sabato, novembre 28, 2009, ore 12:22

Buongiorno,
ho bisogno di scrivere subito subito, ancora impigiamata, fregandomene che stamane avevo pensato di iniziare il lavoro. Ieri sera l'ho rivisto. Ieri sera ho passato 12 ore della mia vita in sua compagnia. Sì, son partita prima, di qua. Appena lui mi ha detto che era già in albergo... Ci rivediamo, ci abbracciamo. Andiamo quasi subito in pizzeria. Lui è affamato, io altrettanto. La pizzeria più buona del mondo dell'altra volta è aperta e quindi andiamo qui. Ottima pizzeria. Ottima. Prendo una birra piccola giusto per togliermi quel gusto che desidero tanto. Parliamo tanto di tante cose... io a volte faccio confusione con i miei soliti discorsi... perché vorrei dire qualcosa... e mi scuso se non si capisce nulla di ciò che dico. Alla fine lui mi dice il suo parere su tutto. Io gli chiedo cose sulle sue cose. Insomma, un'ottima chiacchierata, con un'ottima pizza ed un'ottima birra. Cosa c'è di più bello?...
... comunque usciti dalla pizzeria, ci facciamo una passeggiata dal lato opposto del luna park... c'è qualche persona, il mare di fianco, i chioschetti... io voglio arrivare dove ci sono quelle belle luci... ma è un ristorante ed evitiamo. Ci abbracciamo ogni tot metri e lui mi dice che dovremmo tornare in auto se continuiamo così. Arriviamo dove c'è la statua di Manuela Arcuri. Che io insulto "bonariamente". Giochiamo, ridiamo. Arriviamo alla statua e torniamo... vedo un cane seduto in uno dei chioschetti... lo "stuzzico" "chiamandolo"... il cane fa un verso... ridiamo... gli dico che se il cane cercasse di aggredirmi, si porterebbe via tutto il chiosco visto che è legato. Continuo a stuzzicare il cane "da lontano" :D ... ridiamo.

Torniamo in auto, faccio finta di aver perso le chiavi :D ... andiamo al solito posto. Esce fuori copertina e lenzuolino. Non posso dire altro per "privacy" privata :D 
Dormiamo... dormiamo sul serio. Da non so che ora fino le 3.15. Lui è visibilmente stanchissimo. Mi chiede di accompagnarlo in albergo.. io sto accasciata lì di fianco a lui vicino al suo viso barboso che bacio di tanto in tanto ed al suo petto caldo. Gli dico di aspettare un altro po'... decine di minuti dopo lui si alza è visibilmennte stanchissimo... 

[PAUSA!] [ SONO ARRIVATI I LIBRIIIIIIIIIIII SONO CONTENTISSIMAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!]

... è visibilmente stanco ed anch'io lo sono piuttosto stanca. Ma non mi chiedo come farò a tornare. E' decisamente più tardi dell'altra sera. Vetri appannati, calorifero potenza 4, scaldalunotto. Ci risistemiamo un attimo. Lo riaccompagno. Incontro diverse bestie che mi attraversano la strada, al rientro, una delle quali, sarà stato un cagnone con un'altra bestia, seduti comodamente in mezzo alla strada! Non riuscivo a capire se era uno scatolone od altro, ma erano bestie che si sono spaventate, poverine. Alle 5.10 sono a letto. Mi riaddormento poco dopo. Con ancora, al solito, il suo sapore su me. Niente doccia. Neppure ora. Con ancora addosso il suo sapore. Lui è in viaggio. Ci rivedremo spero presto. Oggi volevo iniziare il lavoro, ma leggendo meglio il contratto, ho tempo fino al 2 dicembre. Ok, dai, lunedì inizio sul serio...

La formazione dell'altro ieri è stata un po' una palla. Però mi pagano anche per questo. Il 4 e 5 dicembre dovrei lavorare in profumeria anche se stavo cambiando idea... perché non è proprio il mio stile. Cioé dovrei truccarmi e curarmi ecc... per fare questa promozione. Io che di solito vado non curata, in giro. Con trucco leggero. Vabbò. Per i viaggi lo faccio. Vedremo. A volte niente può superare la mia nonpredisposizione nel fare qualcosa. 

Sono assente, in questi giorni. Non so nemmeno che è sabato oggi. Fermate il tempo. Voglio godermi tutto. Lui. Libri. Coldplay. Viaggi. Sono ubriaca di emozioni. 

francyna
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giovedì, novembre 26, 2009, ore 19:37

Salve,
sono ancora mezza distrutta, cerco di riprendermi. Da domani, dovrei iniziare a lavorare praticamente. Anche se mi sta passando la voglia di fare quel lavoro. La vedo dura. Non so, vedremo. Certo che sono stupida, io, eh?... all'ultimo momento cambio idea.

Comunque. Il Bolognese. Ci siamo visti l'altro ieri. Martedì. Io ero in tiro più del solito. Capelli nuovi (scalati, più corti e mossi), leggero trucco (un po' di fondotinta, mascara e rossetto chiaro), vestitino in maglina bianco sfiancato con gonnella sopra il ginocchio - ma non mini!), cappottino sfiancato blu con gilet incorportato, lungo al ginocchio, sul classico - alta moda di Milano :D ... collant a retina finissima eleganti, stivali, pashmina sfumata azzurra. Ero molto femminile e mi piacevo molto "stranamente". Cioé quando vedo lui, od altri "particolari" uomini, DEVO piacermi per forza più del solito, che altrimenti già son timida, se poi non son a mio agio con me stessa... è la fine. Comunque... gli faccio due-tre squilli quando sono davanti l'hotel... Lui esce da una uscita secondaria ... io mi volto e vedo una persona che mi fischia... poi si nasconde... io cammino lentamente in direzione della persona... magari era lui ma non volevo fare figura di caxxo qualora fosse stato qualcun altro... in questo caso andavo lenta ed indifferente. Mi avvicino, lui fa per spiare... ci ritroviamo e gli dico "oh, allora sei tu! avevo paura fosse qualche maniaco :D"... lui mi si avvicina, mi abbraccia, io anche. Ci abbracciamo fortissimo. Ci baciamo. Cristo santo il suo profumo quanto mi fa morire e quanto cazzo mi mancava. Restiamo un po' lì, sul muretto, come adolescenti. La sua borsa di lavoro cade più volte dalla sua spalla: "lasciala in auto!"... la lascia in auto. Mentre è intento a sistemare la borsa, Lo chiamo coi nomi di sponsor che leggo sulla schiena del suo giubbetto di lavoro. Sorride. Torniamo lì... dopo un po' di abbracci e baci ci salutiamo: "ciao!"... non ci eravam ancora salutati nè detti nulla nè guardati negli occhi. Lui sembra visibilmente contento di rivedermi e sembra quasi a disagio. Facciamo due passi, andiamo verso il mare ed il piccolo luna park chiuso e desolato. Il solito di sempre. Io gioco: Andiamo alla tour eiffelll? Ce n'è una miniatura lì. Lui sorride. Mi chiede del nuovo lavoro, io gli chiedo del suo lavoro. Arriviamo in una piazzetta... ci si bacia, lui mi avverte che siamo in una piazza pubblica... ma io gli dico che è desertissima. Lui fa azioni più spinte, gli ricordo che siamo in piazza pubblicissima :D
Camminiamo piano in direzione dell'hotel... "così tanta strada abbiamo fatto?!"... vediamo il solito cartellone della zona di dove ci troviamo... ed io faccio battutine idiote. Lui mi abbraccia dalle spalle. Mmmmm.
Torniamo in auto, mi dice di andare al solito posto che ha un'idea. Andiamo al solito posto ed esce lenzuolo e copertina, rimango un po' interdetta "sei pazzo!?"... "Sì"... Ci mettiamo dietro. Accucciati. Cristo. Idillio. Non vi sto a dire altro.
Ci si addormenta un po'... lui si sveglia per le famose zanzare... comincia a far la guerra... io resto lì accovacciata... senza accorgemene mi addormento, sono stanchissima. Dopo un po' mi sento chiamare dolcemente "Francescaaa... Franceeeescaa"... sto sognando! No, è lui che mi dice "Dovrei andare"... poverino :D Stavo talmente bene sotto la copertina... Mi alzo su a fatica, faccio accendere il motore... Mi sistemo un attimo, non sono più in tiro come prima :D Sento freddissimo. Mi chiedo se riuscirò a tornare a casa. Passo avanti, mi infilo su gli stivali. I vetri sono completamente appannati: non ci vedo nulla. Accendo potenza 4 il calore avanti, accendo lo scaldalunotto. Attendo pochi minuti. Sono sfatta ma non mi dispiace. Andiamo verso l'hotel. Attendo che Lui entri. Faccio il giro e torno. Accendo la radio, è ormai sempre-inserito il cd dei Coldplay. Vado... Solite stradine interrate, ormai me le ricordo. Attraverso paesini. Una bestiola - forse un gatto- che mi attraversa la strada mi fa la prova del 9: sono lucida nonostante la stanchezza. Stanchezza scomparsa. Quando si tratta di guidare, sono sveglissima, dormirò a letto, non mentre guido. Canto. La mia gioia è superiore alla stanchezza. 

Sono le 3.15, sono ancora per strada e l'indomani ho la sveglia alle 7.45 che ho la formazione per quel lavoro e devo prendere il treno per Lecce alle 8.51. Dormirò in treno. 
Sono le 4.00 e sono a letto, senza essermi fatta nemmeno la doccia. Nonostante il sonno, mi giro e rigiro, ripenso, sento ancora il suo odore e profumo talmente vicino a me. Vorrei acchiapparlo e sentirlo sempre per sempre.
Non so a che ora prendo sonno, ma mi sveglio DA SOLA un attimo prima che suoni la sveglia, l'indomani. Noi donne abbiamo, fra le tante cose, anche un orologio interno, biologico, e ci svegliamo un attimo prima che la sveglia suoni o che il bambino pianga. Infatti dopo qualche minuto suona la sveglia. Faccio estrema fatica. Penso persino che forse meglio non andarci. Ma che gusto ci sarebbe se tutto andasse secondo i nostri desideri? E poi, dopo quella serata, cosa voglio di più? Quell'idea, mi fa alzare dal letto dopo 3 ore e mezzo di sonno. Dormirò sul treno. Ricevo il suo sms di Buongiorno, ricambio. Intanto parto da casa "tardi"... Mi vesto un po' alla rinfusa, prendo il mio libro. Vado. Cerco di leggere, ma il libro diventa illeggibile: c'è lui che mi martella nella testa insieme al paesaggio che scorre... Cerco di riposarmi, ma chiudo gli occhi e ripenso alla serata trascorsa. Arrivo a Lecce, mi viene a prendere la ragazza dell'agenzia, molto gentilmente. Dovrebbe arrivare un'altra ragazza, ma arriverà più tardi, ha sbagliato treno. Facciam due chiacchiere mentre arriviamo in ufficio. Iniziamo il briefing, anche se mi ripeterà quelle cose a distanza di un'oretta che arriva l'altra ragazza. Così torniamo a prendere la ragazza e ritorniamo. Ci spiega un po' il lavoro e ciò che andremo a fare. All'ora di pranzo andiamo a mangiare qualcosa. Io stranamente non sto tutto il tempo zitta, anzi, dico la mia opinione su diverse cose (nonostante il sonno notturno di 3 ore e mezzo). L'altra ragazza mi sembra semplice, ma sfacciata. Chiede subito come funziona il rimborso e dopo quanto tempo riceverà la paga ed altre informazioni del genere. Che in teoria, per eleganza, non se ne dovrebbe parlare in questo modo, secondo i miei "canoni". Comunque dopo pranzo un'altra oretta e mezza a parlare del lavoro... l'altra ragazza è visibilmente più rincoglionita di me... anche se anch'io, arrivata una cert'ora, calo di attenzione. Alle 15.30 abbiamo entrambe il treno. Ci riaccompagna la ragazza. Ci accorgiamo che prendiamo lo stesso treno. Solo che io cambio a Brindisi, lei invece va verso Bari. Chiacchiericchiamo ancora con la ragazza. Mi fa il solito discorso che cerca lavoro stabile, ecc.. e questo lavoro non la convince del tutto. Le spiego che ormai è impossibile e che bisogna adattarsi. Ci scambiamo alcuni contatti email, ma non il numero di cellulare. Lei dorme. E' arrivato il mio turno e scendo. Attendo l'altro treno. Leggo ancora. Stranamente connetto e comprendo. Mi chiama mia madre che praticamente a parte la mattina mentre mi accompagna in stazione con me "in coma", non ci vediamo dal giorno prima. Mi chiede com'è la situazione e se mi deve venire a prendere. Le dico che se vuole sì, altrimenti prendo il pullman. L'importante è che non mi fa attendere che sono abbastanza stanca.

Comunque, poco fa mi han chiamato per un altro lavoro. Domattina formazione (che mi pagano!), il 4 e 5 dicembre promozione in profumeria. Che du' palle. 

Vabbé resisto. Così dopo faccio viaggi.

Ciao a tutti.   

francyna
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martedì, novembre 24, 2009, ore 10:52

Buongiorno,

Ieri è sceso l'ormai famosissimo bolognese... non ci siamo visti, ed è stato meglio così da più punti di vista; questa sera con molta probabilità ci vediamo. E sono caxxi. Miei. Suoi. Di Entrambi. Perché le donne, un po' si conosce come sono...  Sono complicate a partire dal ciclo stesso, che è di per se tutto un programma. Hanno ormoni altalenanti dipendenti dal ciclo, che ha un motivo di esistere. Nel mezzo del ciclo, serotonina e correlati ormoni del benessere, salgono alle stelle... Post ciclo, salgono ancora di più. Non a caso, dopo il ciclo, c'è più predisposizione ai rapporti sessuali, siamo più "naturalmente" lubrificate e c'è più probabilità di rimanere incinta. Ora. Io di solito pur accusando, queste cose, mensilmente, non vado a destra e manca a cercare uomini. Ho bisogno di un coinvolgimento emotivo. Ho detto tutto. Stasera sono caxxi, con lui.
In fondo, come sto spesso ripetendo, da forti emozioni, derivano forti sofferenze.
Io so già che soffrirò ancora... ma eviterò di lamentarmi qui, cercherò. Perché voglio viverla questa cosa con lui. E' talmente difficile trovare un uomo che mi piaccia così tanto e che mi voglia baciare tanto e voglia amarmi fisicamente tanto e che mi coccoli così tanto e che sia tutto, con me.

Non sono più stata a Roma. Proprio ora mi han telefonato... dicendomi che il collega mi avrebbe chiamata ed io avrei detto che non mi era più possibile presenziare. IO???? MA SE SAREI PARTITA IMMEDIATAMENTE!!!! :(( La formazione romana c'è stata ed io non c'ero. Mi fa sapere più tardi se domani o dopodomani vado a Lecce per fare questa formazione con loro. Chiama ad un'altra ragazza e mi richiama in tarda mattinata. Fanculo comunque! Volevo tornare a Roma... :(( Bene, mi ha per un quarto abbassato gli ormoni del benessere...
Questo lavoro mi rende nervosa. Anche se voglio seguirlo. Non si sa mai in futuro, mi richiamano per qualche altro lavoro.

Pensavo che voglio viaggiare, ciò non è una novità.
Pensavo anche che sono in trepidazione per l'arrivo dei libri. Dovrebbero arrivare a breve.

Sono con il punto interrogativo in testa, sono assente, meglio che pubblico questo post. :/


francyna
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giovedì, novembre 19, 2009, ore 11:06

Salve,

inizio subito col dire: il mio megaordine è stato spedito, quindi nell'arco di una settimana, avrò i miei nuovi 23 libriiii!!! C'erano tutti in libreria e fra poco saranno nelle mie mani!! Non ci posso credere.

Secondo: domani dovrei essere a Roma ed ancora non ho capito con quale modalità. Mi dovrebbe chiamare un tipo per spiegarmi e per dirmi se han prenotato loro il volo o se devo vedermela io. Anche se, se devo vedermela io, dovrei partire stasera in treno. Che l'aereo "last minute" è sempre il più costoso. A meno che abbiano cambiato idea riguardo al lavoro.

Terzo: non so se vi ho mai raccontato cosa mi è accaduto nel mio breve - ma intenso- periodo bolognese. Camminavo per i portici, tranquilla, sola, senza una precisa indicazione, tornavo da un colloquio con la vecchia con cui ho "convissuto" per quel periodo dopo, titolare dell'agenzia di spettacolo dove feci quel periodo di prova... speravo mi accadesse qualcosa o mi chiamasse qualcuno in quegli istanti, ero ben predisposta alle novità che potevano accadere. Mi ferma un ragazzo. Io mi fermo e lo ascolto. In sostanza vuole vendermi qualcosa. Lui è meravigliato che io stia lì ferma per ascoltarlo... me lo dice... dice "non sei di qua, vero?"... gli dico che no, son pugliese... dice che anche lui lo è... dopo un po' mi dice che ho dei begli occhi, mi racconta che son uguali a quelli di suo figlio, bambino di pochi anni, forse 1... conversiamo come se ci conoscessimo... mi dice che è un detenuto e che è fuori carcere per seguire questo lavoro di venditore di profumi... e che se ne vende tot al giorno, il lavoro è suo e sarà fuori dal carcere. Mi racconta cosa è successo, come mai si trova in carcere... L'indomani ci sarebbe stato il processo e se volevo, potevo andare in tribunale per seguire il suo caso, mi da indirizzo, ora e come fare per entrare. Mi dice che usciranno "i risultati" anche su Il resto del carlino. Insomma, il tutto è abbastanza credibile, altrimenti che gli vengano tot disgrazie. Comunque, alla fine mi dice che i profumi son identici agli originali, me li fa vedere ed odorare... ok, mi piace questo. Non ricordo quanto pagai, forse 15 euro. Ma ormai ero ben predisposta ad aiutare qualcuno... mi da il mio profumo... lo conservo caro. Gli chiedo il numero di cellulare, volevo mi tenesse aggiornata sulla situazione, se voleva. Numero che in un primo momento risultava irraggiungibile, in un secondo momento inesistente. Di solito ci penso ancora alla spesa (qualsiasi) effettuata... non sono grande spenditrice... ma stavolta ci pensai poco ed accantonai quel pensiero di pentimento... Ogni tanto lo indossavo il profumo. Poi un giorno smisi. Sentire quel profumo, mi faceva stare male e mi ricordava Bologna ed il bolognese. Quanto immenso può essere "il bolognese" perché io sentendo la parola "Bologna", la affianchi TUTTA, a lui? Come se Bologna fosse solo lui. Immenso, vero? E' una sola persona... come può comprendere Bologna? Va bene. Comunque stamane mi sono fatta più male del solito. Annuso quel profumo, a volte lo faccio apposta... per provare, per ricordare cosa significa per me. Stamattina annuso quel profumo e mi ha terremotato, letteralmente. Stavo quasi per piangere, a singhiozzi! Da quando non piango a singhiozzi? Da bambina piangevo a singhiozzi, da grandi non si piange a singhiozzi. Comunque non ho pianto, ma come al solito dentro la bambina che è in me si è fatta grandi pianti, la grande invece gridava qualcosa che non comprendevo. Ma tutto nell'arco di un minuto massimo. Poi son scesa, ho acceso l'auto, atteso che si scaldasse un po', partita con Lovers in Japan dei Coldplay...


NEWS dell'ultima ora: Internet candidato al Nobel per la pace "Il web facilita lo scambio di idee". Grande! :D Aggiungo: migliora notevolmente la vita e fa trovare persone più simili a me che mi sento tanto aliena. :D Ed a volte, se si è talmente fortunati, fa trovare anche i propri gemelli separati alla nascita :D

francyna
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lunedì, novembre 16, 2009, ore 10:10

Salve.

Domenica: Devo dimenticarmi dell'ordine di 23 libri effettuato ieri. Spero che le ultime copie di due libri, siano mie. Perché si tratta di Factotum di Bukowski e Mexico city blues di Kerouac (strano, ancora non ho acquistato Sulla strada...) di questi due libri, nel mio negozio virtuale preferito, è rimasta l'ultima copia di ciascuno. Devono essere mie.
23 libri. Quando mai ho fatto un ordine di 23 libri? Al massimo 15... poi l'altro ieri ho acquistato (fisicamente, al negozio) altri 4 libri... allo stato attuale ne sto terminando due, me ne mancano due dell'altro ordine (quello dei 15 libri fatto l'anno scorso) ed i 4 che li bevo in un sorso (anche se non vorrei).

E' come fumare. Solo che leggere è molto molto molto meglio. Certo, parlavo del vizio impunito, la scorsa volta. E' proprio così...

Argh: loro, la mia libreria virtuale preferita, sono già a lavoro nonostante sia domenica: le ultime copie in magazzino dei libri sopra indicati, SONO MIE!!! Come faccio a dimenticarmi dell'ordine fatto??... Alcuni libri sono già "Pronti", altri sono in fase di reperimento. Spero li trovano tutti!

Lunedì-oggi-allo stato attuale: Devo convincermi che i difetti del bolognese non potrei MAI sopportarli. Vaffanculo. L'unico modo per superare è questo. Certo, tento di superare da... da... da un po'... ma sono stanca. Prima o poi passa. Ce ne vuole un po' per non commettere nuovamente errori...
L'ordine mi sta facendo penare: so che non dovrei pensarci, come detto e ripetuto. Sapete l'entusiasmo -quello reale- dei bambini, che di solito si crede perso negli adulti? Ecco, quando arrivano i libri, per me è così: una gioia infinita. Sono fortunata? Non lo so. Ma è una gioia infinita anche quando ordino biglietti di un viaggio o quando compro biglietti per i concerti dei Coldplay (certo, se li compro dall'estero... la batosta economica... mi fa spegnere un po' la gioia...), un nuovo lavoro,... Comunque valuto ancora il viaggione intercontinentale. Stanotte ho sognato che qualcuno mi puntava un'arma contro. Cristo. Mi son svegliata di soprassalto. Ecco, forse pensavo troppo a quel paese dove vorrei andare: è il paese nominato per alto tasso di criminalità. Criminalità significa: che ti derubano a mano armata. La cosa mi spaventa. Le poche persone cui ne ho parlato, mi han ribadito questa poca sicurezza, soprattutto per una donna sola. Non so. Sono un po' spaventata, anche se dico spesso che vorrei morire e quindi farei innanzitutto cose pericolose che magari rischio la vita. Che la vecchiaia mi spaventa. Come dice il mio caro gemello: se arrivo alla vecchiaia, sono fottuta.  Comunque anche informandomi, su questo paese, molti sono italiani, molti sono bianchi e molti sono cattolici. E' piuttosto simile al nostro Bel Paesino.

Devo valutare se sono realmente interessata e capace di seguire un nuovo lavoro o meno. Autonomo. Io cos'ho di autonomo?... mmm ... non so. Certo, so camminare, parlare, scrivere, ... vabbé, valuterò. Attendo altre risposte.

Aggiornamento dell'ultima ora: mi han chiamato poco fa per un lavoro, sempre indagini di mercato. Venerdì vado a ROMA per il briefing (anche se mi aveva detto che ci sono i briefing a Bologna (una città a caso) e a Roma. Penso mi dirigeranno a Roma per rigor di "logica" dal momento che son più vicina ad essa. Non so se son più entusiasta per il lavoro o per il viaggio a Roma :DD Ok, le ricerche di mercato sono la mia direzione, in questo momento...

Oggi spero di terminare un paio di lavori sempre per le ricerche di mercato.
Buon inizio settimana
francyna
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mercoledì, novembre 04, 2009, ore 11:33

Che sono una tipa un po' particolare, io, si! Per questo non morirei.

Un po' insicura, un po' schizofrenica, un po' "pazza", un po' di tutto. Escogito ogni nuova cosa da fare pur di "non pensare". Oltre far consumare i miei pensieri dall'"amico alcool". Ed a far consumare acqua del mio corpo facendola divenire sale e farla scendere dagli occhi. Potrei usarla come sale casalingo. E' finito il sale, in casa.

Cazzate a parte. Ma con una bevuta, ritorna l'acqua persa comunque.

Mi sentite calma? Io urlerei. Ma sta avvenendo la reazione opposta, paradossale, di quando senti qualcosa di molto pungente dentro. Alla fine, senti talmente tanto dolore o bruciore, che ne ridi, al posto di piangere... e poi ti abitui e non lo senti più e quasi lo sopporti. A 16 anni, mi è mancato anche questo. Forse se lo avessi vissuto a quell'età, a 20 anni avrei già imparato. Ma evidentemente non si impara mai a soffrire "per bene". Rifaremo. Oh, si che rifaremo gli stessi dannati errori. Sbaglieremo ancora. Soffriremo ancora.
Bukowski è il mio mito attuale. Rispecchia la mia vita. Comprerò i suoi libri. La mia voglia irrefrenabile di libri, sta per traboccare. Per fortuna che non mi passa, 'sta voglia. In realtà mi è passata la voglia di godere, di masturbarmi, di fare sesso, e soprattutto di fare l'amore. In questo momento sono frigida, fredda. Non credo sia positivo per il mio organismo. Passerà, oh si, che passerà. Magari un bel negro... me lo fa tornare, il desiderio. Ok, scusate. Alla fine è un diario personale, questo, per quanto pubblico sia.
Ci si chiude a riccio. Il riccio punge. Bisogna saperlo prendere od è intoccabile. 

Una mia, delle tante, "assurda idea" sta prendendo piega dentro me. Per far nascere un'idea simile ad una che aveva paura di andare dall'altra parte del mondo, devo dire che è necessaria la sofferenza, quella forte. La esorcizzo con la paura personale ed affrontando viaggi. Mi dispiace per i miei, ma hanno creato una creatura non tanto "normale". Ah, pure questo, come ormai tutti i viaggi, lo farò da sola. In realtà però si tratterebbe del primo viaggio intercontinentale che effettuo del tutto da sola, senza incontrare conoscenti o parenti a destinazione. Ah, non si tratta di un viaggio sessuale, pur il mio riferimento di prima. Viaggio per offrirvi un servizio (me stessa) migliore. Ne va di tutti voi.

Comunque, era da un po' che volevo scrivervi il famoso saggio. Non dico altro, leggetevelo e rifletteteci su.

Autocritica, riflessioni sull’etica sociale: il primo saggio della mia vita, direttamente dalla cima della mia ignoranza, ovvero La mia ragione, sull’importanza dell’Essere utili alla società.

Premetto che la mia vita, fino a questo preciso istante, mi porta a fare questa –profonda o superficiale che sia- riflessione che potrebbe a sua volta portare spunti nella vita di chi legge questo mio piccolo spazio. Pensieri dovuti forse alle mie letture forsennate del periodo (in molti settori della vita) o quant’altro io abbia letto, visto, sentito nell’arco della mia esistenza.

Ognuno di noi, deve “servire” alla società. Non deve esistere l’individualismo, ovvero la tendenza a far prevalere gli interessi o le esigenze personali contro gli interessi o le esigenze della collettività (grazie Treccani), esso non porta la nostra società ad almeno un passo avanti, lo porta – da uno a tanti passi indietro... e sappiamo bene quanto sia difficile avanzare piuttosto che indietreggiare; quindi ognuno non deve pensare a se, non deve essere particolarmente egoista, penso sia tipico di chi non si fida degli altri, ma impariamo a riconoscere la gente per male ed a fidarci di più della gente comune. Cosa significa “servire al sociale”?... fare qualcosa di pubblica utilità. Ancora... significa anche lavorare, far girare l’economia, spendere. Ho detto tutto ed è retorica, vero? No, non ho ancora detto tutto. Sì, persino, ho il lusso di rispondermi da sola “alla Marzullo”... ma lui è un intellettuale, pur non suscitando livelli alti di simpatia e stima collettiva.
Essere utili alla società: io aiuto te e te aiuti me: reciproco scambio di
aiuti morali, ascoltiamoci.
Essere utili alla società: non stare senza far nulla, essere produttivi. Ecco la mia frase chiave per entrare nel fulcro del mio tentato saggio :DNon abbiamo il potere politico di far leggi (però potremmo provare a proporre idee scrivendo alle autorità...!? O provare a proporci in politica... anche se è un mondo cattivo.), talvolta nemmeno i capi son in grado di dirottare spiacevoli eventi e situazioni politiche, sociali, economiche, morali : sono umani anche loro, ma ci vorrebbero persone con le palle, con molta creatività, e con l’estrema capacità di ingegnarsi per far cose con le minime risorse economiche. Chi se la sentirebbe di far ciò?A parte questo, cosa intendo dirvi?
Se LAVORATE, anche se il lavoro è precario, anche se non vi piace e né tantomeno l’avete scelto, anche se si tratta di uno stage non retribuito, fatelo col sorriso, fatevelo piacere rendendolo più divertente, non cadete nella monotonia, assorbite ogni cosa che vi insegnano. L’unica cosa che dovete pretendere, è sicurezza, dignità, buona etica.
Se NON LAVORATE, siete inoccupati, disoccupati, cazzeggianti, studenti, casalinghe, ecc. , trovatevi un’occupazione. Allora, intanto, cercare lavoro è difficilissimo, ma nello stesso tempo, per farvi un esempio, al supermercato che c’è vicino casa mia dove vado sempre a far la spesa, cercano un banconista da 3 mesi o più. Ora, non dico di fare ogni tipo di lavoro possibile ed immaginabile (che altrimenti vi riuscirebbe anche male), ma di “accontentarvi”, ogni tanto, anche facendolo gratis, il lavoro. Anche se i soldi servono per vivere. Ma da cosa nasce cosa. Vi consiglio un lavoro: cercate lavoro quotidianamente, costantemente, anche il più piccolo, accettatelo per poter guadagnare qualcosa che farà riflettere e farà domandare “ma come facevo a non guadagnare nulla prima?”, che faccia capire cosa significa, faccia percepire la soddisfazione di una piccola fonte di guadagno. Internet facilita la vita: usatelo. Inviate email alle aziende del vostro settore... siate disposti a trasferirvi, eventualmente, se cercate quel determinato lavoro. Ancora, se cercate quel determinato lavoro, cercate corsi,
libri, altro che vi faccia comprendere “come funziona”, caratteristiche di “quel lavoro”. Comunque il mio intento è quello di dirvi, tenetevi pronti,... guadagnate qualcosa e... spendete in LIBRI.

Rendetevi utili alla società LEGGENDO LIBRI. Letteratura a prescindere, trovo utile confrontarsi con diversi argomenti che vanno dalla filosofia, alla psicologia, alla psicoanalisi, alla psichiatria, all’economia, alla politica, all’etica, alla musica, alla geografia, alla barca a vela, al vino, a tutto ciò che di bello c’è e che magari alle volte non possiamo seguirlo praticamente: i libri danno tutto. Lo stimolo per praticare quella determinata cosa, o lo stimolo di provare se funziona quell’altra cosa, lo stimolo di conoscere gente o conoscere cose che non avreste mai pensato. Non state lì vegeti ad attendere che il lavoro vi salti addosso (se non inviate curriculum... impossibile che il lavoro vi cadi dal cielo, se non fate
cose, è impossibile che conosciate gente e cose... dovete essere attivi)... il tempo migliore, è quello usato per leggere libri. Vi aiuteranno ad avere una visione più chiara delle persone, della società e di voi stessi (cosa più importante)... insomma, siete utili alla società anche leggendo e conoscendo. Non state lì a non far nulla e ad attendere. Ne va della società.

Era questo, il senso di questo mio saggio che non so se l’ho scritto bene o se sono andata fuori traccia. L’ho scritto solo per giocare un po’ e dirvi che la lettura mi sta aiutando moltissimo ad essere più ottimista... e che sto leggendo davvero di tutto... molte cose interessanti... e vi riporto questo passo scritto da Francesco Bacone che riguarda proprio il tema centrale del mio scritto:

<Ma l'errore fra tutti più grande è quello di equivocare o mal riporre l'ultimo ed estremo fine del conoscere: ché gli uomini sono stati mossi al desiderio di sapere e conoscere, ora da una curiosità naturale e da una inclinazione alla ricerca, ora dal desiderio di svagarsi l'animo con varietà e piacere, ora dalla ricerca di lustro e fama, ed ora dal desiderio di primeggiare per spirito e capacità di controbattere; ma di rado dalla sincera aspirazione a dare una fedele espressione al dono della ragione, per l'uso e beneficio degli uomini.[...] Ma come cielo e terra cospirano entrambi e contribuiscono all'utilità e beneficio dell'uomo, così bisogna mirare ad estrarre e scartare da entrambe le filosofie le speculazioni vane e tutto ciò che è vuoto e inconsistente conservando e accrescendo ciò che è solido e fruttuoso onde la conoscenza non sia, come una cortigiana, tutta rivolta al piacere e alla vanità, o come una schiava tutta intesa a adoperarsi a vantaggio del padrone, ma come una sposa, destinata alla procreazione, alla fecondità e alla felicità.>
(F. Bacone, La dignità e il progresso del sapere divino ed umano, in Id., Scritti filosofici , a cura di P. Rossi, Torino, UTET, 1975, pp. 166-167)

"L' uomo e' diviso tra la brama dei piaceri e il bisogno di espiarli. Parlo dell' uomo poco equilibrato cioe' dell' uomo comune. Nella scala dei piaceri la lettura occupa un posto particolare. Per chi la coltiva e' ancora di piu' che un piacere, e' un vizio che e' stato definito da Larbaud "impunito". Forse questa e' la ragione della sua impopolarita' . E' un vizio infatti che non e' perseguitato dalla morale o dalla legge, ma e' addirittura propagandato dalla scuola e in modi imbarazzanti. Strumento di lavoro e' una delle definizioni ricorrenti del libro. Lascio alla immaginazione di valutare quanto sia attraente una parola come strumento. E proprio la simpatia della parola lavoro, massime in Italia, non ha bisogno di chiose. Preferibile allora la definizione ottocentesca del seno femminile come strumento di nutrizione e di piacere, perche' se non altro allargava l' offerta dei beni. Forse bisognerebbe proibire la lettura e obbligare i suoi appassionati piu' giovani a leggere in letto con la pila sotto le coperte, immagine che ricorre nei racconti leggendari dei genitori e allontana i figli dal desiderio di imitarli. Impunito o punito, il vizio della lettura ha bisogno soprattutto di essere conosciuto. Fonte di piaceri inesauribili, di fronte a cui impallidiscono quasi tutti gli altri (e lascio al gusto di ciascuno circoscrivere l' area del "quasi"), il libro ama il rapporto diretto, il piacere fisico del tatto. Favorire l' accesso alle librerie, alle biblioteche, come alle mostre, offrire alla curiosita' e alla fantasia stimoli e cataloghi. Perche' il libro e' l' alfabeto del mondo. Non ci aiuta a evadere dalla vita, ma ad addentrarci nella sua ricchezza indecifrabile."

Pontiggia Giuseppe
 



Cordiali saluti a tutti.
francyna
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