Salve,
sono ancora mezza distrutta, cerco di riprendermi. Da domani, dovrei iniziare a lavorare praticamente. Anche se mi sta passando la voglia di fare quel lavoro. La vedo dura. Non so, vedremo. Certo che sono stupida, io, eh?... all'ultimo momento cambio idea.
Comunque. Il Bolognese. Ci siamo visti l'altro ieri. Martedì. Io ero in tiro più del solito. Capelli nuovi (scalati, più corti e mossi), leggero trucco (un po' di fondotinta, mascara e rossetto chiaro), vestitino in maglina bianco sfiancato con gonnella sopra il ginocchio - ma non mini!), cappottino sfiancato blu con gilet incorportato, lungo al ginocchio, sul classico - alta moda di Milano :D ... collant a retina finissima eleganti, stivali, pashmina sfumata azzurra. Ero molto femminile e mi piacevo molto "stranamente". Cioé quando vedo lui, od altri "particolari" uomini, DEVO piacermi per forza più del solito, che altrimenti già son timida, se poi non son a mio agio con me stessa... è la fine. Comunque... gli faccio due-tre squilli quando sono davanti l'hotel... Lui esce da una uscita secondaria ... io mi volto e vedo una persona che mi fischia... poi si nasconde... io cammino lentamente in direzione della persona... magari era lui ma non volevo fare figura di caxxo qualora fosse stato qualcun altro... in questo caso andavo lenta ed indifferente. Mi avvicino, lui fa per spiare... ci ritroviamo e gli dico "oh, allora sei tu! avevo paura fosse qualche maniaco :D"... lui mi si avvicina, mi abbraccia, io anche. Ci abbracciamo fortissimo. Ci baciamo. Cristo santo il suo profumo quanto mi fa morire e quanto cazzo mi mancava. Restiamo un po' lì, sul muretto, come adolescenti. La sua borsa di lavoro cade più volte dalla sua spalla: "lasciala in auto!"... la lascia in auto. Mentre è intento a sistemare la borsa, Lo chiamo coi nomi di sponsor che leggo sulla schiena del suo giubbetto di lavoro. Sorride. Torniamo lì... dopo un po' di abbracci e baci ci salutiamo: "ciao!"... non ci eravam ancora salutati nè detti nulla nè guardati negli occhi. Lui sembra visibilmente contento di rivedermi e sembra quasi a disagio. Facciamo due passi, andiamo verso il mare ed il piccolo luna park chiuso e desolato. Il solito di sempre. Io gioco: Andiamo alla tour eiffelll? Ce n'è una miniatura lì. Lui sorride. Mi chiede del nuovo lavoro, io gli chiedo del suo lavoro. Arriviamo in una piazzetta... ci si bacia, lui mi avverte che siamo in una piazza pubblica... ma io gli dico che è desertissima. Lui fa azioni più spinte, gli ricordo che siamo in piazza pubblicissima :D
Camminiamo piano in direzione dell'hotel... "così tanta strada abbiamo fatto?!"... vediamo il solito cartellone della zona di dove ci troviamo... ed io faccio battutine idiote. Lui mi abbraccia dalle spalle. Mmmmm.
Torniamo in auto, mi dice di andare al solito posto che ha un'idea. Andiamo al solito posto ed esce lenzuolo e copertina, rimango un po' interdetta "sei pazzo!?"... "Sì"... Ci mettiamo dietro. Accucciati. Cristo. Idillio. Non vi sto a dire altro.
Ci si addormenta un po'... lui si sveglia per le famose zanzare... comincia a far la guerra... io resto lì accovacciata... senza accorgemene mi addormento, sono stanchissima. Dopo un po' mi sento chiamare dolcemente "Francescaaa... Franceeeescaa"... sto sognando! No, è lui che mi dice "Dovrei andare"... poverino :D Stavo talmente bene sotto la copertina... Mi alzo su a fatica, faccio accendere il motore... Mi sistemo un attimo, non sono più in tiro come prima :D Sento freddissimo. Mi chiedo se riuscirò a tornare a casa. Passo avanti, mi infilo su gli stivali. I vetri sono completamente appannati: non ci vedo nulla. Accendo potenza 4 il calore avanti, accendo lo scaldalunotto. Attendo pochi minuti. Sono sfatta ma non mi dispiace. Andiamo verso l'hotel. Attendo che Lui entri. Faccio il giro e torno. Accendo la radio, è ormai sempre-inserito il cd dei Coldplay. Vado... Solite stradine interrate, ormai me le ricordo. Attraverso paesini. Una bestiola - forse un gatto- che mi attraversa la strada mi fa la prova del 9: sono lucida nonostante la stanchezza. Stanchezza scomparsa. Quando si tratta di guidare, sono sveglissima, dormirò a letto, non mentre guido. Canto. La mia gioia è superiore alla stanchezza.
Sono le 3.15, sono ancora per strada e l'indomani ho la sveglia alle 7.45 che ho la formazione per quel lavoro e devo prendere il treno per Lecce alle 8.51. Dormirò in treno.
Sono le 4.00 e sono a letto, senza essermi fatta nemmeno la doccia. Nonostante il sonno, mi giro e rigiro, ripenso, sento ancora il suo odore e profumo talmente vicino a me. Vorrei acchiapparlo e sentirlo sempre per sempre.
Non so a che ora prendo sonno, ma mi sveglio DA SOLA un attimo prima che suoni la sveglia, l'indomani. Noi donne abbiamo, fra le tante cose, anche un orologio interno, biologico, e ci svegliamo un attimo prima che la sveglia suoni o che il bambino pianga. Infatti dopo qualche minuto suona la sveglia. Faccio estrema fatica. Penso persino che forse meglio non andarci. Ma che gusto ci sarebbe se tutto andasse secondo i nostri desideri? E poi, dopo quella serata, cosa voglio di più? Quell'idea, mi fa alzare dal letto dopo 3 ore e mezzo di sonno. Dormirò sul treno. Ricevo il suo sms di Buongiorno, ricambio. Intanto parto da casa "tardi"... Mi vesto un po' alla rinfusa, prendo il mio libro. Vado. Cerco di leggere, ma il libro diventa illeggibile: c'è lui che mi martella nella testa insieme al paesaggio che scorre... Cerco di riposarmi, ma chiudo gli occhi e ripenso alla serata trascorsa. Arrivo a Lecce, mi viene a prendere la ragazza dell'agenzia, molto gentilmente. Dovrebbe arrivare un'altra ragazza, ma arriverà più tardi, ha sbagliato treno. Facciam due chiacchiere mentre arriviamo in ufficio. Iniziamo il briefing, anche se mi ripeterà quelle cose a distanza di un'oretta che arriva l'altra ragazza. Così torniamo a prendere la ragazza e ritorniamo. Ci spiega un po' il lavoro e ciò che andremo a fare. All'ora di pranzo andiamo a mangiare qualcosa. Io stranamente non sto tutto il tempo zitta, anzi, dico la mia opinione su diverse cose (nonostante il sonno notturno di 3 ore e mezzo). L'altra ragazza mi sembra semplice, ma sfacciata. Chiede subito come funziona il rimborso e dopo quanto tempo riceverà la paga ed altre informazioni del genere. Che in teoria, per eleganza, non se ne dovrebbe parlare in questo modo, secondo i miei "canoni". Comunque dopo pranzo un'altra oretta e mezza a parlare del lavoro... l'altra ragazza è visibilmente più rincoglionita di me... anche se anch'io, arrivata una cert'ora, calo di attenzione. Alle 15.30 abbiamo entrambe il treno. Ci riaccompagna la ragazza. Ci accorgiamo che prendiamo lo stesso treno. Solo che io cambio a Brindisi, lei invece va verso Bari. Chiacchiericchiamo ancora con la ragazza. Mi fa il solito discorso che cerca lavoro stabile, ecc.. e questo lavoro non la convince del tutto. Le spiego che ormai è impossibile e che bisogna adattarsi. Ci scambiamo alcuni contatti email, ma non il numero di cellulare. Lei dorme. E' arrivato il mio turno e scendo. Attendo l'altro treno. Leggo ancora. Stranamente connetto e comprendo. Mi chiama mia madre che praticamente a parte la mattina mentre mi accompagna in stazione con me "in coma", non ci vediamo dal giorno prima. Mi chiede com'è la situazione e se mi deve venire a prendere. Le dico che se vuole sì, altrimenti prendo il pullman. L'importante è che non mi fa attendere che sono abbastanza stanca.
Comunque, poco fa mi han chiamato per un altro lavoro. Domattina formazione (che mi pagano!), il 4 e 5 dicembre promozione in profumeria. Che du' palle.
Vabbé resisto. Così dopo faccio viaggi.
Ciao a tutti.
Salve,
inizio subito col dire: il mio megaordine è stato spedito, quindi nell'arco di una settimana, avrò i miei nuovi 23 libriiii!!! C'erano tutti in libreria e fra poco saranno nelle mie mani!! Non ci posso credere.
Secondo: domani dovrei essere a Roma ed ancora non ho capito con quale modalità. Mi dovrebbe chiamare un tipo per spiegarmi e per dirmi se han prenotato loro il volo o se devo vedermela io. Anche se, se devo vedermela io, dovrei partire stasera in treno. Che l'aereo "last minute" è sempre il più costoso. A meno che abbiano cambiato idea riguardo al lavoro.
Terzo: non so se vi ho mai raccontato cosa mi è accaduto nel mio breve - ma intenso- periodo bolognese. Camminavo per i portici, tranquilla, sola, senza una precisa indicazione, tornavo da un colloquio con la vecchia con cui ho "convissuto" per quel periodo dopo, titolare dell'agenzia di spettacolo dove feci quel periodo di prova... speravo mi accadesse qualcosa o mi chiamasse qualcuno in quegli istanti, ero ben predisposta alle novità che potevano accadere. Mi ferma un ragazzo. Io mi fermo e lo ascolto. In sostanza vuole vendermi qualcosa. Lui è meravigliato che io stia lì ferma per ascoltarlo... me lo dice... dice "non sei di qua, vero?"... gli dico che no, son pugliese... dice che anche lui lo è... dopo un po' mi dice che ho dei begli occhi, mi racconta che son uguali a quelli di suo figlio, bambino di pochi anni, forse 1... conversiamo come se ci conoscessimo... mi dice che è un detenuto e che è fuori carcere per seguire questo lavoro di venditore di profumi... e che se ne vende tot al giorno, il lavoro è suo e sarà fuori dal carcere. Mi racconta cosa è successo, come mai si trova in carcere... L'indomani ci sarebbe stato il processo e se volevo, potevo andare in tribunale per seguire il suo caso, mi da indirizzo, ora e come fare per entrare. Mi dice che usciranno "i risultati" anche su Il resto del carlino. Insomma, il tutto è abbastanza credibile, altrimenti che gli vengano tot disgrazie. Comunque, alla fine mi dice che i profumi son identici agli originali, me li fa vedere ed odorare... ok, mi piace questo. Non ricordo quanto pagai, forse 15 euro. Ma ormai ero ben predisposta ad aiutare qualcuno... mi da il mio profumo... lo conservo caro. Gli chiedo il numero di cellulare, volevo mi tenesse aggiornata sulla situazione, se voleva. Numero che in un primo momento risultava irraggiungibile, in un secondo momento inesistente. Di solito ci penso ancora alla spesa (qualsiasi) effettuata... non sono grande spenditrice... ma stavolta ci pensai poco ed accantonai quel pensiero di pentimento... Ogni tanto lo indossavo il profumo. Poi un giorno smisi. Sentire quel profumo, mi faceva stare male e mi ricordava Bologna ed il bolognese. Quanto immenso può essere "il bolognese" perché io sentendo la parola "Bologna", la affianchi TUTTA, a lui? Come se Bologna fosse solo lui. Immenso, vero? E' una sola persona... come può comprendere Bologna? Va bene. Comunque stamane mi sono fatta più male del solito. Annuso quel profumo, a volte lo faccio apposta... per provare, per ricordare cosa significa per me. Stamattina annuso quel profumo e mi ha terremotato, letteralmente. Stavo quasi per piangere, a singhiozzi! Da quando non piango a singhiozzi? Da bambina piangevo a singhiozzi, da grandi non si piange a singhiozzi. Comunque non ho pianto, ma come al solito dentro la bambina che è in me si è fatta grandi pianti, la grande invece gridava qualcosa che non comprendevo. Ma tutto nell'arco di un minuto massimo. Poi son scesa, ho acceso l'auto, atteso che si scaldasse un po', partita con Lovers in Japan dei Coldplay...
NEWS dell'ultima ora: Internet candidato al Nobel per la pace "Il web facilita lo scambio di idee". Grande! :D Aggiungo: migliora notevolmente la vita e fa trovare persone più simili a me che mi sento tanto aliena. :D Ed a volte, se si è talmente fortunati, fa trovare anche i propri gemelli separati alla nascita :D
Pontiggia Giuseppe