venerdì, giugno 26, 2009, ore 21:14

Mi manca ispirazione e voglia di scrivere. Non so quante volte ho tentato di scrivere qui ma ho cancellato.

Stanno cambiando un po' di cose... nel mio cervello, nel mio cuore, nel mio stomaco, nel mio dna, in me! (tanto ci voleva a dire "in me"!?). Di conseguenza le mie scelte e ciò che mi circonda.

Voglio parlare di un paio di uomini.

Il primo di cui voglio parlare, è il mio ex coinquilino della casa a Terni che fittai lo scorso anno causa festival (a cui quest'anno ho rinunciato)... lo sto risentendo in questi giorni... é il mio 44enne preferito :) speciale per altro, poiché ho condiviso qualcosa di intimo come il dormire insieme... sì, ho dormito insieme ad un 44enne... c'è chi dorme insieme ad un 60enne od oltre... io ho dormito insieme ad un uomo di 44 anni... molto affascinante peraltro, abbastanza carismatico... e probabilmente anche pragmatico. Prima di dormire, giocavamo a cuscinate... e guardavamo film de I bellissimi di rete4 e se c'erano scene zozze, io gli coprivo gli occhi :)) ed al mattino, capitava di adocchiarlo senza che lui se ne accorgeva... faceva colazione in maglietta e boxer, e sentire i rumori nel bagno... la doccia, il farsi la barba... e vederlo vestirsi in camicia, giacca, cravatta... ed eccitarmi ed emozionarmi di nascosto ed il cuore un po' palpitava silenzioso... facendo finta di dormire :) ... osservando la vita di un uomo - magari come tanti- con chissà quali pensieri, con chissà quanta sofferenza... E ieri, riparlando insieme, gli esprimevo i miei desideri sessuali e lui mi ha salutata con un "ciao maiala" ahahah... l'ho letto solo oggi il suo saluto... ed ho sorriso. Lui si é trasferito. Quella bellissima casa nel centro storico di Terni, é ora di qualcun altro. Lui ora é trasferito a Palermo per lavoro. Dolci ricordi. Chissà quando ci ritroveremo. Gli devo ancora una famosa cena...

Il secondo uomo di cui voglio parlare, é il mio amico batterista della pv di Varese, che ho rivisto a Milano il secondo lunedì di questo mese. Mi ha confidato che mi avrebbe baciata, se io fossi stata d'accordo. Effettivamente, quando affettuosamente ci scambiavamo abbracci e bacini sulla guancia, lo sentivo molto molto vicino. Come se se avessimo spostato il viso di pochi centimetri, ci saremmo baciati. Ma dato che lui frequenta comunque una persona, ed io, ero ancora fresca di emozioni appena trascorse col gemello, allora non ho fatto nulla. Non amo le scorrettezze generali e per me, il fisico é sacro (quando c'è un'altra persona da parte di uno o dell'altro o di entrambi). Sono rimasta un po' sorpresa che lui sia così aperto con me (e che volendo, mi bacerebbe e qualcos'altro!)... dice che lo é con me e non sa il motivo. Che voglia farmi sentire unica pure lui? Comunque, quando non sento abbastanza vicino mentalmente una persona, non riesco a lasciarmi andare fisicamente... che sia un bacio o che sia il fare l'amore. Con lui ho avuto una relazione "esclusiva" o come chiamarla. Insomma, ci frequentavamo, intimamente e non. Ma - fortunatamente - e non so per quale motivo, più che attrazione fisica, non mi sono innamorata di lui... non lo ero... non lo sono stata... a parte una leggera sofferenza quando le nostre strade si son divise... ma purtroppo cambiano le cose, no? Ma ora non sento più di baciarlo o di altro. Lui dice che l'attrazione fisica non cambia... !? Forse, ma la mentalità, i sentimenti un po' sì.

Dopodiché... che dire della mia idea assurda, folle e quantomai paradossale?... Non dico ancora nulla... a parte a quei pochi intimi... Voglio mettermi alla prova. Vedremo. Da sfiorarmi, mi sta quasi toccando, questa folle idea. Ma rimane tale finché non faccio. Niente é impossibile, tutto é possibile, no?

Un abbraccio.

francyna
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venerdì, giugno 19, 2009, ore 17:45

Buonasera,

sono di umore quasi buono. Potete approfittare di me. Allora, ho necessità di scrivere. Tenterò di scrivere raccontando qualcosa che mi riguarda. Amo moltissimo i Pearl Jam, forse l'avevo già ribadito, ma mi entra nelle vene, nelle ossa, nel sangue la loro musica. Vorrei sbattere e far l'amore con lui. Mentre canta con quelle espressioni scaturite dalle emozioni che prova mentre canta quelle parole. Ho sempre sostenuto che la musica sia la mia fede, la mia salvezza, io credo fermamente in essa. Fra le cose che voglio fare, c'è la musicoterapia, ma chissà, non sono abbastanza motivata per intraprendere questa strada. In compenso vorrei imparare il mestiere di liutaia. Difficile anche questa.

Continuando a parlare di musica, quest'estate ci sono un po' di appuntamenti, fra cui il programma di concerti molto interessanti che propone il Locus Festival (eh, ricordate, anche lo scorso anno... e l'altro ancora): Stefano Bollani, Fabrizio Bosso, David Byrne, Danilo Rea e poi a Matera - concerto non appartenente al Festival- c'è Paolo Fresu con gli Alborada String Quartet... dove suona il mio violoncellista preferito; per non parlare poi de I concerti nel parco di Roma e il Villa Celimontana Jazz sempre romano... che se mi metto d'accordo con il vecchio, caro mamoz, ci vado con lui. :)

A volte capita che quando soffro (qualsiasi entità di sofferenza) per qualche situazione, "sento freddo" ed ho bisogno di calore, di conferme, certezze e di sentire queste cose tutte insieme da persone con cui ho avuto un rapporto più caro, speciale, quelle per cui ho sofferto come una bestia... ma è il prezzo da pagare per far in modo che quelle persone ti resteranno per sempre nel tuo animo e nel tuo spirito. Una di queste (che in realtà saranno tre se vogliam contarle), è il bolognese. Che per quanto io ci abbia sofferto troppo per il suo non parlare, ora lo accetto. Ci siamo sentiti per telefono, ieri. Mi ha fatto davvero molto bene. Perché non mi aspetto più nulla da lui. Provo molto meno interesse sentimentale di altro tipo nei suoi confronti. Non pretendo più nulla, dal suo comportamento/atteggiamento. Quando si vivono nuove esperienze, il passato va sempre un po' in secondo piano. Ed io sono felice di aver ripreso contatto con lui. Mi mancava il suo accento e la sua voce. Quando due persone partono ben predisposte, per quanto nel mezzo della loro relazione ci siano state sofferenze (per sentimenti non contraccambiati, fraintendimenti o altro), basta volerlo dopo, da entrambe le parti, un rapporto duraturo. Io amo i rapporti duraturi, quelli che dopo 10 anni ci si ritrova seduti al tavolino in un bar e si parla. Sono tipa da relazioni lunghe, qualsiasi esse siano.

Sarà che son contenta per via degli sbalzi di umore femminili, forse son pure troppo ottimista, sarà che ho bevuto del caffè con dell'amaretto di saronno fatto da mia mamma nel primo pomeriggio. Sarà che... sto bene d'animo, così, in questo momento. Vorrei non terminasse mai, questo mio senso di benessere.

Ed il gemello, non voglio non nominarlo. Chissà, continueremo a viaggiare, continueremo a vederci quando più ci andrà, ... non ho molti altri elementi e molte altre parole per parlarne. Bisogna conoscersi ancora meglio e passare del tempo insieme. Spero comunque di delineare un buon rapporto. Uno di quelli rari prima descritti, uno di quelli lunghi, duraturi.

Buon fine settimana a tutti, io penso proprio che mi vedrò con amica, suo fidanzato, l'altra amica e chissà quali e quanti altri sconosciuti, così, tanto per festeggiare l'inizio dell'estate.

francyna
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martedì, giugno 16, 2009, ore 17:19

Buongiorno,
ieri sera pensavo, come al solito fottutamente penso, probabilmente dovrò cominciare ad uscire ogni sera e bere dell’alcool ecc (ma sarebbe un totale spreco... anche comprare della birra e berla in casa: finirebbe troppo presto), pensavo per l’ennesima volta, varie cose... fra queste:
1. una conferma che ricevo repentinamente: nessuno è tanto speciale quanto credevamo. Nessuno è mai la persona che credavamo. Nessuno è “più, più, più, …” di qualcun altro. Sono ripetitiva, lo so, ma amen.
2. Tutti, nessuno escluso credo, reclamano amore, desiderano avere accanto persone, ma davvero pochi SONO CAPACI di amare, di prendersi questo impegno, pochi sono intenzionati ad amare. Le persone, tutte, sono cattive, gli umani sono dotati di una cattiveria mai vista. Non lamentatevi che nessuno vi ami.
3. Che più che difficile cambiare le persone, è davvero molto ma molto più difficile cambiare se stessi.
4. Che io, devo smetterla. Non di bere. Quanto di fare azioni, poiché ogni azione che faccio nei confronti di altre persone, faccio sempre, solo danni.
5. I maschi non avranno più un briciolo di me, neppure parole, neppure desideri. Nulla. Un cazzo di niente. Sto anestetizzandomi ormai. La mia pelle interna - ma anche esterna- diventa sempre più dura. Diventerà sempre più difficile penetrarmi. Psicologicamente e fisicamente.
6. La verità, è sempre la solita: non piaccio mai abbastanza.

A tal proposito... sto leggendo un'intervista in un numero di marzo (sto arretrata con la lettura) del settimanale Grazia a Ludovica Scarpa, "docente di Comunicazione e trattativa e di Antropologia culturale all'Università IUAV di Venezia, fondatrice della Scuola di Competenza sociale, già autrice di saggi tra cui Registi di se stessi, è riuscita a condensare "tutto un mondo" in un libriccino (47 pagine) che è una chicca. Titolo: Micro-etica portatile per gente carina."
Mi ha colpito, poichè reputo intelligente il suo modo di vedere la vita, e poi, in particolare, reputo molto vera, questa risposta. Alla domanda "Siamo egoisti?" lei risponde: "Siamo autoreferenziali. Io decido cosa dire, io decido cosa voglio sentirmi rispondere, io decido chi deve interessarsi a me e così via. E se il mondo e gli altri non rispondono come vogliamo, diventiamo aggressivi o ci abbandoniamo al dolore cognitivo: cioè ci facciamo del male da soli, usando pensieri negativi contro noi stessi solo perché ciò che avevamo immaginato o ci aspettavamo è diverso dalla realtà". Un po' mi sento presa in causa... sbaglio anch'io, sono masochista come molti.

Anch'io, direi, che non sono una persona tanto speciale.

francyna
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venerdì, giugno 12, 2009, ore 21:03

Buonasera a tutti,

eccomi di ritorno !? Forse. In realtà è iniziata l'estate, si esce di più, ecc ecc... e la voglia di scrivere diminuisce. Ascolto Venice Inside, uno dei cd che ho comprato dal mio batterista preferito. Bel cd.

Ho viaggiato, nel frattempo, con la mia anima gemella. Che fottutamente ora sono in un momento in cui sento la macanza di quei momenti. Son passati troppo velocemente o son durati troppo poco. Ho volato fino a Milano, poi siamo andati in auto fino a Rapallo, Genova, Portofino (non ne parliamo) e dintorni... e poi Lago Maggiore, bellissimo. Mi manca da vedere il Lago di Garda e qualche altro laghetto. Il Lago di Como l'ho visto tempo fa assieme ad un altro compagno di viaggio. Sono ancora un po' confusa... abbiam costruito la nostra casa in campeggio a Rapallo, poi siamo stati in attico dal quale si vedeva un pizzico di Duomo, e poi c'è stato l'alcool, Novecento (questo sarà uno dei nostri legami: devo restituirglielo), le passeggiate, la gente di Rapallo che ci guardava, la gente di Milano che se ne fregava, l'insalata a Genova con La voglia che non vorrei di Nek in sottofondo, la lettura ad alta voce di Novecento... che non abbiamo terminato, le foto stupide e non, la sua auto con cambio automatico guidata da me in autostrada (e spero non arrivi alcuna multa :D), il suo consumare troppa benzina, l'autogrill, la nuvola carica di pioggia, le sue camicie eccitanti, il suo pantalone bianco eccitante, ed il nostro vestire in bianco e nero... "inconsapevolmente"..., le partite di ping pong, gli insetti, il notebook nella nostra tenda, il film visto per soli 5 minuti iniziali e poi abbandonato, il melone mangiato in tenda, ancora l'alcool e le bevuto di rum alla bottiglia con il succo di pera, il mare di Rapallo, il suo profumo, i cd che cambiavamo in continuazione, se mi viene altro in mente lo aggiungo. Poi a Milano ho rivisto il batterista della provincia di Varese. Ottima compagnia, siamo stati al parco Indro Montanelli di Porta Venezia a Milano, i tanti abbracci, la mia idiozia dovuta alla stanchezza, altro ed ancora altro. Ed il volo del rientro "movimentato"... stavamo per atterrare... quando il pilota ha deciso bene di riattaccare, riprnedere quota e dunque rimettersi in volo... e l'accensione delle uscite di emergenze... ed il mio spavento.. dopo ci hanno spiegato che è stato dovuto al vento... non favorevole per la manovra di atterraggio. E la mia ripresa, che sinceramente mi sto ancora riprendendo. Ho dovuto riprendere il lavoro immediatamente al mio rientro altrimenti non ce la facevo coi tempi... non ho ancora fatto una sana dormita.

Ma mi consola che ho qui un suo libro e... che ci rivedremo.

Spero di non fotterci in malomodo.

Saluti a tutti, buon fine settimana. 

    

francyna
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domenica, maggio 10, 2009, ore 14:27

Ho provato a "prendere" questo foglio bianco e riempirlo diverse volte, un paio, avevo anche scritto qualcosa che ho inviato a me stessa tramite email, ma ovviamente son parole passate, macinate e scadute. Incastro nuove parole. Ho letto ieri su un quotidiano che il dizionario di lingua italiana contiene 300 mila parole. Mi sembrano poche, ma in realtà sono anche moltissime. Io si e no se ne conosco... un centinaio!? ... mah, non le ho mai contate, non ho idea di quante parole io conosca, probabilmente ancora molto poche... Mentre quello di lingua inglese ne contiene 1 milione. Tantissime, troppe. Ma loro usano anche neologismi inutili e poi certe parole son doppie, tipo il classico "perchè" dicono why e because. Dopo questo piccolo preambolo.

Da pochi giorni son contenta per una cosa che sta succedendo in famiglia. Stiam trasferendo ufficio, non casa, e... avrò un mio spazio privato. Un soppalco. Io ho sempre amato e ... direi sognato di avere una casa a due piani, un soppalco, una mansarda, un attico... tutto su... scale che mi portano su chissà dove... piccoli spazi che sembrano rifugi. Beh, si sta realizzando e non me ne rendo conto. Sono stata l'altro ieri a vedere a che punto erano i lavori... e quando l'ho visto... beh, mi si è illuminato qualcosa dentro. In realtà sapevo di questa costruzione ancora prima, ma vederla allora dico "è vera! C'è!!" ed allora ci credo un po' di più. Mi batte il cuore. Sarà il mio spazio, la mia alcova. E' quasi più grande della mia stanza! E voglio dipingerle il muro... anche se il mio conoscente artista al quale sto facendo questa richiesta, me l'ha sconsigliato... probabilmente seguirà il disegno su una tela... ma è da valutare ancora questa cosa. Ma ho quasi chiaro nella testa il messaggio che intendo comunicare, anche se è privato perchè parlerà di me e delle mie passioni... e ci sarà un divano letto a due posti rosso, ci sarà il mio pc, ci sarà la libreria, ci sarò io... e lì ci starei 24 ore su 24. Lì ci starei la notte. Lì ci lavorerei su qualsiasi cosa io abbia in mente. Lì leggerò e scriverò. Lì sfogherò.

Piano piano tento di ripristinarmi, ridimensionarmi. Il sole, il mare ed il vento aiutano a bruciare e portare via i pensieri... la nuova stagione da' un calcio all'inverno che è pesato quanto un macigno sotto tutti i punti di vista.

Sto terminando di leggere "Rispondimi" di Susanna Tamaro... sono alla terza ed ultima storia del libro. Son storie toste, molto scorrevoli. Gli altri due libri li sto leggendo sempre a sprazzi. Non sono scorrevoli come questo. Sono altri generi.

E poi ho conosciuto il ragazzo di 32 anni che fa lo stesso lavoro che faccio io da 9 anni e che lavora per l'azienda dove lavora Franz. Frà, chissà se mi leggi, ma sei proprio tu. Appena mi ha detto il nome dell'azienda, ho esultato "Ma la conosco!! Ci lavora un mio amico negli uffici di Milano!!" sei stato presente anche fra poche battute con un estraneo. Pensa te. Anche se non è talmente strano... ma alcuni avvenimenti della vita son talmente legati...

E sabato prossimo si va in barca per un incontro-aperitivo. E spero che non venga anche il vecchio delle "belle email", ma in ogni caso, ho invitato una coppia di amici. 

Ed ho pure incontrato la mia anima gemella. Nel senso letterale del termine.

Non credo di poter chiedere altro in questo momento. E' l'attività che mi fa stare bene. Sapere che lavoro, sapere qualcosa, avere qualche certezza, avere boh!?

francyna
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lunedì, maggio 04, 2009, ore 11:34

... che per quanto andassi in barca (ultima lezione saltata causa maltempo), per quanto leggessi, per quanto mi dedicassi alle attività da pc, per quanto mangiassi e bevessi, per quanto insomma facessi tante cose, non mi basta. Non è questo che voglio e che cerco. In realtà vorrei vivere e lavorare viaggiando e facendo tante cose. Non riesco a lavorare in modo monotono in ufficio. In realtà vorrei riuscire a non pensare più. Perchè la mattina comincio a svegliarmi irrequieta e nervosa senza un motivo apparente. Ed è arrivato il momento che ho deciso per un viaggio estremo. Che non è poi così tanto estremo. Quando dentro senti tanto terremoto, quando dentro senti che sei legata "e basta" senza motivo (a qualcuno o qualcosa), quando dentro boh si sente qualcosa che... ti sembra di non agire, di non vivere, di non, quando dentro soffri ancora. Allora non hai più paura del rischio che porterebbe un "viaggio lontano". Perchè a volte preferiresti morire piuttosto che vivere di merda. Rischiare, vivere nuove cose, ti renderebbe più vivo. Chissà quante volte ho ripetuto le stesse cose. Penso che ora è L'UNICA cosa che mi da un po' di ossigeno, l'unica cosa che mi rende un po' contenta e serena. Vorrei non tornare più in questo buco. Ovviamente non si tratterebbe di "vacanza" che io non riesco a star ferma senza far nulla... ed io, non ne faccio vacanze (se proprio voglio staccare e sarei capace di restare senza far niente, quella è Roma). Un'idea c'è.

Sto continuando a leggere a sprizzi e sprazzi due libri: Orlando di Virginia Woolf e  L'infinito viaggiare di Claudio Magris.

francyna
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lunedì, aprile 27, 2009, ore 20:47

Ciao,

torno da una inaspettata avventura. Ho passato qualche giorno in barca: c'era da fare un trasferimento di imbarcazione dal porto di Ta a quello di Br in occasione del Salone Nautico che ci sarà a fine mese a Brindisi. Venerdì ci siamo trovati intorno le 19.45 circa al molo. Eravamo in cinque in totale, quattro ragazzi/e ed il responsabile più un'altra barca equipaggiata da quattro cattivi (senso buono, diciamo...) uomini :D. Dopo un breve briefing, abbiam mangiato focaccia, erano circa le 23.30, ho chiacchiericchiato un po' con la mia compagna di stanza e pian piano ci siamo addormentate. Mattina partenza alle 7.30 - tardata di un'ora per via della pulitura dell'altra barca dalle alghe che si erano attaccate sotto. Svegliata automaticamente prima della partenza... abbiamo timonato a turno... dopo 12 ore circa di navigazione, siamo arrivati alla tappa di sosta, S. Maria di Leuca (LE), la punta del tacco d'Italia, la parte più a sud. Abbiamo avuto incontri ravvicinati con i delfini!!! Che bellissima emozione. Ci sguazzavano vicinissimi. Peccato che non ci hanno accompagnato per molto. Abbronzatissimi, in serata, scendiamo, noi e gli altri cattivi uomini - eravamo in 9 totalmente, ed andiamo a mangiare una pizza e birra media (che non basta!)... dopo la pizzeria andiamo passeggiando per il paese semivuoto ed arriviamo in un pub dove ordiniamo un po' di alcolici, nonostante la stanchezza. Ma ho cercato di non esagerare al contrario di un paio di persone che si son sentite male dopo. Rientriamo distrutti in barca, dormiamo. Partenza domenica mattina alle 5.30/6.00. Appena acceso il motore, sono sobbalzata dal letto avendo praticament il motore affianco la cabina separato solo da un po' di legno non so quanto spesso, quindi si sentiva rumorosamente. La mia compagna di stanza si è alzata che non riusciva più a sopportarlo, io mi son svegliata rincoglionita dal raffreddore e mi sentivo peggio del giorno prima e ho tentato di riaddormentarmi, ci son riuscita una mezz'oretta per poi sobbalzare di nuovo a causa del motore. Vado nel bagnetto microbo per sciacquarmi un po'  il viso e per quel che era possibile anche un po' qualche altro pezzo del corpo e cambiarmi la maglia. Il tempo fuori è umidissimo ed aspettiamo del sole per uscire e far visita all'immenso mare. Infatti esce del sole ed usciamo. Io ho il viso rosso, il sole dopo un po' comincia a bruciarmi ed ho necessità di fresco e torno dentro. Così va tutta la giornata... alle 11.30 del mattino, sole caldissimo ed ero già distrutta, con mal di testa molto probabilmente per insolazione. Arriviamo dopo 11 ore di navigazione a Brindisi. Stanchissimi, ma soddisfatti per l'impresa riuscita. Mi ha detto il mio istruttore (il responsabile) che so tenere bene il timone, cioè riesco a tenere la rotta. Bellissimo. Ho sempre detto che amo guidare... auto, barche, di tutto e di più :D magari imparerò anche ad andare in aereo. Ehi, tu? Mi ci porterai, sì? Ihih... guarda caso ho conosciuto un pilota :P mmmh.

A prescindere ciò. Il mare MI HA fatto BENE. BENISSIMO. Era come se avessi azionato un'antispam verso i pensieri nocivi. Insomma, pure se tentavo di pensarci, NON ci riuscivo!! E' stato bellissimo, salutare per la mia salute psicologica. Mi ha ridato un po' di vita, quest'avventura. Non ci credevo neppure io. E' stato MERAVIGLIOSO.

Sto leggendo L'INFINITO VIAGGIARE di Claudio Magris e mi è battuto il cuore a questi due tratti (al momento!!):

"[...] il mare salva spesso dalla soffocante chiusura" e cazxo se son d'accordo: non c'è cosa più vera... e poi "L'epicità marina è anche e soprattutto terribile, naufragi e tempeste, pena e lontananza, ma non è mai astratta, fittizia. Forse per questo può essere il simbolo, nonostante tanta furia devastatrice, dell'armonia, sicché l'angosciata fantasia contemporanea può immaginare, anche in un film di gradevole consumo come l'Abisso di Cameron, che dalle profonde tenebre dell'oceano non salgano mostri, bensì creature benevole che accorrono in nostra salvezza [...] quasi a indicare che la grazie e la lievità, l'armoniosa apparizione del bene si siano rifugiate sul fondo del mare."

Bene, vi saluto. Alla prossima!

francyna
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martedì, aprile 21, 2009, ore 11:50

NO.

Stamane mio fratello ha preso l'auto ed è partito verso Bologna per lavoro. Avrei potuto accompagnarlo anch'io, lui mi avrebbe portato volentieri con sè. Avrei alloggiato in quel camping-hotel vicino al Parco Nord dove fanno i megaconcerti, in un bungalow da usare tipo ostello - ma con soli 4 letti, a poco prezzo, dove andai una volta e mi trovai bene. Se volete il nome, ve lo dico: se lo meritano. Ma alla fine ho deciso che NO. NO. NO. NO. Anche se necessito di un viaggio. Ma non di certo nocivo, quanto salutare. Quindi penso di aver preso una decisione che mi farà sentire libera. Perchè in settimana ho già alcuni impegni da queste parti e poi perchè purtroppo non riesco ad essere a Bologna e non pensare di chiamarlo, di farmi sentire. Di certo non ci vuole poi molto, se volessimo vederci, prendere un aereo od un treno e venirci incontro. Quello non è mai stato un problema, per gli affetti. Che per quanto lui sia una brava persona, comincia a starmi sul cazzo ed a diventarmi un coglione. Non condivido le sue idee su noi. Cioè nemmeno se mi fosse un amico, non mi verrebbe a dire "è meglio che non ci vediamo"... mi scade. Gliel'ho detto che mi sarebbe scaduto se non voleva proprio vedermi. Bene, mi è scaduto. E' diventato un prodotto scaduto. Non è più una persona. E' stupido tentare di rapportarsi con un prodotto scaduto, no? Allora non esiste più per me. Che se ne continuerò a parlare qui, mi taglierò la lingua. Ma vaffanculo pure a me che mi avvicino alle persone sbagliate. Lui in particolar modo: non dovevo farlo. Fanculo.

Oggi devo seguire un altro lavoro per le ricerche di mercato. Che un po' mi scazza, ma devo farlo.

E poi sto organizzando una visita nella mia città per un gruppo dell'associazione di una mia amica della Basilicata. Quindi sto mettendo giù un abbozzo di programma. Vedremo.

Ed ho terminato di leggere Va' dove ti porta il cuore. Ci ho impiegato un giorno e mezzo o solo un giorno per terminarlo. Mi è piaciuto di più rispetto alla prima volta che lo lessi... Sto cercando di leggere Orlando di Virginia Woolf, ma  non mi sta prendendo, è un po' pesante forse. 

francyna
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lunedì, aprile 20, 2009, ore 13:06

Buongiorno a tutti,

oggi non esistono orari. Mi sono svegliata 1 oretta fa (11.50 circa), ho già vissuto un paio di cose e fatto "viaggi" per la città. Che rottura. Ieri ho parlato con lui, ha risposto il solito boh e dopo mi ha detto "propendo per il no". Non vuole vedermi perchè sa che "potrebbe succedere qualcosa" ed allora gli ho detto che allora non gli sto indifferente. Che se vuole baciare, scopare, ecc ci sono tante ragazze a Bologna... lo starà già facendo!? Non penso che il motivo reale sia questo quindi. Penso che. Boh? Cosa penso? Non voglio più pensare. E poi, facendo un piccolo sondaggio, anche fra voi, il mio è un comunissimo sentimento, una comunissima delusione, una comunissima falsa ipocrita illusione di merda. Le persone ti voltano le spalle e vanno via. Funziona così. Oggi mi devo assolutamente fare una doccia da 30 minuti, devo purificarmi, togliere pelle, rinnovarmi, fare uno scrub che mi graffi tutta e che mi faccia uscire fuori una pelle rosea quasi rossa. Graffierò tutto il corpo con quei microgranuli ed uscirà fuori una nuova pelle. Poi passo allo shampoo... due shampoo penso siano sufficienti. Anche se vorrei andare a farmi una piega dal parrucchiere. Penso che prenoterò un volo low cost per ROMA. Mi purificherò lo spirito e l'anima lì. Anzi, penso che farò un'esperienza nuova. Andrò a dormire dalle suore o qualcosa di simile... anche se non andremmo d'accordo, lo sento già. Io voglio alcolizzarmi e fare tardi. Non sono una brava ragazza e ad oggi un altro granello di "credo" è andato in frantumi. Girerò per il verde fra i vicoli di Roma. Incontrerò gente che mi fa stare bene. Magari conoscerò anche nuova gente, chissà. Berrò, mangerò, vagherò. Andrò a dormire in ostello. Magari al Foro Italico c'è qualche partita di qualcosa o qualche altro evento. Ultimamente mi manca un viaggio, il viaggio che per me è vita e necessario alla mia sopravvivenza spirituale. Un viaggio che faccia uscire la mia vena "vagabonda", che faccia riscoprire il mio animo nomade. Quasi "alla Into the wild", non così estremo però. Nella vita mi hanno sempre aiutato a venir fuori dalle delusioni sentimentali: i viaggi, le parole (qualsiasi, da quelle dette, a quelle stampate) e la musica. Ovviamente ogni cosa citata ha il lato della medaglia che fa male.

Scusate questo post indefinibile. In un certo senso rassegnato, nell'altro credo ottimista. In fondo, Roma penso sia l'unica meta che mi faccia stare bene ora come ora. E' la mia città...

Il "vecchio" che mi scrive le email penso che lo lascerò perdere per un po' e se mi chiede perchè non gli ho risposto, inventerò una cazzata. Con mia mamma mi confido... le ho fatto leggere un paio di sue email... ed ovviamente ha messo su le due ipotesi: o ti vuole accalappiare o ha notato queste caratteristiche di te ed è sensibile sul serio "senza doppi fini". Comunque gli ho accennato che c'è un ragazzo di mezzo, anche se è una cazzata. In fondo, cos'è il rapportarsi con le persone? E' curiosità, conoscenza, parole... Certo, che poi io mi vada a "prendere" ragazzi muti è un altro discorso. 

Uh, mi ha appena inviato un sms G., una ragazza pazientosissima che a quanto pare "mi ha capita", o meglio, ha capito il mio carattere chiuso e non la prende sul personale se ... spesso... rifiuto di uscire. Mi ha chiesto se il 25 organizzo qualcosa... eh, il 25 e 26 probabilmente sono in barca, c'è un trasferimento di imbarcazione fra due porti di due città. Ma ora vediamo se si fa.

Ho smesso di leggere L'arte di amare di Erich Fromm e sto rileggendo Va' dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro: mi sta piacendo di più rispetto alla prima lettura che feci qualche anno fa.

Ciao a tutti.

francyna
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giovedì, aprile 16, 2009, ore 09:25

Buongiorno a tutti,

per fortuna dopo le feste, torna -più o meno- il sereno. Durante le feste si hanno molti più pensieri di altro tipo che ti rompono le scatole. Ma più che altro, fra poco mi arrivano le mie cose femminili e quindi di solito la settimana prima sto intrattabile. Ora va così e così. Sto in ufficio, anche se il luogo dove vorrei stare probabilmente non esiste. Direi che vorrei stare in qualsiasi luogo con una persona specifica, ma ciò non sussisterebbe.

Mi verrebbe da dire che odio i maschi, che ogni santo maschio di una certa fascia di età è UGUALE. Cristo, dov'è la sorpresa? La sorpresa è che la prossima volta sarò fredda e sarò lontana. Fisicamente e spiritualmente. Come lo sono loro. Sì che ci saranno prossime volte... sì... ma mi dovranno prendere e dovranno avere pazienza. Perchè alla fine è di questo che si tratta: pazienza che nessuno ha. Fanculo.

Basta. Oggi vado in barca così mi rilasso. L'uomo che viene al corso continua a scrivermi email con belle parole... cioè esagera... e se continua mi sentirò presa per il culo o mi allontanerò da lui che altrimenti non me lo tolgo più da dosso. Certo, una bella iniezione di autostima, mi ci vuole. Mi sento sbagliata fin troppe volte. Ma cazzo, poteva essere Marco Travaglio, questo uomo? Cristo, è intelligente, bello, affascinante, dice cose sensate, ti ascolta, è calmo. Non so se è così, se magari leggesse me lo potrebbe confermare!? :D Ma temo che non perda tempo con parole inutili come le mie che non sono nemmeno "informazione". Comunque, fosse una volta, DICO UNA, che le belle parole mi venissero dette da una persona che a me piacesse!!! Se, troppo utopico!!!

E poi, sto cercando di recuperare un rapporto, eh frà?, ce l'ho con te. Chissà perchè te ti nomino sempre pubblicamente, che ormai tutti sanno di te. Ogni persona che si è rapportata a me ho parlato per un motivo o l'altro di te. Forse avrò fatto ingelosire pure qualcuno. Anche se non ho idea da che parte "prenderti" che sei un Ariete e gli Arieti, ho sempre detto che sono stronzi. Non so che fare, perchè mi fai capire che "ti passa da solo". Boh!? Non voglio dire "spero che ti passi"... odio la parola "spero" in 'sto momento. Che non serve ad un cazzo. Il comportamento delle persone non arriva dalle stelle, ma da loro stesse. Comunque non dico nemmeno che "ci sarò" perchè mi stanca avere a che fare con gli stronzi... anche se sono testarda... ma le persone mi mettono a dura prova... anche se... se sono convinta... insisto.

Credo di essere ancora molto piena... che se ero vuota almeno ero più spensierata. Boh, spero passi sto periodo... devo andare a farmi i capelli. Non so quando andarci, ma non mi sopporto più con 'sti capelli. Inoltre, sta arrivando il punto di svolta in cui voglio liberarmi da miriadi di giornali. Voglio cambiare, voglio svuotarmi. Si parte dai capelli, no?

E devo smetterla di leggere L'arte di amare di Erich Fromm.

Ciao a tutti.

francyna
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