognare per sempre.

Comincio a sentir caldo. Devo spogliarmi. Una scopata ci starebbe alla grande. Da quanto tempo che non scopo "da brilla"...!? E' una sensazione meravigliosa. I pensieri e le paure vanno via, capisco poco e nulla e la mia pelle è meno sensibile al dolore talmente da voler letteralmente scopare con quella passione che alle volte la mia "timidezza" e le mie paure fanno mancare (e soprattutto "le prime volte"). Proverò ancora. Fingerò di non provar nulla sentimentalmente, l'alcool me ne farà dimenticare, di avere un cuore e dei sentimenti, ti sbatterò e ti scoperò per tutta la notte (se l'alcool non mi fa addormentare prima). Non sarò dolce, non rifiuterò nulla. Sarò troia con te. E' il sogno di ogni uomo, no? Magari tu dopo impazzirai per me. Non solo sessualmente. Ma io, di quella notte, non ricorderò nulla. Un po' come sembra che fai tu a mente lucida, senz'alcool.
Il sesso è bello, sì. Che ci vuole farlo... Bastano due persone (preferibilmente di sesso opposto), un ritmo che può essere "creato" anche tramite dei suoni che siano musicali (canzoni) o che sia una pioggia o semplicemente ritmi creati da noi, dai nostri respiri, sospiri, gemiti e battiti del cuore, un tempo nostro mentale che si colleghi al movimento reciproco dei due corpi. Fare sesso alla fine è uno sport, un ballo od una pratica che ti può lasciare soddisfatto, pensieroso, od un po' interdetto od ancora può lasciarti addosso una terribile solitudine. E' una pratica di coppia che ti fa sentire meno solo. Per questo molti -tutti- gli uomini lo amano, e gli uomini in particolare, a volte più delle donne. Gli uomini hanno un modo, di sentire la solitudine, un po' particolare, forse più doloroso. Espellono il loro sperma in "simbolo" di virilità, potenza, scarica. Noi espelliamo meno liquidi, forse però proviamo piacere più di loro. Il nostro è soprattutto a livello mentale, psicologico. Ci dobbiamo fidare, dell'uomo.

Ma le ghiandole lacrimali, funzionano anche dopo aver bevuto dell'alcool? Forse sono ancora cosciente, vado a berne un altro po'. Tranquilli, dopo berrò molta acqua prima di andare a dormire e domani sarò limpida, fresca e lucida come una rugiada. Toccherà al vino, domani, fare il suo lavoro.

Mi passerai, doveva essere ovvio già mesi fa, ma mai nulla è ovvio... l'alcool mi aiuterà visto che sono una debole di merda. Inoltre, con ogni probabilità, tu non hai capito un cazzo di me.
Tanto non leggerà, figuratevi a chi "bestemmio" queste cose, al vento.

E sapere che inizierò un corso per diventare volontaria e lavorare coi bambini in ospedale... che cattivo esempio che sono... poveri bambini. Forse aiuteranno loro, me.

Ah, Tanti Auguri a me, ed a tutte/i le/i Francesca/o, non che dia più importanza di quanto ne abbia, all'onomastico, ma è "simpatico" ricordare che mi chiamo Francesca... "il più italiano dei Santi, il più Santo degli italiani"; conosciuto anche come "il poverello d'Assisi"; santo patrono di Italia, animali, uccelli, commercianti, lupetti/coccinelle, ecologisti (grazie wikipedia). Scusate la religiosità, che in questo post c'entra poco e nulla. O magari c'entra e non si vede. Decisamente son poco ubriaca. O lo sono molto. A seconda, come al solito, i punti di vista.
francyna
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venerdì, ottobre 02, 2009, ore 12:43

Buongiorno,

in questi giorni mi sto ubriacando di succhi di frutta... di tutti i gusti, possibilmente evito accuratamente l'ananas, non mi piace... ma ananas e qualcos'altro posso accettarlo.

Comunque, il bolognese mi ha detto che al lavoro hanno rotto tutto (presumo intenda motori o programmi vari) e son dovuti andare via prima del previsto, quindi niente incontro di questa sera... nemmeno ieri sera... vabbé. Ho vissuto "al momento"... non mi aspettavo necessariamente che oggi ci saremmo nuovamente visti. Gli ho regalato il cd coi Coldplay live ed una ricarica del telefono. Ho evitato di scrivergli qualcosa stavolta, nonostante avessi scritto in brutta copia qualcosa.

Comunque fra le cose che ho scritto ieri sera, c'è anche il mio incontro con lui a Porto Cesareo.

Io non ho una vita particolarmente socialmente attiva, tantomeno una vita "mondana" (questa non potrei sopportarla)... insomma, amo star bene con una o comunque poche persone... niente gruppo.
A volte, l'ho letto proprio in uno degli ultimi Grazia, temo che la mia preoccupazione principale sia quella di avere un uomo, che sia un amante o un amico. Come se tutti gli altri rapporti, amcizia (femminile in particolare), non contassero nulla, come se solo la presenza di un uomo al nostro fianco ci rendesse importanti.
Dirò una cosa scontata forse, ma se un'amica, per dire, mi invitasse ad uscire stasera, "invento" mille scuse... non ho voglia, sono stanca, ecc... ecc... , qualsiasi. Sono pigrissima. Forse perché in fondo mi annoio perché "bisogna seguire" ciò che vogliono fare gli altri... (soprattutto se si è in più di due).
Per il bolognese o un amico, maschio, mi preparo 1 ora prima (abbondante, ci metto di meno! Almeno un po' più di 30 minuti) con doccia con scrub, shampoo (e creme varie per corpo e capelli), depilazione, altre vanità femminili, alle volte anche collant, vestito, scarpe col tacco, lieve trucco che comprende rossetto chiaro sul roseo o lucidalabbra o burro cacao, mascara, fondotinta "nascondi-imperfezioni", accessori (orecchini, collana, bracciale, orologio, foulard piccolino o pashmina), visioni allo specchio per diversi minuti, e per di più un viaggio in auto per 1, 2, potrei anche 3 ore... magari digiuna o con un panino, anche vuoto, qualora mi vnissero vuoti di fame e assolutamente acqua e cd (che son vitali quanto l'acqua alle volte) (senza contare se vado a mangiare con lui o meno...). Alla faccia della stanchezza! Ma penso che tutte vogliano sentirsi femmine e donne seguendo questa "lunga" prassi per un uomo. Insomma, se si esce con un'amica... che gusto c'è? Io poi che son pigrissima, mica ci perdo tutto 'sto tempo di solito. Mi vesto e via.

Così ho fatto l'altro ieri, esattamente, vestito, collant e scarpe col tacco compresi. Dopo un viaggio di 1 oretta circa, rischiando anche di investire varie bestiole (piccole e grandi), arrivo a Porto Cesareo. Lui è già giù che aspetta. Io nel frattempo mi ero persa appena prima seguendo litoranea nord e non centro. Comunque siamo puntuali, entrambi. Non sgarriamo di due minuti. Al massimo di uno.
Lui mi invita a mangiare una pizza. La pizzeria più buona del mondo dove andammo la scorsa volta, era chiusa per turno. Andiamo in un'altra pizzeria, al primo piano, che si affaccia sul mare. Posto molto carino, anche se con una ragazza impedita e per niente accogliente. Comunque, ordiniamo margherita e birra per me, pizza prosciutto crudo e acqua "assolutamente" frizzante per lui.
Dietro, sullo schermo, trasmettono la partita della Juve (del quale son tifosa io, anche se non son fissata e quindi non ci faccio molto caso lì). Noi parliamo di calcio, lui che non ama il calcio ma se "deve", tifa per squadre piccoline (che carino!), di sport che abbiam praticato nella nostra vita, di episodi che capitano in piscina dove gioca a pallanuoto lui, di altri argomenti. io gli facevo domande, commentavo, intanto si raffreddava la pizza. Lui mi guardava spesso negli occhi, io ricambiavo, non metteva a disagio poiché mi sembrava "spontaneo"... quasi un bambino... a volte mi guarda "da uomo" e lì mi mette a disagio... anche se a volte controllavo sul vetro che mi rifletteva qualora avessi qualcosa di storto sul viso e se avevo capelli disordinati. Dopo la pizza, mi tolgo ogni dubbio e vado in bagno a controllarmi, sembra tutto ok. Anzi, di più, i capelli che di solito mi son nemici, sono sciolti, lucidi, mossi, lunghi e me li fermo giusto con una piccola molla rivolta verso dietro, facendo risaltare il mio piccolo viso ed i miei occhi azzurri che in quest'occasione erano particolarmente vivaci e quasi espressivi. Decido che stasera mi piaccio. E spero di piacere anche a lui. Torno a sedermi, lui mi guarda, io faccio finta di nulla. Lo trovo in piedi che cerca imperterrito una cameriera al quale chiede il dolce... mi tiene il fianco e torniamo a sederci attendendo il dolce. Io finisco l'ultimo goccio di birra. Ne vorrei un'altra, ma ormai abbiamo finito di mangiare. Quindi cercheremo un pub una volta usciti.

Usciamo, restiamo sulla soglia, all'entrata della pizzeria e ci abbracciamo per non so quanto tempo... Andiamo alla ricerca di un pub. Ma le vie di Porto Cesareo non sono infinite, ma soprattutto sono spente. A parte una gelateria. Di pub nessuna traccia. Porto Cesareo è prettamente estiva... e non so come faccia la gente a viverci tutto l'anno. Ci dirigiamo verso una panchina in una piazzetta. Mi siedo sulle sue gambe e mi intima che qualcuno potrebbe denunciarci per "atti osceni in luogo pubblico" ... :D ma non era vero!! Non facevamo nulla...  dopo un po' ci alziamo e passeggiamo fra le barche, io vorrei introdurmi in una di queste, lui propone di andare in auto... intanto faccio battute idiote al quale lui sorride... quant'è bello quando ride... così raggiungiamo l'auto ed andiamo nel luogo "dell'altra volta" vicino abitazioni estive, abbastanza oscuro da chiuderci dentro, metterci comodi ed accoccolarci. Ci sediamo dietro, ci togliamo le scarpe e ci mettiamo comodi. Finché lo sento sussurrare "Bastarda" ed io "che ho fatto!?"... lui dopo un po' "...bastardissima... [...] ecc ecc ed altri insulti io "hei..."... fa uno scatto (che mi fa spaventare perché è come se avesse visto chissà cosa) ed accende la luce con aria minacciosa. "Ste stronze, non le senti...?"... ecco che inizia la sua interminabile guerra alle zanzare. Dopo un bel po' di tempo di guerre all'ultimo sangue, si accoccola di nuovo su me. Tiene il viso sul mio petto, adoro quando si mette così quasi in cerca di protezione e trattarlo un po' da bambino... dopo un po', viceversa, è lui che tiene il mio viso nel calore delle sue braccia e mi carezza continuamente... ed io adoro sentirmi così coccolata. Amo essere trattata da donna che protegge e da bambina da proteggere. Insomma, amo star con lui.
Ci addormentiamo per un po' in auto. Dopo un po' lui mi chiede l'ora... "sono le 2.30" ... "azz, io dovrei tornare in albergo..." ... "eh, io dovrei tornare a casa... :P"... ci rivestiamo... faccio tutto con estrema lentezza... non voglio tornare ancora... quasi mi godo ogni momento... e faccio finta di aver perso qualcosa dietro... per estrema mia scemenza e scusate se fingo, questa è finzione "a fin di bene" :D ahahha certo, poi restiamo un altro quarto d'ora ad abbraccicarci e baciarci... lui si avvicina all'albergo spento. La prima entrata e nessuno... va per la seconda... io vedo che c'è qualcuno che si veste dentro ahahah sarà stato il portiere notturno, appunto... dopo un po' gli apre ed entra... io resto altri due minuti in auto... tanto per 
prendermela con comodo... ahahah... e sentire ancora il suo odore che impregna l'auto e me. Accendo il motore che romba nell'atmosfera silenziosa. Vado piano. Sono ormai disordinatissima, i collant scendono giù per qualche strano motivo :D, ma non me ne curo. Spero non mi fermi la polizia. Inserisco cd dei Coldplay. Mi emoziono ripensando al concerto spagnolo... e non ci credo che ci sono andata... e penso che il prossimo concerto ci andrò a Londra e/o Parigi. Sbaglio nuovamente strada: vado di nuovo sulla Litoranea nord, mentre dovevo girare prima. Spengo la radio con tutto il cd, lo riaccenderò quando avrò trovato la strada giusta. Ho la sensazione di sbagliare ancora... ci sono bivi ed io seguo sempre la strada sulla sinistra, casualmente, senza logica, senza indicazioni... ho paura che vada a finire in qualche strada di campagna serrata... ma vedo qualche auto che sfreccia sulla strada principale e spero proprio che questa strada porti lì. Sì, in effetti porta lì. Ma dove vado? Destra o sinistra? Decido che forse è giusta la strada di sinistra. La seguo per un po' finché trovo l'indicazione, mal che vada vado verso l'altro versante. Leggo Avetrana, il paesino che porta verso la mia città, esclamo "Evvai!", accendo nuovamente la radio e ad alto volume mi segue "Viva la vida" dei Coldplay... Vado piano, almeno cerco di andar piano... anche perché i paesi che attraverso, hanno delle strade terribili... impossibile correre... in un paesino di questi, sbuca abbaiando un cane che mi fa spaventare, aveva pure un'espressione che faceva proprio spaventare... ed al quale suono... Cane di merda!... tutto procede tranquillo... io son abbastanza sveglia.

Sono le 4 e qualcosa ed arrivo a casa... lascio l'auto fuori, non ce ne sono posti dentro... ed è impressionante sapere, l'indomani, che la notte c'è stato un furto di un auto... ma si parla dell'alba... l'alba 
son le 5, le 6... no? ... gh. E' il primo che succede qui. Secondo me il tipo conosceva la persona cui l'ha fatto. Comunque tiro su i collant ed esco dall'auto dirigendomi direttamente a letto.

Pensando che questa è la storia che mi è mancata a 16 anni. In più la sto godendo consapevolmente. A 16 anni mica si capisce bene bene cosa si fa.
Ma era un vuoto enorme.
francyna
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mercoledì, settembre 30, 2009, ore 14:21

Buon pomeriggio,

strano scrivere in questo primo pomeriggio! In realtà avrei voluto scrivere stamane, e gli scorsi giorni. In questo periodo ho bisogno di lasciar tracce di me al mondo, a qualcuno. Cerco forsennatamente qualcosa, sono alla rincorsa di qualcosa che neppure io so. Devo divorare giornali, libri, cercare notizie online, scartabellare, scrivere, scavare in me per capire meglio, devo far tutto purché non sia star ferma a pensare al bolognese. Forse è proprio lui il mio enigma più grande. Ho paura di non saperne uscire. Ovviamente c'è in me la paura di perderlo e per questo delle volte evito fargli domande dirette... di cui lui ha tanto paura.
Le liquirizie son state gradite, la mia lettera non so. Ma so che lui l'avrà senz'altro letta.
Sento che c'è dell'affetto nei miei confronti da parte sua. Ieri gli ho scritto un sms... non gli dicevo nulla in particolare.. speravo che la sua giornata fosse andata bene, e speravo che l'indomani ci saremmo messi d'accordo per vederci e gli auguravo buona cena e buona notte... lui mi ha risposto "finite! buone, grazieee"... mi ha inviato mille volte lo stesso sms, wow. :D Forse dovuto al fatto che il cellulare, dov'era lui, non prendeva granché.

Devo raccontare com'è andata l'altro ieri?... l'ho raggiunto dopo un'oretta in provincia di Bari dov'era lui e siamo andati in paese per fare un giro... ci siamo abbracciati moltissimo... lui stringeva talmente tanto... e mi prendeva in braccio facendomi volare... e ridevamo che c'era gente che ci guardava... ed il suo calore ritrovato, il suo odore, ed il suo stringermi così forte da farmi sentire la sua presenza, quasi fossimo un tutt'uno. Il giocare, il fatto che io gli davo un bacio sulla guancia o gliela carezzavo e lui me ne dava due, tre, tanti di baci e mi carezzava il triplo. Il senso di protezione, di fiducia che mi da è immenso. Stasera ci rivediamo in provincia di Lecce... e credo che prima o poi impazzirò se... non impazzirò stanotte. Come dice bene la bellissima canzone degli U2...azzeccata alla mia situazione. Cliccandoci sopra il titolo, verrete riportati al bellissimo video, molto dolce :) .


I'LL GO CRAZY IF I DON'T GO CRAZY TONIGHT  - U2

She’s a rainbow and she loves the peaceful life
Knows I’ll go crazy if I don’t go crazy tonight
There’s a part of me in the chaos that’s quiet
And there’s a part of you that wants me to riot

Everybody needs to cry or needs to spit
Every sweet tooth needs just a little hit
Every beauty needs to go out with an idiot
How can you stand next to the truth and not see it?

A change of heart comes slow

It’s not a hill, it’s a mountain
As you start out the climb
Do you believe me, or are you doubting
We’re gonna make it all the way to the light
But I know I’ll go crazy if I don’t go crazy tonight

Every generation gets a chance to change the world
Pity the nation that won’t listen to your boys and girls
‘Cos the sweetest melody is the one we haven’t heard
Is it true that perfect love drives out all fear?
The right to appear ridiculous is something I hold dear
Oh, but a change of heart comes slow

It’s not a hill, it’s a mountain
As you start out the climb
Listen for me, I’ll be shouting
We’re gonna make it all the way to the light
But you now I’ll go crazy if I don’t go crazy tonight

Baby, baby, baby, I know I’m not alone
Baby, baby, baby, I know I’m not alone

It’s not a hill, it’s a mountain
As we start out the climb
Listen for me, I’ll be shouting
Shouting to the darkness, squeeze out sparks of light

You know we’ll go crazy
You know we’ll go crazy
You know we’ll go crazy if we don’t go crazy tonight

Oh oh
Slowly now
Oh oh


IMPAZZIRO' SE STANOTTE NON IMPAZZIRO'

Lei è un arcobaleno ed ama la vita pacifica
Sa che io impazzirò se stanotte non impazzirò
C'è una parte di me nel caos che è calma
E c'è una parte di te che vuole che mi vuole tumultuoso

Tutti hanno bisogno di urlare o hanno bisogno di sputare
Ogni dolce dentino ha bisogno solo di un colpetto
Ogni bellezza ha bisogno di uscire con un idiota
Come puoi stare così vicino alla verità e non vederla?

Un cambiamento del cuore arriva lentamente

Non è una collina, è una montagna
E se inizio a scalare
Mi credi, o stai dubitando
Fare di tutto questo la via verso la luce
Ma so che impazzirò se stanotte non impazzirò

Ogni generazione ha la possibilità di cambiare il mondo
Pietà della nazione che non ascolterà i vostri ragazzi e ragazze
Perché la melodia più dolce è quella che non abbiamo sentito
E' vero che l'amore perfetto guida via tutte le paure?
Il diritto di apparire ridicolo è qualcosa a cui tengo
Oh, ma un cambiamento nel cuore arriva lentamente

Non è una collina, è una montagna
E se inizio a scalare
Mi credi, o stai dubitando
Fare di tutto questo la via verso la luce
Ma so che impazzirò se stanotte non impazzirò

Baby, baby, baby, so che non sono solo
Baby, baby, baby, so che non sono solo

Non è una collina, è una montagna
E iniziamo a scalare
Ascoltami, griderò
Gridando al buio, sprizzerò scintille di luce

Sai che impazziremo
Sai che impazziremo
Sai che impazziremo se stanotte non impazziremo

Oh oh
Lentamente adesso
Oh oh


Ciao.

 

francyna
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