venerdì, giugno 26, 2009, ore 21:14

Mi manca ispirazione e voglia di scrivere. Non so quante volte ho tentato di scrivere qui ma ho cancellato.

Stanno cambiando un po' di cose... nel mio cervello, nel mio cuore, nel mio stomaco, nel mio dna, in me! (tanto ci voleva a dire "in me"!?). Di conseguenza le mie scelte e ciò che mi circonda.

Voglio parlare di un paio di uomini.

Il primo di cui voglio parlare, è il mio ex coinquilino della casa a Terni che fittai lo scorso anno causa festival (a cui quest'anno ho rinunciato)... lo sto risentendo in questi giorni... é il mio 44enne preferito :) speciale per altro, poiché ho condiviso qualcosa di intimo come il dormire insieme... sì, ho dormito insieme ad un 44enne... c'è chi dorme insieme ad un 60enne od oltre... io ho dormito insieme ad un uomo di 44 anni... molto affascinante peraltro, abbastanza carismatico... e probabilmente anche pragmatico. Prima di dormire, giocavamo a cuscinate... e guardavamo film de I bellissimi di rete4 e se c'erano scene zozze, io gli coprivo gli occhi :)) ed al mattino, capitava di adocchiarlo senza che lui se ne accorgeva... faceva colazione in maglietta e boxer, e sentire i rumori nel bagno... la doccia, il farsi la barba... e vederlo vestirsi in camicia, giacca, cravatta... ed eccitarmi ed emozionarmi di nascosto ed il cuore un po' palpitava silenzioso... facendo finta di dormire :) ... osservando la vita di un uomo - magari come tanti- con chissà quali pensieri, con chissà quanta sofferenza... E ieri, riparlando insieme, gli esprimevo i miei desideri sessuali e lui mi ha salutata con un "ciao maiala" ahahah... l'ho letto solo oggi il suo saluto... ed ho sorriso. Lui si é trasferito. Quella bellissima casa nel centro storico di Terni, é ora di qualcun altro. Lui ora é trasferito a Palermo per lavoro. Dolci ricordi. Chissà quando ci ritroveremo. Gli devo ancora una famosa cena...

Il secondo uomo di cui voglio parlare, é il mio amico batterista della pv di Varese, che ho rivisto a Milano il secondo lunedì di questo mese. Mi ha confidato che mi avrebbe baciata, se io fossi stata d'accordo. Effettivamente, quando affettuosamente ci scambiavamo abbracci e bacini sulla guancia, lo sentivo molto molto vicino. Come se se avessimo spostato il viso di pochi centimetri, ci saremmo baciati. Ma dato che lui frequenta comunque una persona, ed io, ero ancora fresca di emozioni appena trascorse col gemello, allora non ho fatto nulla. Non amo le scorrettezze generali e per me, il fisico é sacro (quando c'è un'altra persona da parte di uno o dell'altro o di entrambi). Sono rimasta un po' sorpresa che lui sia così aperto con me (e che volendo, mi bacerebbe e qualcos'altro!)... dice che lo é con me e non sa il motivo. Che voglia farmi sentire unica pure lui? Comunque, quando non sento abbastanza vicino mentalmente una persona, non riesco a lasciarmi andare fisicamente... che sia un bacio o che sia il fare l'amore. Con lui ho avuto una relazione "esclusiva" o come chiamarla. Insomma, ci frequentavamo, intimamente e non. Ma - fortunatamente - e non so per quale motivo, più che attrazione fisica, non mi sono innamorata di lui... non lo ero... non lo sono stata... a parte una leggera sofferenza quando le nostre strade si son divise... ma purtroppo cambiano le cose, no? Ma ora non sento più di baciarlo o di altro. Lui dice che l'attrazione fisica non cambia... !? Forse, ma la mentalità, i sentimenti un po' sì.

Dopodiché... che dire della mia idea assurda, folle e quantomai paradossale?... Non dico ancora nulla... a parte a quei pochi intimi... Voglio mettermi alla prova. Vedremo. Da sfiorarmi, mi sta quasi toccando, questa folle idea. Ma rimane tale finché non faccio. Niente é impossibile, tutto é possibile, no?

Un abbraccio.

francyna
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venerdì, giugno 19, 2009, ore 17:45

Buonasera,

sono di umore quasi buono. Potete approfittare di me. Allora, ho necessità di scrivere. Tenterò di scrivere raccontando qualcosa che mi riguarda. Amo moltissimo i Pearl Jam, forse l'avevo già ribadito, ma mi entra nelle vene, nelle ossa, nel sangue la loro musica. Vorrei sbattere e far l'amore con lui. Mentre canta con quelle espressioni scaturite dalle emozioni che prova mentre canta quelle parole. Ho sempre sostenuto che la musica sia la mia fede, la mia salvezza, io credo fermamente in essa. Fra le cose che voglio fare, c'è la musicoterapia, ma chissà, non sono abbastanza motivata per intraprendere questa strada. In compenso vorrei imparare il mestiere di liutaia. Difficile anche questa.

Continuando a parlare di musica, quest'estate ci sono un po' di appuntamenti, fra cui il programma di concerti molto interessanti che propone il Locus Festival (eh, ricordate, anche lo scorso anno... e l'altro ancora): Stefano Bollani, Fabrizio Bosso, David Byrne, Danilo Rea e poi a Matera - concerto non appartenente al Festival- c'è Paolo Fresu con gli Alborada String Quartet... dove suona il mio violoncellista preferito; per non parlare poi de I concerti nel parco di Roma e il Villa Celimontana Jazz sempre romano... che se mi metto d'accordo con il vecchio, caro mamoz, ci vado con lui. :)

A volte capita che quando soffro (qualsiasi entità di sofferenza) per qualche situazione, "sento freddo" ed ho bisogno di calore, di conferme, certezze e di sentire queste cose tutte insieme da persone con cui ho avuto un rapporto più caro, speciale, quelle per cui ho sofferto come una bestia... ma è il prezzo da pagare per far in modo che quelle persone ti resteranno per sempre nel tuo animo e nel tuo spirito. Una di queste (che in realtà saranno tre se vogliam contarle), è il bolognese. Che per quanto io ci abbia sofferto troppo per il suo non parlare, ora lo accetto. Ci siamo sentiti per telefono, ieri. Mi ha fatto davvero molto bene. Perché non mi aspetto più nulla da lui. Provo molto meno interesse sentimentale di altro tipo nei suoi confronti. Non pretendo più nulla, dal suo comportamento/atteggiamento. Quando si vivono nuove esperienze, il passato va sempre un po' in secondo piano. Ed io sono felice di aver ripreso contatto con lui. Mi mancava il suo accento e la sua voce. Quando due persone partono ben predisposte, per quanto nel mezzo della loro relazione ci siano state sofferenze (per sentimenti non contraccambiati, fraintendimenti o altro), basta volerlo dopo, da entrambe le parti, un rapporto duraturo. Io amo i rapporti duraturi, quelli che dopo 10 anni ci si ritrova seduti al tavolino in un bar e si parla. Sono tipa da relazioni lunghe, qualsiasi esse siano.

Sarà che son contenta per via degli sbalzi di umore femminili, forse son pure troppo ottimista, sarà che ho bevuto del caffè con dell'amaretto di saronno fatto da mia mamma nel primo pomeriggio. Sarà che... sto bene d'animo, così, in questo momento. Vorrei non terminasse mai, questo mio senso di benessere.

Ed il gemello, non voglio non nominarlo. Chissà, continueremo a viaggiare, continueremo a vederci quando più ci andrà, ... non ho molti altri elementi e molte altre parole per parlarne. Bisogna conoscersi ancora meglio e passare del tempo insieme. Spero comunque di delineare un buon rapporto. Uno di quelli rari prima descritti, uno di quelli lunghi, duraturi.

Buon fine settimana a tutti, io penso proprio che mi vedrò con amica, suo fidanzato, l'altra amica e chissà quali e quanti altri sconosciuti, così, tanto per festeggiare l'inizio dell'estate.

francyna
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martedì, giugno 16, 2009, ore 17:19

Buongiorno,
ieri sera pensavo, come al solito fottutamente penso, probabilmente dovrò cominciare ad uscire ogni sera e bere dell’alcool ecc (ma sarebbe un totale spreco... anche comprare della birra e berla in casa: finirebbe troppo presto), pensavo per l’ennesima volta, varie cose... fra queste:
1. una conferma che ricevo repentinamente: nessuno è tanto speciale quanto credevamo. Nessuno è mai la persona che credavamo. Nessuno è “più, più, più, …” di qualcun altro. Sono ripetitiva, lo so, ma amen.
2. Tutti, nessuno escluso credo, reclamano amore, desiderano avere accanto persone, ma davvero pochi SONO CAPACI di amare, di prendersi questo impegno, pochi sono intenzionati ad amare. Le persone, tutte, sono cattive, gli umani sono dotati di una cattiveria mai vista. Non lamentatevi che nessuno vi ami.
3. Che più che difficile cambiare le persone, è davvero molto ma molto più difficile cambiare se stessi.
4. Che io, devo smetterla. Non di bere. Quanto di fare azioni, poiché ogni azione che faccio nei confronti di altre persone, faccio sempre, solo danni.
5. I maschi non avranno più un briciolo di me, neppure parole, neppure desideri. Nulla. Un cazzo di niente. Sto anestetizzandomi ormai. La mia pelle interna - ma anche esterna- diventa sempre più dura. Diventerà sempre più difficile penetrarmi. Psicologicamente e fisicamente.
6. La verità, è sempre la solita: non piaccio mai abbastanza.

A tal proposito... sto leggendo un'intervista in un numero di marzo (sto arretrata con la lettura) del settimanale Grazia a Ludovica Scarpa, "docente di Comunicazione e trattativa e di Antropologia culturale all'Università IUAV di Venezia, fondatrice della Scuola di Competenza sociale, già autrice di saggi tra cui Registi di se stessi, è riuscita a condensare "tutto un mondo" in un libriccino (47 pagine) che è una chicca. Titolo: Micro-etica portatile per gente carina."
Mi ha colpito, poichè reputo intelligente il suo modo di vedere la vita, e poi, in particolare, reputo molto vera, questa risposta. Alla domanda "Siamo egoisti?" lei risponde: "Siamo autoreferenziali. Io decido cosa dire, io decido cosa voglio sentirmi rispondere, io decido chi deve interessarsi a me e così via. E se il mondo e gli altri non rispondono come vogliamo, diventiamo aggressivi o ci abbandoniamo al dolore cognitivo: cioè ci facciamo del male da soli, usando pensieri negativi contro noi stessi solo perché ciò che avevamo immaginato o ci aspettavamo è diverso dalla realtà". Un po' mi sento presa in causa... sbaglio anch'io, sono masochista come molti.

Anch'io, direi, che non sono una persona tanto speciale.

francyna
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venerdì, giugno 12, 2009, ore 21:03

Buonasera a tutti,

eccomi di ritorno !? Forse. In realtà è iniziata l'estate, si esce di più, ecc ecc... e la voglia di scrivere diminuisce. Ascolto Venice Inside, uno dei cd che ho comprato dal mio batterista preferito. Bel cd.

Ho viaggiato, nel frattempo, con la mia anima gemella. Che fottutamente ora sono in un momento in cui sento la macanza di quei momenti. Son passati troppo velocemente o son durati troppo poco. Ho volato fino a Milano, poi siamo andati in auto fino a Rapallo, Genova, Portofino (non ne parliamo) e dintorni... e poi Lago Maggiore, bellissimo. Mi manca da vedere il Lago di Garda e qualche altro laghetto. Il Lago di Como l'ho visto tempo fa assieme ad un altro compagno di viaggio. Sono ancora un po' confusa... abbiam costruito la nostra casa in campeggio a Rapallo, poi siamo stati in attico dal quale si vedeva un pizzico di Duomo, e poi c'è stato l'alcool, Novecento (questo sarà uno dei nostri legami: devo restituirglielo), le passeggiate, la gente di Rapallo che ci guardava, la gente di Milano che se ne fregava, l'insalata a Genova con La voglia che non vorrei di Nek in sottofondo, la lettura ad alta voce di Novecento... che non abbiamo terminato, le foto stupide e non, la sua auto con cambio automatico guidata da me in autostrada (e spero non arrivi alcuna multa :D), il suo consumare troppa benzina, l'autogrill, la nuvola carica di pioggia, le sue camicie eccitanti, il suo pantalone bianco eccitante, ed il nostro vestire in bianco e nero... "inconsapevolmente"..., le partite di ping pong, gli insetti, il notebook nella nostra tenda, il film visto per soli 5 minuti iniziali e poi abbandonato, il melone mangiato in tenda, ancora l'alcool e le bevuto di rum alla bottiglia con il succo di pera, il mare di Rapallo, il suo profumo, i cd che cambiavamo in continuazione, se mi viene altro in mente lo aggiungo. Poi a Milano ho rivisto il batterista della provincia di Varese. Ottima compagnia, siamo stati al parco Indro Montanelli di Porta Venezia a Milano, i tanti abbracci, la mia idiozia dovuta alla stanchezza, altro ed ancora altro. Ed il volo del rientro "movimentato"... stavamo per atterrare... quando il pilota ha deciso bene di riattaccare, riprnedere quota e dunque rimettersi in volo... e l'accensione delle uscite di emergenze... ed il mio spavento.. dopo ci hanno spiegato che è stato dovuto al vento... non favorevole per la manovra di atterraggio. E la mia ripresa, che sinceramente mi sto ancora riprendendo. Ho dovuto riprendere il lavoro immediatamente al mio rientro altrimenti non ce la facevo coi tempi... non ho ancora fatto una sana dormita.

Ma mi consola che ho qui un suo libro e... che ci rivedremo.

Spero di non fotterci in malomodo.

Saluti a tutti, buon fine settimana. 

    

francyna
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