Heidi, Heidi, il tuo nido è sui monti
Heidi, Heidi, eri triste laggiù in città
Accipicchia, qui c'è un mondo fantastico
Heidi, Heidi, candido come te
Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi
Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi
Holalaidi, Laidi, Laidi, Laidi, Haho
Heidi, Heidi, tenera piccola con un cuore cosi
Gli amici di montagna, Mu Mu, Cip Cip, Bhe Bhe
ti dicon non partire
ti spiegano il perchè
Saresti un pesciolino che dall'acqua se ne và
un uccellino in gabbia che di noia morirà
Heidi, Heidi, ti sorridono i monti
Heidi, Heidi, le caprette ti fanno ciao
Neve, bianca sembra latte di nuvola
Heidi, Heidi, tutto appartiene a te
Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi
Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi
Holalaidi, Laidi, Laidi, Laidi, Haho
Heidi, Heidi, tenera piccola con un cuore cosi
Heidi, Heidi, tenera piccola con un cuore cosi
Ahahahahahhaha scusate. Mi piglio un po' per il culo da sola. Sta canzone è perfetta comunque. E' scritta per me!!
Orbène (!), sono stata in montagna. Al posto delle caprette, ho incontrato delle volpi che mi hanno detto ciao.
Litigio con mio padre il giorno prima. Avevo voglia di morire, anche se non avrei mai il coraggio di farmi del male, bensì la mia voglia di morire, equivale alla voglia di far morire quella parte (di me o della vita o di altro) che non sopporto, è la voglia di rischiare e vivere situazioni che mi fanno dire "la vita non è come mi vogliono far credere!"! Non ho realisticamente voglia di morire, sono piuttosto vitale in realtà, per quanta tristezza io abbia dentro e per quanti conflitti interiori io abbia. In realtà sono per questi che vivo. Vivo per combattere.
Viaggio in pullman in autostrada... aaaah che liberazione... che bello notare il cambiamento sotto gli occhi. Passando da Rimini ho visto una chiesa ed ho esclamato nella mia mente "caxxo, ma 'sta chiesa, lo spazio vicino, è proprio uguale ad un sogno che feci una notte di non so quanto tempo fa!!!"... Appena entro a Bologna, Lui mi chiama, "Sì, sto arrivando! Ci vediamo solito posto?" intanto arrivo... vado subito in una ricevitoria a fare il biglietto del ritorno prenotato il giorno prima... attraverso il ponte, giro a sinistra... gli invio un sms... vedo una persona sexy... avvicinandomi noto che E' LUI... mmmmmm il giubbetto da motociclista che indossa è sexyssimo e glielo faccio notare dopo un po'... ci abbracciamo. Mentre siamo in auto non faccio altro che salutarlo con buffetti sul viso e chiedergli come sta... mi parla che è incasinatissimo col lavoro e che sta seguendo un lavoro "extra" che lo impiega fino a tarda notte. Andiamo a fare la spesa... sugo pronto, pasta, carne, pane, latte, biscotti e birra per me. Andiamo in pub, lui prende una pizza, io nulla. Non ho appetito. Nel frattempo esce fuori il portatile e mi mostra il suo lavoro... mi spiega un po'... io non capisco nulla, faccio domande, anche stupidissime al quale lui NON RIDE ma mi spiega paziente che roba sia quella. Non mi fa sentire MAI una imbecille. Basterebbe questo per farmelo adorare, ma purtroppo non è solo questo, ma MOLTO altro.
Alle 20 deve andare in palestra, io resto in pub a leggere, ascoltare e guarda video e musica (han trasmesso anche Viva la vida dei Coldplay), sgranocchiare qualcosa, osservare gente... e gli ripetevo "vieni presto..." e lui "no! dopo vado via". Alle 22 vado fuori, mi chiama poco dopo dicendomi "Buonanotte!", io ho inteso dopo la battutaccia... non dandogli peso al momento... intanto bevo ancora del succo di frutta rimasto del viaggio. Eccolo che arriva. Entro in auto. Andiamo a fare benzina ed andiamo direzione montagna. Mentre facciamo curve e tornanti, lui usa la 4^ ed io lo incito ad usare la 3^ o la 2^ per le curve... comincia a guidare "sportivamente" da rally... "intendi così?" mi dice. "uhm, quasi" rispondo... il rumore del motore in decelerazione ed accelerazione mi mette addosso una certa adrenalina... "ANDIAMO AI GOKARTTTT!???"... aaaah che bella quell'emozione, quei brividi. Siamo vicini e l'asfalto quasi non si vede più: è coperto da aghi di pino, ricci, sassi, rami spezzati, altra roba di montagna... sembra ci sia stata la bufera.
Sistemiamo le robe ed andiamo a letto. Lui si arrampica a me sempre tipo koala ed a me fa impazzire. L'indomani stiamo una buona mezza giornata al letto - mentre io voglio alzarmi... ma mi alzo per aprire la finestra e scoprire la bellissima aria ed il sole che scorge timido dalla collina. Pranziamo alle 15, credo. Dopodiché vorrei uscire a fare due passi. Lui dice che non ha le scarpe adatte visto che il terreno è bagnato... si mette invece al pc per quel lavoro "extra", mi arrivano i nervi ed esco da sola. Mi chiede "Ti stai incappottando? Dove vai?"... non gli rispondo, e vado. Dopo un'oretta mi chiama chiedendomi se è tutto a posto e se riesco a tornare. Nel frattempo "faccio amicizia" con un vecchietto toscano. Non riuscivo a capirlo, parlava toscano, SENZA C!! :D ahahah... simpatico... mi diceva "so sassi o fun-hi!" che?? ... si avvicina e mi fa vedere l'interno della busta "ti sehmbrano sahssi o func hi" (beh, accento toscano, immaginatelo voi... aspirato e senza le "c" :D)... rispondo "mi sembrano proprio funghi!" sorride soddisfatto e va via. Malefico! Dammene uno!! Anche se non ne mangio di solito, quelli proprio "freschi", non mi fido. Torno a casa. Lui ancora al pc... si è cucinato pop corn nel frattempo. Mi guarda col sorriso... io son seria e distaccata. Anche se dura poco... mi dice "altro giro di pop corn?"... gli rispondo "tu ne vuoi?... come vuoi, se ne vuoi tu, ok"... rimette su la padella, io son seduta... lui alle mie spalle... mi bacia il collo da dietro. CRISTO, MA COSì MI VUOI FAR MORIRE?... maledizione. Mi costringe ad alzarmi, mi sbatte sul frigorifero mentre "reclamo aiuto"... con una mano mi tiene ferma, con l'altra spegne la fiamma del piano cottura. Mi porta in un'altra stanza- camera da letto. Mmmmm. Dopo un po' sento bussare... gli domando se ha chiuso la porta d'ingresso... "no, sei entrata te..."... bussano nuovamente leggermente più forte... va ad aprire... un simpatico vicino di casa avvisa che c'è la luce interna dell'auto accesa. Lui si preoccupa (per la batteria, casomai si fosse scaricata). Io non avevo visto alcuna luce accesa all'interno. Mi dice "Usciamo? Altrimenti vado a fare un giro di 15 minuti e torno"... rifiuto di uscire? NO. Usciamo. Arriviamo a Porretta T. dopo un po', ci facciamo una passeggiata, carino il paesino! Ci prendiamo una pizza. Usciti, ci incamminiamo per l'auto... ci passa affianco una famiglia con dei bambini... i bambini parlavano ... ho sentito un tratto nel quale dicevano "i palloncini... ecc ecc blabla"... forse parlavano di un compleanno, boh! Comunque dopo io gli dico "beati bambini... che parlano di palloncini..."... e lui dice "perché, tu non puoi parlare di palloncini?"... lì mi è venuta spontanea la mia vena zozza facendo una battutaccia zozza... "eh, ma io parlo di un ALTRO tipo di palloncini" infilando la mano in "quella" sua direzione... ahahhah... vabbé, scusate. Ci siamo messi a ridere... e mi ha dato botte fino all'arrivo in auto. Torniamo a casa. Bevo i miei 50cl di birra. Assetata causa pizza, li finisco abbastanza presto. Gli spiego che non mi fa più l'effetto che mi faceva un tempo, la stessa quantità di birra. Volevo essere brilla per un po', invece... nulla. Io gli propongo di prendere il pc e salire su a letto. Intanto io vado e lo attendo a letto leggendo e sonnecchiando un po'. Lui arriva col pc. Io resto il più vicino a lui... a guardarlo. Lo guardo per bene, in modo da decifrarlo, in modo da ricordarmelo per sempre. Credo di essermi addormentata poco dopo. Mi sono accorta che lui mi scavalcava andando sull'altra piazza (teoricamente mia) del letto. Evidentemente avevo occupato del tutto la piazza della sua parte ahahahah...
Il mattino dopo, sempre dopo una buona mezza giornata a letto... meno male che c'era l'ora legale, abbiam vissuto un'ora in più insieme... :). Io come al solito voglio alzarmi e godere del sole e della bella giornata... infatti mi alzo per aprire la finestra... lui si alza e la richiude. Ufff... dopo un po' mi annoio di star a letto, mi alzo "decisa", vado in bagno, torno dopo un po'... lo vedo sveglio sonnecchiando... lo guardo... indecisa se scendere giù in cucina o meno... lui esce fuori da un lato una mano (che non vedo) che mi tira verso il letto facendomi spaventare. Restiamo un altro po', verso le 13 ci alziamo ed andiamo a fare colazione. Latte e biscotti. Dopo andiamo a fare due passi in montagna. Mi porta in un sentiero "pericolante" del quale io ho paura... e mi arrampico alla sua giacca seguendolo... ad un certo punto si ferma lì... c'è un ruscelletto che interrompe il cammino e che mi ricorda un posto dove da piccola andavo con la famiglia ed alle volte anche con amici di famiglia e zii, glielo dico. Lui però salta e salta rischiando la vita, arrivando più avanti... e pare divertito di fare quei salti quasi nel vuoto. Mi siedo sulla pietra vicino al ruscelletto e lo osservo. Torna indietro. Propongo il giochetto di centrare le pozzanghere che son sotto con delle pietre... poi propongo di lanciare sassi il più lontano possibile in mezzo agli alberi che son sotto. Ok, dopo esserci divertiti in questo modo, torniamo indietro da quel sentiero che è un po' in bilico ed un po' rischio di scivolare giù... e chiedo aiuto a lui che si trova più avanti... e mi incoraggiava invano "ma ce la fai da solaaa..." prendo un ramo spezzato e mi aiuto con esso tipo "bastone per esperti escursionisti" o "per trekking". Ahahah. Lo raggiungo e mi arrampico sul suo giubbetto da figo. Cambiamo sentiero, andiamo verso il bosco, giù. Fra piccoli salti e piccole scivolate, arrivo ad un certo punto... lui va più giù... gli chiedo "mi vuoi fare del male, vero?"... risponde ovviamente "sì, come hai fatto a scoprirlo...!?". Lui scende ancora, c'è un albero per terra che spererei avessero tagliato, ma temo che il vento l'abbia fatto scendere giù. Lui lo attraversa... sale sul tronco e cammina tenendosi in equilibrio fino alla fine... facendomi preoccupare... insomma, fa tanti giochetti "pericolosi"... poi risale su... si butta per terra... piena di ricci, castagne, insetti ed erbe varie... io gli dico "grazie!" e mi stendo su lui con la testa sul suo petto. Il tempo è egregio, si sta ottimamente, tira la giusta arietta fresca, c'è sole, si sta BENISSIMO, DA DIO, di più!! Ci alziamo e torniamo a casa. Andiamo ancora a letto, dopo un po' ci docciamo, resto in top e boxer e mi stendo in direzione del sole che mi scalda. Lui fa la battaglia con le mosche che ne son uscite fuori tantissime... e scopre che c'è una fessura. A lui il sole da fastidio e si mette dal verso opposto il mio... tenendomi fra le braccia le gambe (sperando che erano lisce :D). Mi dice che pensava di dormire in auto la notte, io rispondo ovviamente "Non c'è problema!"... mi piace vivere all'avventura. Da sola magari non dormirei in auto... con lui si, mi fido molto di lui, inconsciamente. Comunque col calore del sole, ci acquietiamo quasi addormentandoci.
Ma ci alziamo dopo un po' ed andiamo a cucinarci della carne... la cucina lui :) cuochetto provetto :P ... io lo aiuto comunque sia a preparare la tovaglia, sia a sostenerlo con carezzine sul viso, ecc :D
Nel frattempo legge Topolino anni 80/90, come aveva fatto in diversi momenti anche i giorni prima e fa affezionare anche me... ci mettiam a leggere Topolino per un po'. Dopo ci prepariamo, prepariamo le borse, il cibo, puliamo, togliamo le lenzuola, ecc... lui è preso a chiudere gas, acqua, ecc e quasi provo disagio a vederlo così serio e pensieroso.
Andiamo in auto... lui vuole convincersi che sia realmente l'ora legale... così ascoltiamo radio, giornali orari, chiamiamo il numero per sapere il traffico residuo così sappiam anche l'ora giusta... ok, si convince dell'ora indietro. Andiam verso un posto buuuio ed isolato... apre i sacchi a pelo e ci accoccoliamo. Si sta comodi, a parte qualche osso fuori posto al risveglio :D Lui deve "fuggire" al lavoro, mi accompagna in autostazione, attendo lì, mezza dormiente, il mio pullman. Faccio molte cose. Scrivo ciò che devo comprare al mio rientro, scrivo ciò che è da fare, leggo e termino un libro, mangio una focaccia, osservo gente, faccio amicizia coi piccioni dandogli il mio mezzo panino vecchio, guardo pullman partire, penso, scrivo memo sul cellulare, mi faccio telefonare da mia madre. Il tempo passa troppo velocemente.
Stare fuori mi rimette in circolo, in vita ed in movimento.
Purtroppo Milano, stavolta, per vari problemi "logistici" è "saltata"... e quel corso non lo faccio più. Amen. Non ci voglio più pensare.
francyna
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