Ciao,
torno da una inaspettata avventura. Ho passato qualche giorno in barca: c'era da fare un trasferimento di imbarcazione dal porto di Ta a quello di Br in occasione del Salone Nautico che ci sarà a fine mese a Brindisi. Venerdì ci siamo trovati intorno le 19.45 circa al molo. Eravamo in cinque in totale, quattro ragazzi/e ed il responsabile più un'altra barca equipaggiata da quattro cattivi (senso buono, diciamo...) uomini :D. Dopo un breve briefing, abbiam mangiato focaccia, erano circa le 23.30, ho chiacchiericchiato un po' con la mia compagna di stanza e pian piano ci siamo addormentate. Mattina partenza alle 7.30 - tardata di un'ora per via della pulitura dell'altra barca dalle alghe che si erano attaccate sotto. Svegliata automaticamente prima della partenza... abbiamo timonato a turno... dopo 12 ore circa di navigazione, siamo arrivati alla tappa di sosta, S. Maria di Leuca (LE), la punta del tacco d'Italia, la parte più a sud. Abbiamo avuto incontri ravvicinati con i delfini!!! Che bellissima emozione. Ci sguazzavano vicinissimi. Peccato che non ci hanno accompagnato per molto. Abbronzatissimi, in serata, scendiamo, noi e gli altri cattivi uomini - eravamo in 9 totalmente, ed andiamo a mangiare una pizza e birra media (che non basta!)... dopo la pizzeria andiamo passeggiando per il paese semivuoto ed arriviamo in un pub dove ordiniamo un po' di alcolici, nonostante la stanchezza. Ma ho cercato di non esagerare al contrario di un paio di persone che si son sentite male dopo. Rientriamo distrutti in barca, dormiamo. Partenza domenica mattina alle 5.30/6.00. Appena acceso il motore, sono sobbalzata dal letto avendo praticament il motore affianco la cabina separato solo da un po' di legno non so quanto spesso, quindi si sentiva rumorosamente. La mia compagna di stanza si è alzata che non riusciva più a sopportarlo, io mi son svegliata rincoglionita dal raffreddore e mi sentivo peggio del giorno prima e ho tentato di riaddormentarmi, ci son riuscita una mezz'oretta per poi sobbalzare di nuovo a causa del motore. Vado nel bagnetto microbo per sciacquarmi un po' il viso e per quel che era possibile anche un po' qualche altro pezzo del corpo e cambiarmi la maglia. Il tempo fuori è umidissimo ed aspettiamo del sole per uscire e far visita all'immenso mare. Infatti esce del sole ed usciamo. Io ho il viso rosso, il sole dopo un po' comincia a bruciarmi ed ho necessità di fresco e torno dentro. Così va tutta la giornata... alle 11.30 del mattino, sole caldissimo ed ero già distrutta, con mal di testa molto probabilmente per insolazione. Arriviamo dopo 11 ore di navigazione a Brindisi. Stanchissimi, ma soddisfatti per l'impresa riuscita. Mi ha detto il mio istruttore (il responsabile) che so tenere bene il timone, cioè riesco a tenere la rotta. Bellissimo. Ho sempre detto che amo guidare... auto, barche, di tutto e di più :D magari imparerò anche ad andare in aereo. Ehi, tu? Mi ci porterai, sì? Ihih... guarda caso ho conosciuto un pilota :P mmmh.
A prescindere ciò. Il mare MI HA fatto BENE. BENISSIMO. Era come se avessi azionato un'antispam verso i pensieri nocivi. Insomma, pure se tentavo di pensarci, NON ci riuscivo!! E' stato bellissimo, salutare per la mia salute psicologica. Mi ha ridato un po' di vita, quest'avventura. Non ci credevo neppure io. E' stato MERAVIGLIOSO.
Sto leggendo L'INFINITO VIAGGIARE di Claudio Magris e mi è battuto il cuore a questi due tratti (al momento!!):
"[...] il mare salva spesso dalla soffocante chiusura" e cazxo se son d'accordo: non c'è cosa più vera... e poi "L'epicità marina è anche e soprattutto terribile, naufragi e tempeste, pena e lontananza, ma non è mai astratta, fittizia. Forse per questo può essere il simbolo, nonostante tanta furia devastatrice, dell'armonia, sicché l'angosciata fantasia contemporanea può immaginare, anche in un film di gradevole consumo come l'Abisso di Cameron, che dalle profonde tenebre dell'oceano non salgano mostri, bensì creature benevole che accorrono in nostra salvezza [...] quasi a indicare che la grazie e la lievità, l'armoniosa apparizione del bene si siano rifugiate sul fondo del mare."
Bene, vi saluto. Alla prossima!
NO.
Stamane mio fratello ha preso l'auto ed è partito verso Bologna per lavoro. Avrei potuto accompagnarlo anch'io, lui mi avrebbe portato volentieri con sè. Avrei alloggiato in quel camping-hotel vicino al Parco Nord dove fanno i megaconcerti, in un bungalow da usare tipo ostello - ma con soli 4 letti, a poco prezzo, dove andai una volta e mi trovai bene. Se volete il nome, ve lo dico: se lo meritano. Ma alla fine ho deciso che NO. NO. NO. NO. Anche se necessito di un viaggio. Ma non di certo nocivo, quanto salutare. Quindi penso di aver preso una decisione che mi farà sentire libera. Perchè in settimana ho già alcuni impegni da queste parti e poi perchè purtroppo non riesco ad essere a Bologna e non pensare di chiamarlo, di farmi sentire. Di certo non ci vuole poi molto, se volessimo vederci, prendere un aereo od un treno e venirci incontro. Quello non è mai stato un problema, per gli affetti. Che per quanto lui sia una brava persona, comincia a starmi sul cazzo ed a diventarmi un coglione. Non condivido le sue idee su noi. Cioè nemmeno se mi fosse un amico, non mi verrebbe a dire "è meglio che non ci vediamo"... mi scade. Gliel'ho detto che mi sarebbe scaduto se non voleva proprio vedermi. Bene, mi è scaduto. E' diventato un prodotto scaduto. Non è più una persona. E' stupido tentare di rapportarsi con un prodotto scaduto, no? Allora non esiste più per me. Che se ne continuerò a parlare qui, mi taglierò la lingua. Ma vaffanculo pure a me che mi avvicino alle persone sbagliate. Lui in particolar modo: non dovevo farlo. Fanculo.
Oggi devo seguire un altro lavoro per le ricerche di mercato. Che un po' mi scazza, ma devo farlo.
E poi sto organizzando una visita nella mia città per un gruppo dell'associazione di una mia amica della Basilicata. Quindi sto mettendo giù un abbozzo di programma. Vedremo.
Ed ho terminato di leggere Va' dove ti porta il cuore. Ci ho impiegato un giorno e mezzo o solo un giorno per terminarlo. Mi è piaciuto di più rispetto alla prima volta che lo lessi... Sto cercando di leggere Orlando di Virginia Woolf, ma non mi sta prendendo, è un po' pesante forse.
Buongiorno a tutti,
oggi non esistono orari. Mi sono svegliata 1 oretta fa (11.50 circa), ho già vissuto un paio di cose e fatto "viaggi" per la città. Che rottura. Ieri ho parlato con lui, ha risposto il solito boh e dopo mi ha detto "propendo per il no". Non vuole vedermi perchè sa che "potrebbe succedere qualcosa" ed allora gli ho detto che allora non gli sto indifferente. Che se vuole baciare, scopare, ecc ci sono tante ragazze a Bologna... lo starà già facendo!? Non penso che il motivo reale sia questo quindi. Penso che. Boh? Cosa penso? Non voglio più pensare. E poi, facendo un piccolo sondaggio, anche fra voi, il mio è un comunissimo sentimento, una comunissima delusione, una comunissima falsa ipocrita illusione di merda. Le persone ti voltano le spalle e vanno via. Funziona così. Oggi mi devo assolutamente fare una doccia da 30 minuti, devo purificarmi, togliere pelle, rinnovarmi, fare uno scrub che mi graffi tutta e che mi faccia uscire fuori una pelle rosea quasi rossa. Graffierò tutto il corpo con quei microgranuli ed uscirà fuori una nuova pelle. Poi passo allo shampoo... due shampoo penso siano sufficienti. Anche se vorrei andare a farmi una piega dal parrucchiere. Penso che prenoterò un volo low cost per ROMA. Mi purificherò lo spirito e l'anima lì. Anzi, penso che farò un'esperienza nuova. Andrò a dormire dalle suore o qualcosa di simile... anche se non andremmo d'accordo, lo sento già. Io voglio alcolizzarmi e fare tardi. Non sono una brava ragazza e ad oggi un altro granello di "credo" è andato in frantumi. Girerò per il verde fra i vicoli di Roma. Incontrerò gente che mi fa stare bene. Magari conoscerò anche nuova gente, chissà. Berrò, mangerò, vagherò. Andrò a dormire in ostello. Magari al Foro Italico c'è qualche partita di qualcosa o qualche altro evento. Ultimamente mi manca un viaggio, il viaggio che per me è vita e necessario alla mia sopravvivenza spirituale. Un viaggio che faccia uscire la mia vena "vagabonda", che faccia riscoprire il mio animo nomade. Quasi "alla Into the wild", non così estremo però. Nella vita mi hanno sempre aiutato a venir fuori dalle delusioni sentimentali: i viaggi, le parole (qualsiasi, da quelle dette, a quelle stampate) e la musica. Ovviamente ogni cosa citata ha il lato della medaglia che fa male.
Scusate questo post indefinibile. In un certo senso rassegnato, nell'altro credo ottimista. In fondo, Roma penso sia l'unica meta che mi faccia stare bene ora come ora. E' la mia città...
Il "vecchio" che mi scrive le email penso che lo lascerò perdere per un po' e se mi chiede perchè non gli ho risposto, inventerò una cazzata. Con mia mamma mi confido... le ho fatto leggere un paio di sue email... ed ovviamente ha messo su le due ipotesi: o ti vuole accalappiare o ha notato queste caratteristiche di te ed è sensibile sul serio "senza doppi fini". Comunque gli ho accennato che c'è un ragazzo di mezzo, anche se è una cazzata. In fondo, cos'è il rapportarsi con le persone? E' curiosità, conoscenza, parole... Certo, che poi io mi vada a "prendere" ragazzi muti è un altro discorso.
Uh, mi ha appena inviato un sms G., una ragazza pazientosissima che a quanto pare "mi ha capita", o meglio, ha capito il mio carattere chiuso e non la prende sul personale se ... spesso... rifiuto di uscire. Mi ha chiesto se il 25 organizzo qualcosa... eh, il 25 e 26 probabilmente sono in barca, c'è un trasferimento di imbarcazione fra due porti di due città. Ma ora vediamo se si fa.
Ho smesso di leggere L'arte di amare di Erich Fromm e sto rileggendo Va' dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro: mi sta piacendo di più rispetto alla prima lettura che feci qualche anno fa.
Ciao a tutti.
Buongiorno a tutti,
per fortuna dopo le feste, torna -più o meno- il sereno. Durante le feste si hanno molti più pensieri di altro tipo che ti rompono le scatole. Ma più che altro, fra poco mi arrivano le mie cose femminili e quindi di solito la settimana prima sto intrattabile. Ora va così e così. Sto in ufficio, anche se il luogo dove vorrei stare probabilmente non esiste. Direi che vorrei stare in qualsiasi luogo con una persona specifica, ma ciò non sussisterebbe.
Mi verrebbe da dire che odio i maschi, che ogni santo maschio di una certa fascia di età è UGUALE. Cristo, dov'è la sorpresa? La sorpresa è che la prossima volta sarò fredda e sarò lontana. Fisicamente e spiritualmente. Come lo sono loro. Sì che ci saranno prossime volte... sì... ma mi dovranno prendere e dovranno avere pazienza. Perchè alla fine è di questo che si tratta: pazienza che nessuno ha. Fanculo.
Basta. Oggi vado in barca così mi rilasso. L'uomo che viene al corso continua a scrivermi email con belle parole... cioè esagera... e se continua mi sentirò presa per il culo o mi allontanerò da lui che altrimenti non me lo tolgo più da dosso. Certo, una bella iniezione di autostima, mi ci vuole. Mi sento sbagliata fin troppe volte. Ma cazzo, poteva essere Marco Travaglio, questo uomo? Cristo, è intelligente, bello, affascinante, dice cose sensate, ti ascolta, è calmo. Non so se è così, se magari leggesse me lo potrebbe confermare!? :D Ma temo che non perda tempo con parole inutili come le mie che non sono nemmeno "informazione". Comunque, fosse una volta, DICO UNA, che le belle parole mi venissero dette da una persona che a me piacesse!!! Se, troppo utopico!!!
E poi, sto cercando di recuperare un rapporto, eh frà?, ce l'ho con te. Chissà perchè te ti nomino sempre pubblicamente, che ormai tutti sanno di te. Ogni persona che si è rapportata a me ho parlato per un motivo o l'altro di te. Forse avrò fatto ingelosire pure qualcuno. Anche se non ho idea da che parte "prenderti" che sei un Ariete e gli Arieti, ho sempre detto che sono stronzi. Non so che fare, perchè mi fai capire che "ti passa da solo". Boh!? Non voglio dire "spero che ti passi"... odio la parola "spero" in 'sto momento. Che non serve ad un cazzo. Il comportamento delle persone non arriva dalle stelle, ma da loro stesse. Comunque non dico nemmeno che "ci sarò" perchè mi stanca avere a che fare con gli stronzi... anche se sono testarda... ma le persone mi mettono a dura prova... anche se... se sono convinta... insisto.
Credo di essere ancora molto piena... che se ero vuota almeno ero più spensierata. Boh, spero passi sto periodo... devo andare a farmi i capelli. Non so quando andarci, ma non mi sopporto più con 'sti capelli. Inoltre, sta arrivando il punto di svolta in cui voglio liberarmi da miriadi di giornali. Voglio cambiare, voglio svuotarmi. Si parte dai capelli, no?
E devo smetterla di leggere L'arte di amare di Erich Fromm.
Ciao a tutti.
Buon pomeriggio.
Pasquetta piovosa e più che fare una passeggiata nel solito paese vicino, non ho fatto altro e non credo che farò dell'altro, non ne ho voglia.
C'è un sentimento che non mi fa dormire. Ero sul letto e mi giravo e rigiravo e pensavo alcune cose... che ho trasformato sottoforma di messaggio che ho inviato a lui.
E' un qualcosa in cui credo, più forte di me, è che credo in lui e me insieme, credo in noi. Continuo a crederci. E questo crederci non era arrivato mai per nessuna persona così forte. Lo sento dentro. E mi scendono le lacrime per quanto bombarda dentro questa sensazione. Ed io non attendo sue risposte, spero che ci rifletta su. Perchè non è in un'altra persona che troverà quello che cerca che forse nemmeno lui sa cosa cerca. Io penso... credo... credo fermamente che io e lui insieme vinceremo, riusciremmo a trovare la giusta dimensione in questo mondo. Tutto questo non mi ha fatto riposare un attimo, questo pomeriggio. Da ieri, da dopo averlo sentito ed ho gioito come non mai dentro... Ma come si fa ad entrare nella sua testa... nel suo cuore... e fargli comprendere tutto questo... Non ho mai provato nulla di simile. Non sono innamorata di te, gli ho detto, ma credo in noi.
Aaaaah, non so dove andrò a finire... dove andrà a finire la mia anima... forse al macero.
Buona Pasqua a tutti,
quest'anno parenti un po' sparsi, quindi niente pranzo tutti dai nonni. Ma anche meglio così, che non avevo mica tanta voglia di riunioni.
Oggi ho inviato qualche sms di auguri, in realtà molto pochi, alle persone che sento più vicine più che altro... che poi mi siano arrivati altri sms di persone che non mi aspettavo è un altro discorso. Comunque l'ho inviato anche al bolognese... quando ad un certo punto sento il telefono squillare... è lui che mi chiama alle 15.50 circa. Ma quale onore! Ovviamente non gli ho detto così, ma gli ho detto dopo che mi ha fatto piacere sentirlo e... che mi manca. Cazzo. Cazzo se mi manca. Cazzo. Sapete quando automaticamente cancelleresti ogni nuovo contatto, ogni cosa, ogni persona e ti immobilizzi, perchè la persona che cercavi in altre persone si è riavvicinata, anche solo per poco, a te. Sono restata immobile per un po'. Ho pianto anche. Per un po'. Non so perchè diamine... ho pensato che magari lui ci sta pensando ancora... mi ha pensata un po' con quella telefonata. Vorrei dirgli che se vuole posso prendere il primo treno ed arrivare... ma mi pareva una scena paranoica, pur volendolo fare per davvero. Dirgli stiamo un po' insieme, in silenzio... abbracciandoci... Fanculo. Questa cosa, questo desiderio, questa emozione talmente forte, questo acciaio inossidabile non ricambiato o non reciproco mi fa discredere. Fortissimamente. Mi fa cadere le armi. Mi fa cadere tutto. Vorrei insistere su di lui ed in un certo senso l'ho già fatto comunicandogli che mi manca.
Sicura che passerà: ma quando? Sono proprio sicura? Il bello è che stanotte l'ho sognato un'altra volta. Niente di scabroso, passeggiavamo e gli chiedevo com'era andato il fine settimana, parlavamo normalmente.
Ci pensa qualcuno a dirgli che io, quel treno, lo prenderei sul serio ora se lui me lo chiedesse? Resterei lì con lui. Non avrei bisogno di nient'altro.
Sono esagerata... ed io odio le feste per questo. Ingigantiscono anche le mancanze. Fanculo. Devo scomparire per un po'. Da tutti e da tutto.
AGGIORNAMENTO DELLE ORE 18.16: ho appena pensato bene di creare un quaderno con i temi. Sì, i temi che ci davano alle scuole elementari: racconta cos'hai fatto durante le festività pasquali, oppure racconta cosa ne pensi di questo e quest'altro ecc. Beh. Ho pensato bene di tornare per un po' bambina e scrivere con gli occhi di una bambina la vita vista da me "piccola". E' sinonimo di mia disperazione ciò?
Buon pomeriggio a tutti... ho molte molte cose da raccontare... ma credo che come al solito mi limiterò e... non so nemmeno da dove iniziare. Intanto: ho cambiato il template del blog: ne avevo la necessità, l'altro era troppo grigio... questo mi fa sospirare... il mare... l'aria... l'immenso.
Domenica scorsa, delle palme, sono stati a casa a pranzo i nonni, è stata una buona giornata "tutti insieme"... occasione per bere dell'ottimo vino... il guaio è che mia mamma avendo fatto un primo a base di pesce ed il secondo a base di carne, mio padre ha alternato vino bianco (adatto più ai piatti di pesce) e vino nero (che si accoppiava ottimamente con la carne)... beh... io ho preso a bere... entrambi i vini... due o tre bicchieri ciascuno probabilmente... non sono arrivata a sentirmi male, ma quel tanto che basta per desiderare solo un letto e dormire. Poi la notte il terremoto in Abruzzo... . Un giorno, la domenica per dire, si sta tranquilli, poi un incubo arriva il giorno dopo... . In famiglia stiamo contribuendo come possiamo. I fatti che NON SOPPORTO sentire, sono quelli dei soldi rubati come successe in occasione del terremoto di Irpinia del 1980... e mi duole sentire che alcuni si sono arricchiti con quei soldi mentre c'è gente che ancora è in una baracca. Ieri ho seguito l'intervista dello scrittore Erri De Luca (alcuni suoi libri sono sul mio elenco dei desideri e non l'avevo mai visto, mi piace molto come personalità e come uomo)... lui dice che siamo "ospiti" in questo pianeta... siamo di passaggio... non è colpa di nessuno... è l'uomo che ha costruito "sulla" natura (sulle montagne, sulle valli, ecc)... la natura fa il suo percorso... Non so che dire io, è un argomento delicato. Sono rimasta molto addolorata. Non riesco ad accettare questa morte. Accetto solo la morte "di vecchiaia" ma sarebbe utopico e troppo bello se tutti vivessero una vita così. Non so nemmneo cosa sto dicendo. Parlando di cose più frivole...
Il corso di vela prosegue bene, sto conoscendo anche i miei compagni di equipaggio... siamo in quattro me compresa... un ragazzo, un uomo, una signora e me... comunque "l'uomo" l'altro ieri mi ha chiesto l'indirizzo email... mi ha scritto immediatamente il giorno stesso... facendomi complimenti... gli ho risposto, mi ha riscritto facendomi ancora tanti complimenti che non ho ben capito da dove escono fuori, probabilmente è molto gentile lui. Solo che è grande, cioè quanto mio padre o più grande. Avrà una 50ina di anni. Che se fosse Bono degli U2, o Tom Cruise o Kim Rossi Stuart (che ho sentito che ha compiuto da poco 40 anni pur non dimostrandoli), non rifiuterei, anzi! Ma detti da quest'omaccio, insomma. Mi lusingano, mi fanno ovviamente piacere, mi imbarazzano ma... mi fanno sentire la mancanza di un uomo. Comunque in barca abbiamo circoscritto il Mar Grande. Ho imparato un po' di cose nuove... anche se non c'era vento e quindi non c'era molto divertimento... dunque abbiamo tirato su il motore e siam tornati... invece durante la prima lezione la barca si è abbastanza inclinata... anche se è una barca cabinata, da crociera... è molto sicura e non c'è il gusto di "comandarla per davvero" che " altrimenti te ne vai al mare". E' come guidare in pista un auto di poca cilindrata e non sportiva.
Comunque qui fa caldo, ci sono 24°C che stamane sono tornata a Brindisi, all'ufficio nuovo, sono arrivate scrivanie, sedie, mobili e pc... molto carino... pareti azzurre... Quando vado in quella città tiro un sospiro... alla fine è una città sul mare anche lei... impossibile non tirare su un sospiro quando si adocchia il mare... Se domani fa bel tempo ho intenzione di andare a stendermi sul mare... cavolo... ne ho proprio bisogno... anche se le previsioni del tempo non dicono niente di buono, anzi... nuvole e pioggia. Comunque tornando a casa, sulla strada, ho "assistito" ad un incidente che mi ha un attimo fatto restare con la bocca aperta che è accaduto sulla garreggiata opposta. Mamma mia... sono arrivati "gli schizzi" della carrozzeria sulla garreggiata dove camminavo... Non so bene se è successo un "tamponamento" in corsia di sorpasso... ho visto girare un auto e quella di dietro alzarsi... mamma mia... spero non si siano fatti molto male.
Ah, Magnificent degli U2 l'ho ascoltata più volte e mi piace moltissimo è davvero magnifica (che strana parola... non la uso molto effettivamente)... ed anche Se non ami, il nuovo singolo di Nek. Parla di vita ed ovviamente d'amore. Patetica che sono.
Bene, vi saluto che mi sto preparando per uscire. (Stasera vestito e tacchi, wow... mi meraviglio di me stessa =D).
Buona Pasqua a tutti.
Buonasera a tutti,
come state? Ho terminato ieri all'1 del mattino American Psycho: bellissimo... mi è entrato dentro... mi ha emozionato... mi è piaciuto tantissimo, insomma. Voglio guardare il film ora.
Inizio a leggere Orlando di Virginia Woolf sperando di non trovarmi in difficoltà. Visto che capisco quando si inizia una nuova lettura, insomma, bisogna entrarci sin dall'inizio nel contesto della storia o ci si trova spaesati. Fra qualche libro faccio l'ordine di un'altra valanga di libri. Ho sempre sognato di prendere la linea e vincere quella valanga di libri nel programma di rai3 Per un pugno di libri. A prescindere ciò.
Corso auto in pista effettuato: non ho parole per descrivere l'emozione provata e... ho più voglia di prima di ritornare in pista. Sicuramente col tempo riprenderò a parlarne anche fra i miei "discorsi" in questo mio blog.
Corso vela iniziato. Meraviglioso anche questo mondo. Mi è piaciuto moltissimo. Siamo già usciti in barca - direi che è un corso accelerato (e mi va benissimo) e... cavolo, bisogna che mi metta a studiare i termini... e mi devo tagliare le unghie e mi servono i guanti e... mi farò i muscoli, decisamente, altrimenti col cavolo che saprò manovrare la barca. Domani torno a Decathlon, mi stampo la carta per i punti ed acquisto i guanti... e mi servono anche un paio di calzettoni di spugna... o comprerò delle scarpe comode, da deriva.
Oggi, camminando per il centro della città, pensavo che è difficile scrivere qui pensieri che non siano superficiali... più profondi... ultimamente - ma non solo- scrivo cose superficiali, a volte materiali... uhm. Forse anche meglio così, non saprei. Per il resto, mi va così.
Ho disdetto l'abbonamento a Flair, il mensile femminile che pesa un quintale (molta pubblicità, ma articoli interessanti... anche se ultimamente mi interesso soprattutto di libri e lettura "piena", senza spazi nè pubblicità nè alcun tipo di interruzione.
Inoltre ho inviato un'email ad un'agenzia che non mi ha ancora pagato per un lavoro che feci a novembre, ovvero l'assistente dell'infermiere in un corso. Novembre, un mese in cui mi sentii vincente... da due punti importanti nella vita: affetti e lavoro. Ma non voglio ricordare. Mi ricordo quasi spensierata, quasi contenta.
Continuerò a scrivere... ho bisogno di scrivere...
Buon fine settimana.